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Fioramonti si difende e spiega dimissioni e rimborsi

27 Dicembre 2019
Fioramonti si difende e spiega dimissioni e rimborsi

Stupito dalle critiche provenienti dal M5S, l’ex ministro rivendica coerenza e annuncia la destinazione delle restituzioni: farà una donazione al Tecnopolo.

Le dimissioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, arrivate a sorpresa ieri, hanno provocato un terremoto politico con il rischio di scissione nel Movimento 5 Stelle. Ora arriva la difesa dell’interessato, che si dichiara stupito dagli attacchi rivoltigli anche dall’interno del M5S e offre la sua spiegazione dell’accaduto. La risposta alle critiche giunge dalla sua pagina Facebook, e i contenuti della replica dell’ex ministro sono diffusi ora dall’agenzia stampa Adnkronos.

“Credo che sia la prima volta nella storia del nostro Paese che un Ministro della Repubblica venga criticato perché ha fatto ciò che aveva annunciato. Non da giorni, ma da mesi. Infatti, le mie prime interviste sull’impegno a trovare almeno 1 miliardo per la ricerca pena le dimissioni le feci a giugno di quest’anno, su Il Fatto Quotidiano e poi su La Verità, quando ero ancora Viceministro del governo Conte 1″.

“Io sono così: se una cosa la dico, poi la faccio. Per questo ho lottato senza sosta, anche da Ministro, per porre la questione nel Governo anche con riferimento alla scuola. – continua Fioramonti –
Forse non dovrebbe neanche stupire che mi giungano critiche da partiti i cui leader avevano promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta elettorale, ma sono ancora saldamente al loro posto”.

“Quello che mi stupisce, però, è che tante voci della leadership del M5S mi stiano attaccando in questo momento. E per che cosa? Per aver fatto solo ciò che ho sempre detto. – sottolinea l’ex ministro
dell’Istruzione – Mi sarei in realtà aspettato il contrario: sarebbero dovuti essere loro a chiedermi di onorare la parola data favorendo le dimissioni, invece di chiedermi di fare quello che i politici italiani hanno sempre fatto: finta di niente”.

“Ovviamente – prosegue l’ex ministro – non possono mancare le solite polemiche sui rimborsi. In tanti, nel Movimento, abbiamo contestato un sistema farraginoso e poco trasparente di rendicontazione”. Ed ecco l’annuncio: “Dopo aver restituito puntualmente per un anno, come altri colleghi, -continua Fioramonti – ho continuato a versare nel conto del Bilancio dello Stato e le mie ultime restituzioni saranno donate sul conto del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, un centro di ricerca pubblico che, da Viceministro prima e da Ministro poi, ho promosso a Taranto, una città deturpata da un modello di sviluppo
sbagliato. Ed invito anche altri parlamentari 5 Stelle a fare lo stesso, non appena il conto sarà attivo”.


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