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Come ridurre il rischio di tumore con l’attività fisica

17 Gennaio 2020 | Autore:
Come ridurre il rischio di tumore con l’attività fisica

Quale tipo di sport può allontanare il pericolo di sviluppare alcuni tipi di cancro e per quanto tempo è necessario praticarlo.

Che la vita sedentaria non aiuti la salute lo si sa da tempo. Che fare un po’ di movimento ogni giorno aiuti a star meglio, pure. Quello che, forse, finora non era così scontato è che si può ridurre il rischio di tumore con l‘attività fisica. Non c’è bisogno di essere un atleta olimpionico: basta qualche minuto al giorno per allontanare la minaccia di ben sette tipi diversi di cancro.

Lo sport, quindi, si rivela importante non solo per mantenersi in forma e smaltire quel che si mangia di troppo o per tonificare i muscoli. Ottime ragioni per fare quotidianamente una corsetta, una camminata o una nuotata, per carità. Ma ci sono dei motivi ancor più importanti, come ridurre il rischio di tumore con l‘attività fisica. Lo dimostra una ricerca elaborata dal National Cancer Institute, dell’American Cancer Society e della Scuola pubblica di Salute di Harvard. Tutti ricercatori americani, come al solito. Ma tutti esperti nella ricerca contro una malattia che continua a uccidere troppo, spesso a causa delle cattive abitudini e di uno stile di vita trascurato.

Ecco, allora, come ridurre il rischio di tumore con l’attività fisica secondo gli esperti in materia.

Quale attività fisica contro il cancro?

Bisogna distinguere tra i vari tipi di attività fisica per ridurre il rischio di tumore. La prima è quella aerobica (corsa lunga, ciclismo, sci di fondo), che si attiva dopo pochi minuti di sforzo intenso e si stabilizza dopo 20 minuti. Il tessuto muscolare sfrutta l’ossigeno per sintetizzare la molecola che fornisce energia al processo.

C’è, poi, l’attività anaerobica (corsa veloce, salti, sollevamento di pesi), in cui la sintesi di questa molecola avviene in assenza di ossigeno. Mentre i muscoli si rinforzano non c’è accelerazione del battito cardiaco e, pertanto, la prevenzione delle malattie è inferiore.

Quanta attività fisica contro il cancro?

Oltre alla voglia di buttar giù qualche chilo o di mantenere la forma fisica e la pancia piatta, l’attività fisica è stata sempre associata nell’immaginario collettivo come un valido antidoto contro le malattie cardiache. Tuttavia, è importante segnalare che lo sport (e quando utilizziamo questo termine facciamo riferimento anche alla camminata costante e quotidiana, non solo alla corsa, alla pedalata o alla nuotata) diminuisce il rischio di sviluppare determinati tumori.

O meglio: si sapeva che l’attività fisica allontana il pericolo del cancro. Mancavano, però, delle linee guida che indicassero quanta attività bisogna fare per combattere il rischio di certi tipi di cancro. Ed è quello che ora è stato stabilito dagli esperti.

Queste linee guida fissano tale soglia tra le 2 ore e mezza e le 5 ore di attività moderata alla settimana oppure tra l’ora e mezza e le 2 ore e mezza di attività intensa, a seconda del fisico di ciascuno e della capacità di mantenere un determinato ritmo.

Il parametro per stabilire questi tempi è il cosiddetto Met, cioè Metabolic equivalent of task. Un termine inglese (tanto per cambiare) che si riferisce al costo metabolico di un’attività fisica, indipendentemente dal peso corporeo della persona. In termini pratici, l’attività fisica moderata brucia da 3 a 6 Met con 2,5/5 ore alla settimana, cioè da 3 a 6 volte più calorie rispetto a stare seduti, mentre l’attività intensa va oltre i 6 Met con 1,5/2,5 ore alla settimana.

Le linee guida sull’attività fisica si basano in gran parte sull’impatto che hanno avuto su malattie come le cardiopatie o il diabete.

Quanta attività per ogni tipo di tumore?

I tempi sopra indicati sono delle soglie generiche. Ti chiederai, però, quanta attività fisica è necessaria per ridurre il rischio di uno specifico tumore.

Secondo gli esperti, ed in base a quel parametro di cui abbiamo appena parlato, si può allontanare con l’attività fisica tra 7,5 e 14 ore alla settimana il pericolo di cancro in queste percentuali:

  • tumore al colon negli uomini: tra l’8% ed il 14%;
  • tumore al seno: tra il 6% e il 10%;
  • carcinoma renale: tra l’11% e il 17%;
  • mieloma: tra il 14% e il 19%;
  • carcinoma epatico: tra il 18% e il 27%;
  • linfoma non-Hodgkin nelle donne: tra ll’11% e il 18%.

Risultati, sostengono gli scienziati, che rappresentano un supporto ai livelli di attività fisica raccomandati per la prevenzione del cancro e una base per gli studi sulla lotta ai tumori.


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