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Per assumere stranieri col decreto flussi, necessaria la non disponibilità di lavoratori già sul territorio

27 Agosto 2013
Per assumere stranieri col decreto flussi, necessaria la non disponibilità di lavoratori già sul territorio

Prima della proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato nei confronti di cittadini stranieri, il datore dovrà necessariamente verificare, attraverso il centro per l’impiego, che altri lavoratori già presenti sul territorio nazionale non siano disponibili per la medesima mansione.

Da oggi i cittadini stranieri extracomunitari che cercheranno lavoro in Italia saranno fortemente svantaggiati: la loro assunzione, infatti, sarà subordinata alla mancata disponibilità, a svolgere la medesima attività, di lavoratori italiani o, comunque, già residenti sul territorio. In soldoni: si potranno assumere persone provenienti dall’estero solo a condizione che lo stesso lavoro non piaccia a chi è già iscritto al centro per l’impiego.

Si tratta di una misura di sostegno all’occupazione interna appena approvata con il decreto lavoro [1], una misura anti-extracomunitari che, di certo, non mancherà di dividere l’opinione pubblica.

Vediamo più da vicino di che si tratta.

Il datore di lavoro, prima di presentare la domanda di nulla osta all’assunzione di cittadini stranieri attraverso il decreto flussi, dovrà accertare l’indisponibilità di lavoratori italiani, comunitari o stranieri iscritti al centro per l’impiego, ad accettare il posto di lavoro che sarà poi inserito nella proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Pertanto, dal prossimo decreto flussi, il datore di lavoro, prima dell’invio della domanda di nulla-osta all’assunzione, dovrà preventivamente chiedere al Centro per l’impiego, la certificazione di indisponibilità di un lavoratore presente sul territorio nazionale da presentare poi allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Inoltre il datore di lavoro che ospita il lavoratore straniero non è più tenuto a comunicare alla locale autorità di pubblica sicurezza la presenza dello straniero nel suo appartamento. La comunicazione è assolta con la dichiarazione che il datore di lavoro è tenuto a presentare presso il Servizio competente per territorio (in genere le Direzioni territoriali del Lavoro) al momento dell’instaurazione del rapporto di lavoro.

Quindi, con un’unica dichiarazione, il datore di lavoro da ora assolverà a due diversi obblighi di legge.

note

[1] DL 76/2013.


1 Commento

  1. Tomma’, i film non c’entrano nulla.Parlavo dei soli fumetti, i quali veognno pubblicati ovunque, da decenni, con o senza una trasposizione cinematografica o in un altro media che ne spiani la strada.Ribadire che le vendite non sono alte non cancella il fatto che comunque c’e8 sempre un livello sufficiente di venduto che ne giustifichi l’adattamento e la pubblicazione.Intendiamoci: alla Panini non frega nulla che la gente vada al cinema, in concreto bada solo al fatto che gli albi stampati non gli restino in deposito.Evidentemente un riscontro positivo di vendite lo ha sempre, anche per roba che al cinema non la si vedre0 mai, e lo stesso fatto avviene in decine di altre nazioni.

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