Diritto e Fisco | Articoli

Sospensione feriale dei termini processuali: cos’è e quando opera

29 Dicembre 2019
Sospensione feriale dei termini processuali: cos’è e quando opera

Elenco dei procedimenti per i quali non si applica la sospensione feriale dal 1° al 31 agosto e di quelli invece per cui vale la regola generale. 

Se non sai cos’è la sospensione feriale dei termini processuali e quando opera è perché, probabilmente, non sei un avvocato e, quindi, non hai pratica delle regole di procedura. La sospensione feriale dei termini è, infatti, un meccanismo processuale che, lungi dall’essere solo una questione tecnica riservata agli avvocati, ha ripercussioni pratiche molto importanti per il cittadino e per il suo diritto di difesa. 

In buona sostanza, in base alla disciplina vigente, tutti i termini per i ricorsi o il deposito di atti difensivi in una causa si sospendono nel periodo che va dal 1° al 31 agosto e riprendono a decorrere a partire dal 1° settembre. È, dunque, come se il mese di agosto non esistesse sul calendario e dopo il 31 luglio vi fosse direttamente il 1° settembre. In questo modo, se un termine scadesse naturalmente il 15 agosto, scadrà, invece, il 15 settembre. 

Se, ad esempio, ricevi una multa il 27 luglio e volessi fare ricorso nel termine di 30 giorni al giudice, puoi rinviare il problema a settembre, quando cioè tornerai dalle ferie, in quanto, come detto, il mese di agosto viene “saltato” nel conteggio. Quindi, la data di scadenza del ricorso non sarà il 26 agosto, ma il 26 settembre (ossia 30 giorni dopo il 27 luglio sottratto agosto).

Come funziona la sospensione feriale dei termini processuali?

La sospensione dei termini vale solo per le azioni giudiziali, sia che si tratti dell’atto iniziale di instaurazione del processo (ad esempio, il deposito di un appello o di un ricorso contro una cartella esattoriale) che dei successivi scritti difensivi che vanno depositati nel corso della causa. 

In forza di tale regola, dunque, i termini processuali subiscono una sospensione di diritto dal 1° al 31 agosto inclusi.

Nel computo di un termine, quindi, non si deve calcolare l’arco di tempo che va dal 1° al 31 agosto per cui il termine riprende a decorrere dal 1° settembre, anche se il giorno è festivo. Se però il giorno di scadenza cade il 1° settembre e tale data è festivo, il termine è prorogato al primo giorno seguente non festivo.

Se il termine inizia a decorrere durante il periodo di sospensione feriale, l’inizio del termine è differito al primo giorno utile dopo questo periodo, ossia dal 1° settembre. Ad esempio, se la data di deposito (o di notifica) della sentenza cade durante il mese di agosto, il termine per impugnare inizia a decorrere dal 1° settembre [1]. Il 1° settembre si calcola sempre nel termine. Così, ad esempio, se ti viene notificata una multa durante il periodo di sospensione dei termini (ossia dal 1° al 31 agosto), il termine di 30 giorni per proporre il ricorso, inizia a decorrere dal 1° settembre.

Attenzione però: la sospensione dei termini non vale per i termini di prescrizione e decadenza di un diritto: non si tratta, infatti, di termini processuali. Ad esempio, la richiesta per ottenere il risarcimento dall’assicurazione per un sinistro stradale si prescrive in 2 anni, senza applicare la sospensione feriale; pertanto, se l’incidente si è verificato il 1° gennaio 2020 la richiesta può essere presentata entro il 1° gennaio 2022.

Quando si applica la sospensione feriale dei termini?

Ecco i casi in cui si applica la sospensione processuale dei termini: 

  • termine per la costituzione dell’attore;
  • termine per il deposito delle memorie nel processo civile (memorie istruttorie e relative repliche, comparsa conclusionale e memoria di replica);
  • termine per impugnare (breve e lungo);
  • termine di efficacia del pignoramento;
  • domande di ammissione al passivo fallimentare;
  • procedimenti possessori e cautelari: no per la fase sommaria, sì per la successiva fase da rito ordinario (compresa la fase di impugnazione);
  • termine per instaurare il giudizio di merito nei procedimenti cautelari;
  • controversie in materia di locazione di immobili urbani, anche se nella trattazione devono osservarsi le disposizioni del rito del lavoro;
  • controversie in materia di protezione dei dati personali;
  • procedimento in materia di equa riparazione per eccessiva durata del processo;
  • cause di locazione in relazione alle quali è previsto il rito del lavoro;
  • termine per la notifica del decreto ingiuntivo;
  • termine per l’opposizione a decreto ingiuntivo;
  • cause di separazione giudiziale dei coniugi
  • cause concernenti l’assegno di divorzio;
  • cause civili inerenti a obblighi alimentari;
  • termine per il disconoscimento della paternità.

Quando non si applica la sospensione feriale dei termini?

La sospensione dei termini processuali non vale, invece, nei seguenti casi:

  • cause relative alla dichiarazione ed alla revoca dei fallimenti;
  • opposizione all’esecuzione;
  • opposizione agli atti esecutivi;
  • opposizione di terzo all’esecuzione;
  • accertamento dell’obbligo del terzo;
  • opposizione a precetto cambiario;
  • termine di efficacia del precetto;
  • giudizi relativi all’ammissione allo stato passivo fallimentare di crediti da lavoro;
  • procedimenti possessori e cautelari: no per la fase sommaria, sì per la successiva fase da rito ordinario (compresa la fase di impugnazione);
  • convalida di licenza e sfratto: no per la fase sommaria, sì per la successiva fase a rito ordinario;
  • termine per proporre azione di reintegrazione o spoglio;
  • procedimento di sequestro;
  • negoziazione assistita davanti agli avvocati;
  • querela di falso, anche se proposta in via incidentale e non principale in una controversia di lavoro o di previdenza;
  • controversie in materia di lavoro;
  • controversie previdenziali e assistenziali;
  • opposizione a decreto ingiuntivo in materia di lavoro;
  • amministrazione di sostegno;
  • interdizione;
  • inabilitazione;
  • procedimenti per l’adozione di ordini di protezione contro gli abusi familiari.

note

[1] Cass. SU 5 ottobre 2009 n. 21197, Cass. 31 maggio 2006 n. 12993, Trib. Nocera Inferiore 6 giugno 2013 n. 531: le decisioni riguardano il previgente termine di sospensione, ma sono state adattate alla nuova disciplina


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube