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Youtuber italiani: quanto guadagnano

29 Dicembre 2019
Youtuber italiani: quanto guadagnano

La lista degli Youtuber più ricchi d’Italia: quanto si può guadagnare da un canale YouTube?

«Con internet è diventato ricco e famoso»: è un luogo comune che serpeggia quando si parla di influencer e Youtuber. Ma ricco quanto? Ad esempio, quanto guadagnano gli Youtuber italiani? Hai una minima idea dell’ordine di misure di cui stiamo parlando? 

Leopardi diceva che la distanza tra terra e luna è diventata infinitamente più breve da quando l’uomo ne conosce l’esatta misura, anche se questa è di gran lunga superiore a quanto si poteva prima immaginare. Metafora per dire che, spesso, l’immaginazione fa sembrare tutto più grande. 

È vero: Internet è una risorsa infinita di guadagni. Ma solo per chi ha pazienza. C’è un primo momento in cui il lavoro è di gran lunga superiore al beneficio che se ne trae. Un esempio su tutti è dato da YouTube dove le monetizzazioni dei video vengono attivate solo a partire da un numero minimo di visualizzazioni. 

Di certo, però, per chi vuol curare il brand personale, non c’è niente di meglio, per farsi conoscere, di un video mirato e ben prodotto. Al di là delle entrate generate dalla pubblicità – pubblicità raccolta da Google e poi ripartita con il titolare del canale – c’è sempre il ritorno in termini di notorietà. E YouTube si appresta a diventare la nuova televisione, con canali tematici, film on-demand e auto-esibizioni di giovani che ormai non hanno nulla a che invidiare, in termini di notorietà, ai presentatori televisivi. 

Neanche a dirlo: i primi a fiutare il grosso affare nascosto dietro YouTube sono stati proprio i ragazzi. Alcuni di questi sono diventati milionari. 

Il più ricco YouTuber del mondo è un bambino texano di soli 7 anni, Ryan Kaji, che si limita ad aprire i giocattoli dinanzi alla telecamera per illustrarne contenuto e funzionamento ai suoi coetanei. 

Chi sono, invece, gli YouTuber italiani e quanto guadagnano? Cerchiamo di fare i conti in tasca ai novelli “Re Mida”.

Sostanzialmente i filoni sono tre: l’unboxing, i tutorial e le monellerie. I primi due vanno spiegati. Unboxing vuole dire aprire scatole di prodotti nuovi, nello specifico parliamo di gadget per videogame che vengono regalati ai giornalisti e venduti per ultra-fan. Si apre la scatola, si svela il contenuto e poi si mostra meraviglia o delusione magari parlando del gioco. Il tutorial consiste invece in una serie di trucchi e consigli su come affrontare una partita. Non è quasi mai didattica videoludica, ma sessioni di gioco commentate, in modo divertente e divertito. Dove magari si danno consigli su come sconfiggere un boss o trovare casse nelle mappe del gioco.

Muovere i primi passi su YouTube

In molti si chiedono quanto guadagnano gli Youtuber? Se vuoi sapere come funziona tutto il pagamento dietro YouTube, nel caso in cui tu sia intenzionato ad aprire un tuo canale o solo per curiosità, non hai che da leggere le cifre che indicheremo qui di seguito. 

Una cosa è certa: nessuno regala soldi gratis. Neanche YouTube. Se vuoi costruirti una tua reputation devi innanzitutto avere qualcosa da dire e devi saperlo dire meglio degli altri. In più, devi dedicarci molto tempo: e il tempo è denaro che perdi in altre attività. Senza contare la strumentazione: hai bisogno di una buona cam e di un impianto luci. Devi munirti di un ottimo microfono e di uno sfondo verde se vuoi fare video in chroma key (ossia con gli sfondi artificiali e i fotomontaggi).

Infine, c’è l’investimento per un computer performante, con “tanta” ram (la memoria breve) e una scheda video non inferiore alla tua ambizione. Non dimenticare la ciliegina sulla torta, costituita dal software di video editing di cui devi essere un abile conoscitore se vuoi creare tagli, transizioni, sigle e fotoritocchi. Insomma, non dico che devi essere un produttore televisivo, ma devi avere delle conoscenze tecniche del settore. Oppure ti puoi avvalere di un esperto e, in quel caso, lo dovrai pagare. 

A questo punto, devi attivare il tuo canale YouTube, operazione facilissima che puoi fare tramite la procedura guidata di Google. 

Quando hai montato un video, ti tocca esportarlo e caricarlo su YouTube. Accedendo alle preferenze del tuo canale potrai attivare le monetizzazioni, indicando l’Iban di un conto corrente ove ricevere i bonifici che ti farà Google stesso ogni mese.

Alcuni di questi YouTuber sono degli specialisti assoluti, sanno tutto e sono anche bravini. Esistono per esempio, su titoli come Minecraft, ragazzi che spiegano come ottenere oggetti o come costruire edifici complicatissimi. Michele Poggi (alias Sabaku No Maiku o Mike of the Desert), sul Web sa tutto di un gioco difficilissimo come Dark Souls. Si è letto tutto e ha studiato ogni schemi di attacco e difesa. Un pozzo di scienza e un mito per gli appassionati del genere. Il suo canale YouTube ha 200mila iscritti. Non tantissimi, ma molto fedeli.

Altri invece, quelli più famosi, oltre a essere gamer sono molto simpatici e dei grandi intrattenitori. Quando posano il controller si esibiscono in varie attività, tra cui le “monellerie”. Vuole dire che inscenano scherzetti tipo aspirare la salsa verde giapponese wasabi, organizzare gavettoni creativi o inventarsi nefandezze. Nulla di sconcio e nulla che non si sia mai visto in televisione. Tra loro poi nascono e si spezzano alleanze/amicizie: esiste uno storytelling da soap opera, animato da inventive, confessioni e drammi per cose che uno ha detto dell’altro e che poi magari non risultano vere. Sono diatribe a volte stucchevoli e incomprensibili per chi non è fan. Ma anche in questo caso siamo dalle parti di programmi come Amici o Uomini e Donne. Il dato interessante è che girano anche tanti soldi. Meno rispetto al passato. Alcuni sostengono che l’influenza degli influencer stia calando. Lo dicono da anni ma loro sono sempre là.

I numeri che fanno gli Youtuber

Se guardiamo ai mercati veri, negli Stati Uniti gli YouTuber più famosi hanno un guadagno medio tra i 5 e gli 8 milioni di dollari. In Italia esistono case di produzione che allevano gli influencer come ad esempio Webstars Channel, factory che ha lanciato il più famoso di tutti: Favij.

Difficile dire quanto si guadagna con YouTube. Tutto dipende dal mese: ci sono dei periodi dell’anno in cui le aziende investono di più in pubblicità (ad esempio, in prossimità del Natale) e la pubblicità sui video aumenta di prezzo. Il che significa che lo YouTuber guadagna di più. Ci sono altri periodi di “bassa sanzione” dove, invece, i ricavi sono più bassi. 

Poi ci sono le variabili della durata: un video che supera 10 minuti consente di inserire all’interno della pubblicità ulteriore rispetto a quella in apertura, con aumento dei guadagni.  

Naturalmente, se poi diventi un personaggio famoso, ti chiameranno gli sponsor, sarai contattato per eventi, convegni e altre manifestazioni; di lì, potrai arrotondare lo stipendio. 

Insomma, lo YouTuber non ha un reddito fisso. 

In bassa stagione, con un video di 5 minuti si possono guadagnare circa 0,30 euro per 1000 visualizzazioni. Nei periodi di alta stagione, si può arrivare, invece, a 1 euro per 1000 visualizzazioni. 

I video che durano più di 10 minuti sono più pagati (circa 0,50 euro per 1000 visualizzazioni).

Google ti fa vedere i tuoi ricavi mensili in un’apposita pagina del canale. 

Ovviamente, il numero di visualizzazioni dipende dal tipo di argomenti che tratti, da quante persone sono iscritte al tuo canale, da come condividi i link sui social. 

Naturalmente, ci sono poi le tasse da pagare. Perché questi soldi vanno dichiarati all’Agenzia delle Entrate (ricorda che devi aprire la partita Iva).   

Classifica YouTuber italiani

Vediamo ora quanto guadagnano gli Youtuber italiani. Poiché le dichiarazioni dei redditi sono note solo quando si tratta di società o aziende che depositano i bilanci alla camera di commercio, mentre non è dato conoscere la dichiarazione dei redditi di un privato, non è possibile dire, con assoluta certezza, quanto guadagnano gli YouTuber in Italia, anche perché, come detto, la monetizzazione dei contenuti varia a seconda di numerosi fattori.

Gli Youtuber italiani che guadagnano di più sono i cosiddetti gamer, quelli cioè che si riprendono mentre giocano ai videogame. 

In un’intervista rilasciata a Repubblica, Lorenzo Ostuni, in arte FaviJ, ha dichiarato di guadagnare “molto meno” di Chiara Ferragni, nonostante abbia oltre 5.2 milioni di iscritti al canale.

Stefano Lepri, in arte St3pny, star dei videogame, con un canale YouTube da quasi 4 milioni di iscritti, guadagna circa 10mila euro al mese. Ma il 25enne, forse inesperto di Fisco, non ha dichiarato i ricavi e si è preso un bell’avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. 

St3pny punta anche sugli abbonamenti mensili degli utenti al suo canale, che vanno dai 2,99 a 9,99 euro e che danno l’accesso al saluto live del giovane e a una chat privata.

I più ricchi Youtuber italiani arrivano a guadangare 150mila euro l’anno e possono anche raggiungere gli 800mila, incassi però da dividere con le agenzie di marketing e di creazione dei contenuti. 



1 Commento

  1. È reato usare Youtube come arma di ricatto per coartare la volontà di qualcun altro tenendolo sotto scacco con la minaccia di pubblicare in rete un video imbarazzante, a maggior ragione se la vittima del ricatto è una donna. Questo comportamento configura il reato di violenza privata, al quale si accompagna anche la condanna per violazione della privacy nel caso in cui, dalle minacce, si passi poi alla effettiva divulgazione del filmato.

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