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In quanto tempo si prescrive un processo verbale di constatazione?

4 Gennaio 2020
In quanto tempo si prescrive un processo verbale di constatazione?

Ho ricevuto nel luglio 2015 un processo verbale di constatazione per Irpef e Iva relative alle annualità 2012, 2013 e 2014 e ora, nel novembre/dicembre 2019 il conseguente avviso di accertamento. C’è o no la prescrizione?

L’articolo 1, comma 9, del decreto legge n. 119 del 2018 ha prorogato di due anni i termini per la notifica degli avvisi di accertamento relativi ai periodi di imposta fino al 31 dicembre 2015 e che siano stati oggetto di processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 (vi rientra in pieno il suo caso nel quale, infatti, si discute dei periodi di imposta 2012, 2013 e 2014 oggetto di un processo verbale di constatazione consegnato prima del 24 ottobre 2018).

In sostanza il termine per la notifica degli avvisi di accertamento relativi alle annualità fino al 2015 e che siano state oggetto di processi verbali di constatazione consegnati al contribuente fino al 24 ottobre 2018 è prorogato di due anni (quindi se prima della nuova norma l’avviso – per le annualità fino al 2015 – doveva essere notificato entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi, ora la notifica può avvenire entro il 31 dicembre del sesto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi).

Schematicamente, questa nuova norma ha stabilito che:

  • per l’annualità 2012 (modello unico 2013) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è prorogato al 31 dicembre 2019;
  • per l’annualità 2013 (modello unico 2014) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è prorogato al 31 dicembre 2020;
  • per l’annualità 2014 (modello unico 2015) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è prorogato al 31 dicembre 2021.

In sostanza, in base a questa nuova norma (cioè l’articolo 1, comma 9, del decreto legge n. 119/2018), per le annualità 2012, 2013 e 2014 (che sono quelle che la riguardano) la notifica dell’avviso di accertamento avvenuta a novembre/dicembre 2019 è perfettamente valida ed efficace.

In ulteriore aggiunta, poi, occorre evidenziare che l’articolo 1, comma 132, della legge 208/2015 stabilisce che se dall’attività di accertamento emerge anche una violazione che comporta obbligo di denuncia penale (per i reati indicati dal decreto legislativo n. 74 del 2000), i termini per la notifica degli avvisi di accertamento sono raddoppiati e la notifica è quindi possibile fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Quindi, se nel suo caso sono state riscontrate anche violazioni penali (nell’avviso da lei allegato c’è in effetti l’indicazione dell’avvenuta denuncia penale), allora i termini di notificazione degli avvisi di accertamento diventano i seguenti:

  • per l’annualità 2012 (modello unico 2013) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è fissato al 31 dicembre 2021;
  • per l’annualità 2013 (modello unico 2014) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è fissato al 31 dicembre 2022;
  • per l’annualità 2014 (modello unico 2015) il termine ultimo per la notifica di avvisi di accertamento è fissato al 31 dicembre 2023.

Per tutti questi motivi, quindi, la notificazione dell’avviso di accertamento a lei indirizzato perfezionatasi a novembre/dicembre 2019 si deve ritenere valida ed efficace quanto al rispetto dei termini entro i quali doveva essere effettuata.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Angelo Forte


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