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Un figlio è obbligato a prendersi cura di un genitore?

30 Dicembre 2019
Un figlio è obbligato a prendersi cura di un genitore?

Mantenimento e alimenti dei figli nei confronti del padre e della madre quando la pensione è assente o insufficiente: quali doveri incombono sulla prole verso i genitori anziani?

Hai un genitore, con cui non vai molto d’accordo, che vive di una semplice pensione. La sua vita è sregolata: sperpera la pensione nel gioco, nelle scommesse ed in altre spese futili. Spesso, non arriva a fine mese, così viene a piangere da te affinché gli presti dei soldi. Sostiene che è tuo obbligo di figlio prenderti cura di lui e non lasciarlo nell’indigenza. In verità, se lui gestisse in modo oculato le sue – seppur ridotte – risorse economiche, potrebbe ben vivere in modo autonomo e indipendente. Ti chiedi allora se, al di là degli obblighi morali, un figlio è obbligato a prendersi cura di un genitore. Esiste un dovere giuridico per il figlio di mantenere il padre e/o la madre? E se i figli sono più di uno, come viene ripartito tra loro questo onere: in pari misura o secondo le rispettive possibilità?

Ecco alcuni chiarimenti pratici sul punto che potrai trovare d’aiuto per districarti da questa delicata situazione.

Esiste un dovere dei figli di mantenere i genitori?

Se da un lato esiste il dovere dei genitori di mantenere i figli fino a quando questi non raggiungono l’indipendenza economica (provvedendo così ai loro bisogni anche qualora decidano di andare a vivere da soli), non esiste un generale dovere a carico dei figli di mantenere il padre e la madre quando questi non hanno risorse economiche sufficienti. Salvo due eccezioni di cui a breve parleremo, i figli non devono prendersi cura dei genitori che sono in pensione e che, con l’assegno erogato dall’Inps, non sono in grado di condurre un tenore di vita dignitoso. Ciò vale a maggior ragione se la pensione è di per sé sufficiente alla sopravvivenza ma non viene spesa con oculatezza come nel caso, ad esempio, del padre che spende tutti i soldi in gratta e vinci o scommesse o che regala il denaro a terzi. Tutt’al più, qualora vi sia una situazione di obiettiva incapacità a gestire il patrimonio si potrà valutare la nomina di un amministratore di sostegno che possa guidare l’anziano nella gestione dei propri risparmi, ma anche questo adempimento non costituisce un obbligo per i figli, ma solo uno strumento per tutelare i beni familiari. 

Se tutto ciò ha senso da un punto di vista economico lo ha, ancor di più, da un punto di vista affettivo. Almeno dinanzi alla legge, nessun figlio ha il dovere di prestare amore ai genitori, di telefonare loro o fargli gli auguri in occasione delle feste, di andarli a trovare e onorarli come la morale comune richiede. Un genitore che si sente abbandonato dal figlio non potrà mai fargli causa.

Quando i figli devono mantenere i genitori

Incidentalmente, nel paragrafo precedente, abbiamo fatto riferimento a due eccezioni che implicherebbero, invece, un impegno economico per i figli nei confronti dei genitori. La prima si riferisce all’obbligo degli alimenti; la seconda scatta, invece, quando c’è una situazione di affidamento, come nel caso del figlio convivente. Vediamo cosa dice a riguardo la legge.

Il dovere di versare gli alimenti ai genitori da parte dei figli

In casi eccezionali, i figli possono essere tenuti a versare, nei confronti dei propri genitori, i cosiddetti alimenti. Si tratta di un concetto completamente diverso da quello del mantenimento. Innanzitutto, sotto un aspetto quantitativo, gli alimenti sono una misura economica notevolmente inferiore: servono solo a garantire lo stretto necessario per vivere (vitto e alloggio). Inoltre, scattano solo quando il soggetto debole si trova in una situazione di oggettiva e completa incapacità di procurarsi il proprio sostentamento (si pensi a un genitore disabile al 100% che non può procurarsi il denaro per mangiare). Si tratta di un’ipotesi “limite” – quasi scolastica – visto che, il più delle volte, nei confronti dei soggetti indigenti ci sono sempre forme di sostegno sociale previste dalla Pubblica Amministrazione e dallo Stato.

In tal caso, l’obbligo degli alimenti grava su tutti i figli, ma non in pari misura bensì in proporzione alle rispettive capacità economiche. Così il figlio più benestante dovrà versare di più rispetto agli altri fratelli.

L’abbandono di incapace

Altra situazione in cui scatta l’obbligo di prendersi cura dei genitori è quando questi sono soggetti alla custodia dei figli, come nel caso del figlio convivente o del tutore. Se, ad esempio, quest’ultimo dovesse lasciare il genitore per molto tempo solo a casa, in completa incapacità di provvedere a se stesso, esponendolo a un serio rischio per la sua sopravvivenza, ne risponderebbe penalmente per il reato di abbandono di persone incapaci.

La vendita della nuda proprietà 

Un’ultima ipotesi in cui scatta l’obbligo di mantenere il genitore è quando questi cede al figlio la proprietà di un immobile (o anche solo la nuda proprietà con riserva di usufrutto), in cambio di un vitalizio: il figlio si impegna cioè a prendersi cura del genitore finché questi vive. Leggi Casa dietro vitalizio. Si tratta di un vero e proprio contratto dove, in caso di inadempimento da parte del beneficiario, gli eredi del cedente possono chiedere la revoca del trasferimento del bene. 

Approfondimenti

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4 Commenti

  1. Mi sembra assurdo che ci siano figli che ritengono che prendersi cura dei propri genitori sia un obbligo. Io provvederei alla mia famiglia, sempre e comunque… Bisogna accompagnarli e sostenerli in qualsiasi momento, mi hanno dato la vita e accompagnato nel mio percorso di crescita e non li abbandonerei mai.

  2. Non tutti i figli hanno la fortuna di conoscere i propri genitori naturali e accompagnarli e sostenerli nella vecchiaia. Io purtroppo non ho mai conosciuto la mia famiglia. Mi hanno affidato ai miei zii perché mia mamma è morta dopo il parto e mio padre dopo poco tempo si è ammalato ed è venuto a mancare quando ero piccolissima… Avrei tanto voluto avere “l’obbligo” di prendermi cura di loro…

  3. Il proverbio dice: che una madre è capace mantenere tanti figli; un figlio non è capace mantenere la propria madre. Sono detti soltanto!!!??.

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