Contro l’insonnia arriva un fermento lattico

30 Dicembre 2019
Contro l’insonnia arriva un fermento lattico

Un probiotico che migliora il microbiota intestinale che a sua volta è in grado di influenzare la qualità del sonno: lo dimostra uno studio sugli psicobiotici.

Un fermento lattico fisiologico, il Lactobacillus rhamnosus Hn001, può aiutare a riposare meglio. A dimostrarlo è uno studio dell’Università del Colorado, condotto in collaborazione con la School Medicine della University of California e il Mead Johnson Nutrition (Usa), pubblicato su ‘Frontiers in Behavioral Neuroscience’, e ora diffuso in Italia dall’agenzia stampa Adnkronos Salute.

Si tratta di uno dei recenti studi che mostrano come i probiotici e il microbiota intestinale, cioè batteri ‘buoni’ che vivono in maniera simbiotica con l’uomo, possano influenzare la qualità del sonno. L’ambito di azione di questi microrganismi sul cervello è però più ampio, avendo diverse ricadute positive sull’umore delle persone, tanto che gli specialisti hanno coniato per alcuni di essi la definizione di ‘psicobiotici‘.

L’influenza del microbiota e dei probiotici sul sonno è uno dei temi che saranno affrontati a Milano il 18 gennaio nel corso del convegno ‘Ansia, stress e disturbi del sonno come il microbiota influenza la nostra salute mentale’, evento patrocinato dall’Associazione di psicologia integrata e complementare (Apic). In questa occasione esperti internazionali si confronteranno sul ruolo del microbiota sui comportamenti umani, in particolare sull’ansia, sulle paure, sullo stress e in generale sulla salute mentale, rappresentando nuove opportunità terapeutiche da integrare con le cure attualmente disponibili.

Nel corso dell’evento interverrà, proprio sul rapporto microbiota-sonno, lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze, salute mentale e dipendenze dell’Ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano, presidente della Società italiana di Neuropsicofarmacologia e past president della Società italiana di psichiatria (Sip).

Tra i relatori del convegno vi sarà inoltre uno dei maggiori esperti dell’asse intestino-cervello, Ted Dinan, professore di psichiatria all’Università di Cork e ‘papà’ della disciplina della Psicobiotica che propone anche la possibilità di utilizzare un’integrazione probiotica mirata per migliorare le funzioni cognitive, ridurre i livelli di stress e di ansia, migliorare il nostro umore e modulare le alterazioni del ritmo sonno-veglia.



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