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Senza avviso bonario, la cartella di pagamento emessa sulla base di controlli automatici è nulla

30 Agosto 2013
Senza avviso bonario, la cartella di pagamento emessa sulla base di controlli automatici è nulla

Il fisco deve dimostrare di aver comunicato al contribuente le gravi incongruenze riportate in dichiarazione, dandogli un termine di 30 giorni per poter fornire chiarimento o produrre documentazione.

Prima di iscrivere a ruolo le maggiori imposte accertate con controlli automatici sulla dichiarazione dei redditi, e il conseguente invio della cartella esattoriale, l’Agenzia delle Entrate deve notificare al contribuente un avviso bonario di pagamento. Diversamente, la stessa iscrizione a ruolo è nulla e il cittadino può opporsi alla richiesta di pagamento.

L’avviso bonario deve infatti comunicare al contribuente le gravi incongruenze riscontrate dall’amministrazione.

A dirlo è stata la Commissione Tributaria Provinciale di Caltanissetta [1]. I giudici hanno così annullato la pretesa contenuta nell’atto impositivo.

Nella sentenza si precisano due importanti principi.

1) Innanzitutto, quando dai controlli automatici eseguiti emerge un risultato diverso rispetto a quello indicato nella dichiarazione, l’esito della liquidazione deve essere comunicato al contribuente (o al sostituto d’imposta) per evitare la reiterazione di errori e per consentire la regolarizzazione degli aspetti formali.

2) Inoltre, prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione di tributi risultanti da dichiarazioni, l’Amministrazione finanziaria deve invitare il contribuente, con raccomandata a.r. o con mezzi telematici, a fornire i chiarimenti necessari e/o a produrre i documenti entro un termine non inferiore a trenta giorni dalla ricezione della richiesta.

In caso contrario, l’iscrizione a ruolo dei maggiori importi accertati è nulla.


note

[1] Ctp Caltanissetta sent. n. 462/2012.

[2] Art.6, comma 5 della legge 27/7/2000, n. 212 (Statuto del contribuente ).


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