Prescrizione: la nuova proposta del Pd

27 Dicembre 2019
Prescrizione: la nuova proposta del Pd

Per evitare “processi infiniti”, sospendere la prescrizione solo dopo le sentenze di condanna, per due anni dopo il primo grado ed un anno dopo l’appello.

Questa mattina il Pd ha presentato la propria proposta di legge per la riforma della prescrizione. Si tratta di un’alternativa a quella del ministro della Giustizia Bonafede, che prevede la sospensione del decorso dei termini dopo la sentenza di primo grado, per un tempo indefinito, e che ha indotto molti a parlare di prescrizione abolita. Senza modifiche, le nuove norme varate quasi un anno fa nella legge “spazzacorrotti” dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1° gennaio; per bloccare questa introduzione automatica, le forze di maggioranza non avevano però aderito alla proposta, meramente abrogativa, presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa, che sinora non ha ottenuto l’approvazione.

Così quella di oggi è anche una mossa per mantenere coesa la maggioranza dopo le spaccature registrate di recente, quando alcune forze politiche – tra cui Italia Viva, che sostiene il Governo – avevano preso nettamente le distanze dalla riforma già varata ed appoggiata senza riserve dal Movimento 5 Stelle e sostenuta anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

L’agenzia stampa Adnkronos ha partecipato alla conferenza di stamane ove è stata presentata l’iniziativa ed ha raccolto le dichiarazioni degli esponenti piddini. “Ragionare senza totem e tabù”, per arrivare ad una sintesi che consenta di mantenere nell’ordinamento un “istituto necessario tra l’esigenza di giustizia e la durata ragionevole dei processi”. Con questo obiettivo il Pd deposita alla Camera e al Senato il suo disegno di legge sulla prescrizione, che, sottolinea il responsabile Giustizia, Walter Verini, “noi non vorremmo utilizzare. Il nostro auspicio che la sintesi venga fatta dal Guardasigilli, che non può non tener conto di tre quarti della maggioranza e di tutte le forze che all’esterno del Parlamento hanno fatto sentire la loro voce”.

L’esponente Dem riconosce che “l’esigenza” del ministro della Giustizia era quella “di arrivare comunque al primo gennaio”, perchè la riforma sulla prescrizione “rappresenta un simbolo” per il Movimento 5 stelle. Ma “questa norma rischia di produrre effetti molto pesanti“. Quindi l’augurio è che “messe da parte le bandierine si possa ragionare in un clima più disteso, senza totem e senza tabù”.

Fissando comunque dei paletti. Ecco i contenuti della proposta di legge del Pd: innanzi tutto, spiega Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, “distinguere tra sentenze di condanna e di assoluzione“, applicando quindi la sospensione solo nel primo caso: due anni dopo il primo grado, aggiungendo sei mesi in caso di nuova istruttoria dibattimentale; un anno dopo l’Appello. “La soluzione tecnicamente migliore, per evitare che i processi già iniziati si concludano con prescrizione e che questo si trasformi in processi infiniti”.

Quindi, aggiunge Franco Mirabelli, capogruppo Dem in commissione Giustizia al Senato, una proposta per una discussione “senza equivoci sulla riforma del processo penale“, anche se, ribadisce Andrea Giorgis, sottosegretario alla Giustizia, “la soluzione più ragionevole sarebbe stata sospendere l’entrata in vigore della norma che blocca sine die la prescrizione”, anche perchè “la riforma Orlando non è stata ancora misurata nei suoi effetti”.

Per inciso, va osservato che la riforma della prescrizione oggi proposta è equivalente a quella della citata “riforma Orlando” del 2015, che prevedeva la sospensione di 18 mesi in pendenza dell’appello e di altri 18 mesi in pendenza del grado di giudizio in Cassazione: 36 mesi in tutto, ora suddivisi in due anni nella prima fase (aumentabili di 6 mesi se c’è rinnovazione dell’istruttoria) e di un anno nella seconda.

In ogni caso, dice ancora l’esponente dell’esecutivo, la proposta del Pd “sgombra qualsiasi equivoco sulla nostra volontà politica: vogliamo fare di tutto perché la giustizia possa concludere il suo corso e il processo non abbia una durata infinita“. Viceversa, nota ancora Verini, il progetto presentato da Enrico Costa, di Forza Italia, ha “l’obiettivo di mettere un cuneo nella maggioranza, per far tornare al governo quelli che dicevano che si deve marcire in galera”. E Mirabelli fa eco denunciando l'”ipocrisia della Lega, perchè ha votato la norma che blocca la prescrizione”. Il chiamato in causa Enrico Costa dichiara ora ad Adnkronos che “quelli del Pd hanno una gran faccia tosta, prima respingono la nostra proposta e poi presentano un testo con gli stessi contenuti; ma se l’8 gennaio venisse presentato un emendamento alla proposta di Forza Italia, contenente questo testo del Pd, lo voteremmo in un minuto”.

Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ‘Il Partito democratico è per una giustizia al servizio dei cittadini, per tempi certi nei processi nei quali i colpevoli vengano condannati, agli innocenti venga riconosciuta l’innocenza e nei quali le imprese, che hanno contenziosi, possano contare su esiti rapidi. E’ questo il senso dellanostra iniziativa che guarda agli interessi del Paese, al rispetto della certezza del diritto e della legalità“.


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