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Verificare online debiti col fisco: vale come notifica?

29 Dicembre 2019
Verificare online debiti col fisco: vale come notifica?

Si può contestare l’estratto di ruolo di Agenzia Entrate Riscossione se risulta una cartella di pagamento mai notificata?

Ti sei connesso alla piattaforma di Agenzia Entrate Riscossione per verificare quante cartelle esattoriali ti siano arrivate sino ad oggi ed il debito residuo da pagare. In quel momento, però, ti sei accorto che, dall’estratto di ruolo, risulta una cartella dal cui numero non sei riuscito a risalire a nessuna delle raccomandate presenti nel tuo archivio. Il sospetto è che quella cartella non ti sia mai stata notificata. Magari è stata spedita al vecchio indirizzo o il postino si è sbagliato e l’ha consegnata a qualcun altro. Ora ti chiedi se quella cartella sia valida o meno. Il tuo timore è che l’averne accertato l’esistenza tramite l’accesso all’estratto di ruolo online possa essere ritenuto sufficiente per l’esercizio dei tuoi diritti. E, dunque, il tuo dubbio è se la verifica dei debiti online col fisco vale come notifica.

La risposta al tuo quesito è stata fornita dalle Sezioni Unite della Cassazione [1].

La notifica della cartella esattoriale 

Nella nostra guida sulla notifica della cartella esattoriale abbiamo spiegato che la consegna deve avvenire o a mani, o per posta raccomandata o con Pec all’indirizzo di residenza del contribuente o presso il suo domicilio fiscale. 

Eventuali vizi di notifica della cartella sono sanati se il contribuente dimostra di aver preso comunque in consegna la busta in altro modo. 

Marco riceve una cartella all’indirizzo di residenza dei genitori con cui, però, non vive più da diverso tempo. Contando sul difetto di notifica, impugna la cartella dinanzi al tribunale. Senonché, il giudice rigetta il ricorso. Difatti, con il ricorso, Marco ha dimostrato di aver preso visione della cartella (diversamente, non l’avrebbe mai potuta impugnare). In tal modo, Marco ha potuto esercitare il suo diritto di difesa, controllando il contenuto della cartella ed eventuali errori. Sicché il vizio formale di notifica viene automaticamente sanato. Scopo della notifica è, infatti, far pervenire l’atto nelle mani del destinatario. E, se ciò avviene, qualunque sia il modo, non è più possibile sollevare contestazioni.

Conoscenza online della cartella: vale come notifica

Il principio appena esposto – che non trova regolamentazione in una norma di legge, ma è frutto dell’interpretazione dei giudici – può porre il dubbio se anche la conoscenza online della cartella vale come notifica. Ossia se l’aver preso visione della cartella esattoriale tramite l’estratto di ruolo sani ogni vizio della notifica. 

La risposta non può che essere negativa. E, difatti, l’estratto di ruolo non è altro che una sintesi della cartella, ma non ne riproduce l’integrale contenuto. Non indica, ad esempio, il nome del responsabile del procedimento, non contiene gli avvisi circa le modalità di impugnazione della cartella, la stessa motivazione è sinteticamente esposta rispetto a quella contenuta nella raccomandata. Insomma, l’estratto di ruolo – come dice il nome stesso – è un semplice “estratto” che non consente l’esercizio del diritto di difesa. 

Ed allora, che fare se, dall’estratto online di Agenzia Entrate Riscossione, ci si accorge di una cartella che non è mai stata notificata?

Se dall’estratto di ruolo compare una cartella mai notificata

Nella sentenza delle Sezioni Unite appena citata si riconosce il diritto del contribuente di far cancellare, dall’elenco delle cartelle da lui dovute, quelle che risultino riportate sull’estratto di ruolo e che, tuttavia, non gli sono mai state notificate. In tale ipotesi, non opera il termine per fare ricorso contro la cartella che, come noto, è di 60 giorni dalla consegna; difatti, l’omessa notifica consente di impugnare l’atto non notificato anche oltre tale termine (non essendo mai intervenuta alcuna notifica). 

Per cui, anche a distanza di molti anni, il contribuente che, dalla presa visione dell’estratto, si accorge della presenza di una cartella mai ricevuta, può ricorrere al giudice e far annullare il debito. Lo può fare senza dover rispettare termini perentori. 

Il ricorso può essere presentato anche in via di autotutela anche se, in tali ipotesi, non c’è molta speranza di ottenere una risposta. 

L’onere della prova

In giudizio, il contribuente può limitarsi a sollevare l’eccezione di difetto di notifica. Non spetta a lui, infatti, dimostrare che la cartella non è mai arrivata a destinazione. Al contrario, spetta all’agente della riscossione fornire la prova, anche a distanza di molti anni, della corretta notifica. Come? Producendo la relazione di notifica firmata dall’ufficiale giudiziario o l’avviso di ricevimento della cartella esattoriale. 


note

[1] Cass. S.U. sent. n. 19704 del 2.10.2015.


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