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Quota 100 diventa la bomba di Capodanno

29 Dicembre 2019
Quota 100 diventa la bomba di Capodanno

Il nuovo botto illegale messo in commercio e scoperto dai Carabinieri contiene fino a 800 grammi di miscela esplosiva.

Quota 100 entra nell’elenco delle bombe di Capodanno e conquista la classifica di successo e di pericolosità; non si tratta però della pensione anticipata, ma di un nuovo botto illegale, sequestrato in grande quantità dai Carabinieri, come ci comunica l’agenzia stampa Adnkronos.

Si sa che la fine del mese di dicembre è il periodo in cui si intensificano il commercio e l’utilizzo dei fuochi d’artificio, e in questi giorni la cronaca già riporta notizie di incidenti e di sequestri ingenti di ”botti illegali” in varie parti d’Italia, non solo al Sud, come tradizionalmente si pensa. Stavolta l’ingegno creativo dei fabbricatori di petardi ha prodotto ‘Quota 100‘, un nome tranquillo nel titolo ma distruttivo nel contenuto: infatti può contenere sino a 800 grammi di miscuglio esplosivo. Un petardo “normale” ne contiene appena 10.

Lo hanno scoperto i Carabinieri di Salerno, sequestrandone una quantità ingente e scoprendo che esso si sta diffondendo sul mercato parallelo dei fuochi d’artificio per Capodanno. Vengono messi in commercio ordigni pericolosissimi che vengono periodicamente ribattezzati seguendo la cronaca e l’attualità del momento. Stavolta è il turno di Quota 100, in passato c’è stato lo storico ‘Pallone di Maradona’ o la ‘Bomba Bin Laden’ e più di recente altre bombe analoghe chiamate Kim ‘o coreano’ o Danald Trump.

Con l’occasione, i Carabinieri svolgono una campagna di sensibilizzazione intitolata ”Usa la testa non rovinarti la festa”, per educare al corretto uso dei fuochi pirotecnici legali e disincentivare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, che spesso provocano tante vittime, specie nei giovani.

I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita – spiegano i Carabinieri – devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Quindi se il prodotto è privo di etichetta, è da considerarsi sempre proibito. Alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.

I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza nelle categorie IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine, ma non si possono accendere senza licenza. È vietato e costituisce reato vendere ed acquistare prodotti clandestini; sono puniti sia il commerciante sia l’acquirente.

Ci sono poi le norme di prudenza da tenere sempre presenti anche quando si tratta di giochi autorizzati e legali: al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia, non lasciare i bambini da soli ad usare fuochi d’artificio, accenderli all’aperto e lontano da case e veicoli ma anche dalla stessa scatola degli altri fuochi.

Un’ulteriore raccomandazione che i carabinieri rivolgono è quella di non lasciare soli gli animali: il fragore di petardi, fuochi d’artificio e botti scatena soprattutto nei cani e nei gatti una naturale reazione di spavento che li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento.


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