Diritto e Fisco | Articoli

Si alla vendita dell’immobile in comunione dei coniugi se il debito è di uno solo

27 Agosto 2013
Si alla vendita dell’immobile in comunione dei coniugi se il debito è di uno solo

Nel caso di bene in comunione legale tra coniugi non si può vendere solo la quota indivisa, ma si deve liquidare l’intero immobile e poi restituire il 50% del ricavato al coniuge non debitore.

È legittimo pignorare, mettere all’asta e vendere un immobile in comunione tra i coniugi anche se il debito è stato contratto solo da uno dei due. Non rileva neanche il fatto che sia intervenuta una separazione dei beni dopo la trascrizione del pignoramento.

A stabilirlo è stato il Tribunale di Potenza in una recente sentenza [1].

La vicenda

Una donna si era opposta alla vendita della casa coniugale in comunione con il marito; l’immobile era stato pignorato a causa dei debiti personali contratti dall’uomo.

La coppia, ritenendo di salvare la casa dall’esecuzione forzata, aveva anche provveduto alla separazione dei beni, ma lo aveva fatto dopo che il creditore aveva già trascritto il pignoramento nei pubblici registri immobiliari.

Il giudice ha così rigettato il ricorso della donna. La separazione dei beni, infatti, non è servita ad evitare la vendita dell’immobile in comproprietà, nonostante il debito fosse di uno solo dei due.

La sentenza

A differenza di quanto accade nella comunione ordinaria – nella cui ipotesi è possibile pignorare la semplice “quota indivisa” del bene – in presenza di una comunione legale tra coniugi può essere aggredito solo il singolo bene comune e non la “quota indivisa” di esso.

Pertanto, in caso di bene ricadente in comunione legale, l’unica cosa da fare è vendere l’intero immobile e soddisfare i creditori del coniuge debitore sulla metà del somma ricavata. In altre parole, bisognerà procedere alla vendita del bene e il ricavato andrà diviso in due quote: la prima dovrà essere restituita al coniuge “non debitore”, la seconda invece andrà ripartita tra i creditori del coniuge “debitore”.

note

[1] Trib. Potenza, sent. n. 662/2013.


2 Commenti

  1. un debito con una finanziaria di 13000 euro che non vuole un accordo per la restituzione a rate della somma, può rivalersi sulla prima casa o può solo bloccare un quinto dello stipendio? grazie

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

      Per acquistare il “ticket” online è necessario collegarsi al portale https://www.laleggepertutti.it. Sul menu di sinistra troverà, sotto la voce rossa “servizi”, l’opzione “Richiedi consulenza”.
      Lo stesso risultato si può raggiungere cliccando sulla scritta, posta sopra ogni articolo, “Richiedi consulenza su questo argomento”.

      A quel punto, il sistema La guiderà nel pagamento attraverso carta di credito, Paypal o Postepay.

      Si tratta di un’operazione molto semplice e dal modico prezzo (euro 29,00 iva compresa) che ci consente di rispondere alle svariate domande che ci arrivano da tutta Italia.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA