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Quali sono i diritti dell’uomo

17 Gennaio 2020 | Autore:
Quali sono i diritti dell’uomo

Quali sono i diritti umani riconosciuti dal diritto internazionale?

Il progresso dell’uomo sul nostro pianeta è evidente anche nell’affermazione, lenta e, talvolta, contraddittoria, dei cosiddetti diritti umani. Si tratta di quei diritti fondamentali che, paradossalmente, sono stati gli ultimi, in ordine di tempo, ad essere riconosciuti come diritti appartenenti ad ogni donna e uomo semplicemente perché venuti al mondo. Il perno di questi diritti è innanzitutto la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo adottata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 a Parigi (a quel tempo, le Nazioni Unite, di cui l’Italia non faceva ancora parte, erano costituite da 58 Paesi ed a favore della Dichiarazione votarono in 48). La Dichiarazione si compone di un preambolo e di 30 articoli nei quali vengono enunciati in forma solenne i diritti civili, politici, economici, sociali e culturali spettanti a tutti i membri della famiglia umana senza distinzione alcuna. La Dichiarazione è in sostanza un ideale comune che tutti i popoli e tutte le nazioni sono chiamati a raggiungere. La stessa Dichiarazione, a tale fine, rivolge un pressante invito ad ogni individuo e ad ogni organo istituzionale e sociale affinché si impegnino a promuovere il rispetto dei diritti e delle libertà in essa enunciati per garantirne il rispetto ed il riconoscimento in ogni angolo della Terra. Precisiamo che i diritti contenuti nella Dichiarazione costituiscono parte del diritto internazionale generale che vincola tutte le nazioni del pianeta. Nell’articolo che segue esamineremo in dettaglio quali sono i diritti dell’uomo individuandoli puntualmente e descrivendone il contenuto secondo ciò che la Dichiarazione universale ha fissato.

Quali sono i diritti umani civili e politici?

L’elencazione dei diritti e delle libertà umane fondamentali contenuta nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo è la seguente:

  • la libertà e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani fin dalla nascita con l’invito ad essi rivolto, ad agire in uno spirito di fraternità vicendevole (articolo 1);
  • il diritto di tutti gli esseri umani di valersi di tutti i diritti e di tutte le libertà proclamate nella dichiarazione, senza alcuna distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, d’opinione politica e di qualsiasi altra opinione, d’origine nazionale o sociale (articolo 2);
  • il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della persona (articolo 3);
  • il diritto di non essere tenuto in schiavitù né in servitù che sono proibiti in tutte le forme (articolo 4);
  • il diritto di non essere sottoposti a tortura né a pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti (articolo 5);
  • il diritto al riconoscimento della propria personalità giuridica (articolo 6);
  • l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge ed il diritto di tutti – senza distinzione – ad un’eguale protezione contro qualsiasi discriminazione (articolo 7);
  • il diritto ad un ricorso effettivo davanti alla giustizia nazionale contro atti che violano i diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione o dalla legge (articolo 8);
  • il diritto a non essere arrestato, detenuto o esiliato senza alcuna motivazione (articolo 9);
  • il diritto di ogni persona a che la propria causa sia ascoltata equamente e pubblicamente da un tribunale indipendente e imparziale, che deciderà sia dei suoi diritti e dei suoi obblighi (articolo 10);
  • il diritto alla presunzione di innocenza di ogni persona accusata di un reato fino a che la sua colpevolezza sia stata legalmente accertata nel corso di un processo pubblico, in cui tutte le garanzie difensive siano state assicurate (articolo 11);
  • il diritto a non essere condannati per azioni o omissioni, che al momento in cui sono state commesse non costituiscono reato in base al diritto nazionale o internazionale ed il diritto a non subire alcuna pena più pesante di quella in vigore al momento in cui il reato è stato commesso (articolo 11);
  • il diritto a non subire ingerenze arbitrarie nella propria vita privata, nella propria famiglia, nel proprio domicilio o nella propria corrispondenza (articolo 12);
  • il diritto di circolare liberamente e di scegliere la propria residenza entro i confini di uno Stato; il diritto di lasciare qualsiasi paese, compreso il proprio, e di ritornare nel proprio paese (articolo 13);
  • il diritto di cercare asilo e di beneficiare dell’esilio in altri paesi in caso di persecuzioni (articolo 14);
  • il diritto ad una nazionalità; il diritto a non essere privato arbitrariamente della propria nazionalità né del diritto di cambiare nazionalità (articolo 15);
  • il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia una volta raggiunta l’età adatta senza restrizione di sorta per ciò che riguarda la razza, la nazionalità o la religione (articolo 16);
  • uomo e donna hanno pari diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e al momento del suo scioglimento (articolo 16);
  • il diritto della famiglia alla protezione da parte della società e dello Stato (articolo 16);
  • il diritto di ogni persona e di ogni collettività alla proprietà e a non esserne privato in modo arbitrario (articolo 17);
  • il diritto alla libertà di cambiare religione, di manifestare la propria religione o convinzione da soli o in comune, in pubblico o in privato (articolo 18);
  • il diritto alla libertà d’opinione e d’espressione e quello di cercare, ricevere e diffondere con qualunque mezzo di espressione, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee (articolo 19);
  • il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica (articolo 20);
  • il diritto di partecipare alla direzione degli affari pubblici del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente eletti e di accedere, in condizioni di uguaglianza, alle cariche pubbliche del proprio paese (articolo 21);

Il diritto alla libertà d’opinione vale in ogni parte del mondo e nessuna legge di nessun paese (occidentale, mediorientale o africano) può comprimerlo

La Dichiarazione universale dei diritti umani è un atto delle Nazioni Unite

Quali sono i diritti umani sociali ed economici?

La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo contempla anche i diritti umani fondamentali in materia sociale ed economica.

Eccone l’elenco:

  • il diritto alla sicurezza sociale e di ottenere la realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità e al libero sviluppo della propria personalità (articolo 22);
  • il diritto al lavoro, alla libera scelta del proprio lavoro, a condizioni eque e soddisfacenti di lavoro, alla protezione contro la disoccupazione, ad un salario uguale per lavoro uguale, ad una remunerazione equa e soddisfacente, che assicuri al lavoratore ed alla sua famiglia un’esistenza conforme alla dignità umana e integrata, se opportuno, da ogni altro mezzo di protezione sociale, di fondare con altri dei sindacati e affiliarsi a dei sindacati per la difesa dei propri interessi (articolo 23);
  • il diritto al riposo e allo svago (articolo 24);
  • il diritto ad un livello di vita sufficiente ad assicurare la salute e il benessere proprio e della propria famiglia, in particolare per quanto concerne l’alimentazione, l’abbigliamento, l’alloggio, le cure mediche e i servizi sociali necessari; il diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, di malattia, d’invalidità, di vedovanza, o negli altri casi di perdita dei propri mezzi di sussistenza in seguito a circostanze indipendenti dalla propria volontà; il diritto della protezione della maternità e dell’infanzia ed il diritto dei bambini, nati sia nel matrimonio sia fuori del matrimonio, di godere della stessa protezione sociale (articolo 25);
  • il diritto alla educazione gratuita, almeno per quanto riguarda l’insegnamento elementare e fondamentale; il diritto di poter accedere agli studi superiori, in piena uguaglianza, in base ai meriti; il diritto a ricevere un’educazione che deve mirare al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali; il diritto dei genitori di scegliere il genere di educazione da impartire ai loro figli (articolo 26);
  • il diritto di partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai benefici che ne risultano; il diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria o artistica di cui ognuno sia autore (articolo 27);
  • il diritto a che, sul piano sociale e su quello internazionale, regni un ordine tale che i diritti e le libertà enunciate nella presente Dichiarazione possano trovarvi pieno sviluppo (articolo 28).

La Dichiarazione universale dei diritti umani riconosce il diritto allo svago


1 Commento

  1. Tutte belle parole ma nei fatti nulla di vero e rispettoso. Io, che ero in un certo copro di polizia, solo per il fatto di essere sospettato di essere omosessuale (anche se ho avuto 1 matrimonio e due convivenze con donne e due figlie), ho subito il mobbing o military straining per oltre 15 anni, e dopo 29 anni di servizio, sono stato anche espulso. Anche dopo il congedamento mi hanno perseguitato, venendomi a minacciare a casa mia, in presenza di una delle figlie, di arrestarmi. La denuncia alla Procura della Repubblica, anche in questo caso è stata infruttuosa ed inutile. Questa è una dittatura non una Repubblica.

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