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Bonus assunzione 2020

29 Dicembre 2019 | Autore:
Bonus assunzione 2020

Incentivi per l’assunzione di under 35, apprendisti, sblocco bonus eccellenze, giovani agricoltori, società sportive: agevolazioni della legge di Bilancio 2020.

In arrivo numerose novità in merito agli incentivi all’assunzione che saranno operativi nel 2020: la legge di Bilancio 2020, difatti, sblocca alcune vecchie agevolazioni contributive mai divenute operative e ne prevede delle nuove.

Restano, in ogni caso, gli incentivi all’occupazione strutturali, cioè permanenti, per i quali non sono necessarie proroghe: si tratta, ad esempio, del Bonus assunzione donne e over 50 e dell’incentivo per chi assume lavoratori in Naspi e in cassa integrazione straordinaria. Risulta strutturale anche l’incentivo a favore dei datori di lavoro che assumono percettori del reddito di cittadinanza (vedi Bonus assunzione reddito di cittadinanza).

Insomma, nel 2020 il panorama degli incentivi per chi assume è molto vasto e variegato; ma vediamo più nel dettaglio i bonus assunzione 2020: tutte le agevolazioni, come funzionano, a chi spettano.

La proroga di alcuni incentivi per il 2020 deve essere ancora chiarita: è stato, ad esempio, sbloccato il bonus assunzione giovani eccellenze per il 2019, ma la norma tace al riguardo delle assunzioni che avverranno nel 2020.

Incentivo all’assunzione con l’apprendistato di primo livello

Arriva uno sgravio contributivo del 100% per chi assume con contratto di apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale [1].

Nel dettaglio, l’incentivo è riconosciuto:

  • per le assunzioni stipulate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020;
  • ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove;
  • per i primi 3 anni di contratto; per i periodi successivi di apprendistato, l’aliquota è fissata nella misura agevolata del 10%.

Incentivo all’assunzione under 35

La legge di bilancio 2018 [2] ha previsto uno sgravio contributivo del 50% per l’assunzione dei giovani under 30, esteso agli under 35 sino al 31 dicembre 2018. L’estensione agli under 35 è stata poi prorogata al 2019 dal decreto Dignità, ma non è mai diventata operativa per via della mancata emanazione del decreto attuativo.

All’ingarbugliata situazione ha rimediato la legge di Bilancio 2020, che ha previsto l’estensione dello sgravio agli under 35 anche per le assunzioni avvenute negli anni 2019 e 2020.

Nel dettaglio, l’incentivo è riconosciuto:

  • ai soli datori di lavoro privati;
  • sino a un massimo di 3mila euro annuali e di 36 mesi, come esonero dal versamento del 50% dei contributi Inps a carico del datore di lavoro;
  • per l’assunzione, sino al 31 dicembre 2020, da parte di datori di lavoro privati, di lavoratori under 35 con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti (o con condizioni di miglior favore per il lavoratore); per le assunzioni che avverranno dal 1° gennaio 2021, l’agevolazione sarà riconosciuta soltanto in relazione ai lavoratori under 30;
  • per la conversione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato (a condizione che i lavoratori non abbiano compiuto 35 o 30 anni, alla data della conversione del rapporto);

L’incentivo è portabile: nelle ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato risulti parzialmente fruito l’esonero, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri datori di lavoro privati, il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni.

Salvi casi di portabilità, per applicare l’esonero contributivo del 50% il lavoratore non deve essere stato occupato a tempo indeterminato con lo stesso o con un altro datore di lavoro nell’arco dell’intera vita lavorativa (non sono considerati gli eventuali periodi di apprendistato svolti presso un altro datore non convertiti in rapporto a tempo indeterminato).

L’esonero si può applicare, sino a un massimo di 12 mesi e di 3mila euro annui, anche nei casi di prosecuzione, successiva al 31 dicembre 2017, di un contratto di apprendistato in rapporto a tempo indeterminato, a condizione che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data della prosecuzione. In tal caso, l’esonero è applicato a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del beneficio contributivo connesso all’apprendistato.

Per approfondire: Bonus assunzione giovani disoccupati 2020.

Incentivo assunzione atlete professioniste

La legge di bilancio 2020 prevede per le assunzioni relative agli anni 2020, 2021 e 2022, un esonero dal versamento del 100% dei contributi Inps, con esclusione dei premi Inail:

  • entro il limite massimo di 8mila euro su base annua;
  • a favore delle società sportive femminili;
  • per l’assunzione con contratti di lavoro sportivo di atlete [3].

Incentivo assunzione giovani eccellenze

La legge di Bilancio 2020 sblocca anche il cosiddetto bonus giovani eccellenze per l’anno 2019: il bonus, di fatto, non è mai diventato operativo a causa della mancata emanazione della circolare Inps con le istruzioni per la fruizione dell’incentivo. L’attuale formulazione della norma, però, non evidenzia se l’agevolazione vale per le assunzioni già avvenute nel corso del 2019, o per le nuove assunzioni per l’anno 2020.

L’incentivo per l’occupazione giovani eccellenze, introdotto dalla legge di Bilancio 2019, è riservato ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti o dottori di ricerca.

L’incentivo consiste in un esonero del 100% dal versamento dei contributi Inps (sono esclusi dall’agevolazione i premi Inail) a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8mila euro per ogni assunzione effettuata.

Nel dettaglio, l’agevolazione è riconosciuta per le assunzioni a tempo indeterminato che riguardano:

  • lavoratori in possesso della laurea magistrale, ottenuta, entro la durata legale del corso di studi, dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con una votazione pari a 110 e lode e con una media ponderata non inferiore a 108/110, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute;
  • lavoratori in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute.

L’agevolazione è proporzionalmente ridotta in caso di contratto part-time ed è “portabile”: un nuovo datore di lavoro può, cioè, usufruire dell’eventuale residuo non sfruttato in precedenti rapporti entro il tetto di 12 mesi.

Giovani agricoltori

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP), con età inferiore a 40 anni, in caso di nuova iscrizione alla previdenza agricola effettuata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, possono fruire di un esonero del 100% dal versamento dei contributi Inps (da accreditare presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti).

L’esonero spetta per un periodo massimo di 24 mesi e non può essere cumulato con altri sgravi o riduzioni delle aliquote di finanziamento. Deve inoltre sottostare ai cosiddetti limiti de minimis, cioè al massimale previsto per gli aiuti di Stato.


note

[1] Art.43 D.lgs. 81/2015.

[2] Art.1 Co. 100 L. 205/2017.

[3] Art. 3 e 4, L. 91/1981.


1 Commento

  1. e come sempre per gli over 35 non ci sono incentivi, io sono uno di loro, ho bisogno di lavorare e nessuno mi prende, come facciamo senza tutele?

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