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Permesso a costruire: se c’è vincolo ambientale, autorizzazione entro 30 giorni

26 Agosto 2013
Permesso a costruire: se c’è vincolo ambientale, autorizzazione entro 30 giorni

Modifiche apportate alla disciplina dei vincoli ambientali, paesaggistici e culturali e alle autorizzazioni paesaggistiche: tempi certi per il ricorso davanti al giudice.

La legge di conversione al Decreto “del Fare” [1] ha previsto una sostanziale modifica alla disciplina sui vincoli urbanistici [2].

Vincoli ambientali, paesaggistici o culturali

Da oggi, ogni volta che verrà richiesto un permesso di costruire per un intervento soggetto a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, il dirigente (o il responsabile dell’ufficio competente) dovrà adottare il provvedimento finale (con la decisione sull’istanza) entro 30 giorni dal rilascio del nulla osta da parte dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo.

 

In caso di approvazione, il procedimento amministrativo andrà concluso con l’adozione di un provvedimento espresso.

In caso di diniego dell’atto di assenso (sia trasmesso dall’amministrazione competente sia acquisito in conferenza di servizi), se il dirigente non emana il provvedimento conclusivo (di rigetto) entro 30 giorni, la domanda si intende respinta e, in tal caso, il responsabile del procedimento sarà comunque tenuto trasmettere al richiedente il provvedimento di diniego.

In questo modo, il cittadino avrà tempi certi per conoscere i motivi del diniego e procedere con un’azione giudiziale.

Autorizzazioni paesaggistiche

Novità anche per l’autorizzazione paesaggistica.

L’autorizzazione resta efficace per cinque anni, ma la nuova normativa precisa che, se i lavori sono iniziati nel quinquennio, l’autorizzazione si considera efficace per tutta la loro durata (invece, con il precedente sistema, scaduto il termine, i lavori ancora da realizzare dovevano essere nuovamente autorizzati).
Viene inoltre dimezzato il termine di rilascio entro il quale l’amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione: da 90 a 45 giorni dalla ricezione degli atti endoprocedimentali.

note

[1] L. 98/2013 di conversione del D.L. 69/13.

[2] Nuovo art. 20 del T.U. Edilizia.


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