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Conto corrente o conto deposito: dove è meglio tenere i soldi?

30 Dicembre 2019
Conto corrente o conto deposito: dove è meglio tenere i soldi?

Vantaggi e svantaggi dei conti deposito: come aprirli e come svincolare le somme.

Hai già sentito parlare di conti correnti e conti deposito, ma hai le idee confuse. Non sai quale dei due strumenti sia più adatto alle tue esigenze. Vorresti conservare i soldi in banca per preservarli dall’inflazione: perciò ti attendi un tasso di interesse attivo che sia congruo all’attuale condizione economica e alla svalutazione della moneta nel tempo. Ciò nonostante non vuoi vincolare i tuoi risparmi troppo a lungo: hai, infatti, bisogno di sapere che, in caso di necessità, potrai sempre prelevare il denaro che ti serve per far fronte alle spese familiari. 

Insomma, hai le idee ben chiare su quelle che sono le tue esigenze, ma non anche delle soluzioni che ti si prospettano. Prima di chiedere consiglio a qualche consulente finanziario, che magari potrebbe darti qualche informazione “di parte”, intendi sapere dove è meglio tenere i soldi: in un conto corrente o in un conto deposito? Ecco alcuni chiarimenti che faranno al caso tuo.

Conto corrente e conto deposito: qual è la differenza?

Il conto corrente, come tutti sanno, è un contratto in virtù del quale la banca si fa custode del denaro del proprio cliente senza che quest’ultimo, pertanto, ne perda la proprietà. Sul conto corrente, il cliente mantiene ampia libertà di manovra, potendo prelevare denaro, eseguire pagamenti o estinguere il conto in ogni momento che vuole. In più, la banca gli offre una serie di servizi aggiuntivi come i bonifici, le carte di credito, quelle bancomat o il servizio di assegni. 

Un tempo, quando l’inflazione italiana era particolarmente elevata, il conto corrente garantiva, al relativo titolare, un tasso di interesse attivo discreto che, seppure non pari all’inflazione, serviva quantomeno a ridurre il danno della svalutazione. Oggi, invece, quasi tutte le banche hanno annullato tali interessi, essendo l’inflazione di poco superiore allo zero. 

Il conto deposito, al contrario, è uno strumento di investimento. I soldi accreditati in un conto deposito, infatti, generano interessi attivi: si tratta, quindi, di rendimenti vantaggiosi, ma senza i rischi tipici degli investimenti finanziari (come l’acquisto di azioni o obbligazioni). Difatti, i conti deposito sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FIDT). Per cui, se un giorno la tua banca non dovesse essere in grado di restituirti i soldi a causa di un fallimento, fino a 100mila euro saresti coperto dal Fondo. La disciplina è, quindi, identica a quella prevista per i conti correnti. 

Dunque, il conto deposito è una forma di risparmio che consente di impiegare cifre per periodi più o meno estesi, ottenendo talvolta degli interessi più consistenti rispetto a quanto si può ricevere (o non ricevere) sul conto corrente.

La rendita che genera il conto deposito viene, di volta in volta, accreditata su un conto corrente (il cosiddetto “conto d’appoggio”) che funziona come un normale c/c.

A fronte di tale beneficio, il conto deposito però non offre le stesse libertà che ha un conto corrente. Innanzitutto, sul conto deposito non si può richiedere l’accredito dello stipendio o della pensione, non si possono fare prelievi o versamenti o disporre la domiciliazione delle bollette. Non consentono, inoltre, di avere un bancomat o carte di credito. 

In ultimo, se si tratta di conto deposito vincolato, il denaro, una volta depositato, non può più essere ritirato prima di un certo periodo di tempo (che può essere di 3, 6, 12, 18 o 60 mesi, salvo pagare una penale. È, invece, più flessibile il conto deposito non vincolato che consente lo svincolo delle somme in qualsiasi momento senza versare penali. Chiaramente, nel conto deposito vincolato i tassi di interesse sono superiori a quelli del conto non vincolato. 

Conto corrente e conto deposito: pro e contro

Volendo tracciare una sintesi dei benefici e degli svantaggi di conti correnti e conti depositi, possiamo così sintetizzarli.

Conto corrente: vantaggi

Ecco quali sono i vantaggi del conto corrente:

  • si tratta di uno strumento flessibile, adatto alla gestione dello stipendio per le esigenze familiari, per le spese e per gli accrediti derivanti dal lavoro;
  • prelievo del denaro senza vincoli e senza penalità;
  • possibilità di estinguere il conto corrente in qualsiasi momento;
  • utilizzo di servizi aggiuntivi come bancomat, carte di credito e assegni;
  • in caso di fallimento della banca, fino a 100mila euro è coperto dal Fondo di garanzia  e il correntista non rischia nulla;
  • si può aprire online.

Conto corrente: svantaggi

Ecco quali sono gli svantaggi del conto corrente:

  • il grosso svantaggio è che non genera rendite e che, pertanto, determina una svalutazione del denaro rispetto all’inflazione. Anche in quelle poche poche ove vengono riconosciuti interessi attivi, il vantaggio per il correntista è minimo;
  • ha costi di gestione dovuti alla banca (oltre all’imposta di bollo).

Conto deposito: vantaggi

Il conto deposito:

  • consente di ottenere una rendita (alta o bassa a seconda che il conto sia vincolato o meno). Non si tratta però di una rendita particolarmente elevata: al netto dell’inflazione e delle spese, il margine è sottile;
  • è garantito fino a 100mila euro dal Fondo di Garanzia;
  • non ha costi di gestione;
  • si può aprire online.

Conto deposito: svantaggi

Il conto deposito ha i seguenti svantaggi:

  • il denaro non può essere utilizzato per eseguire pagamenti verso terzi: deve essere prima “smobilizzato” dal conto deposito e poi bonificato su un conto di appoggio;
  • non consente di ricevere pagamenti o di effettuare pagamenti;
  • non dispone di carte di credito, bancomat o assegni;
  • non è possibile ottenere la domiciliazione bancaria delle bollette.

Valutazioni sul conto deposito

Il conto deposito non ha ancora avuto, almeno in Italia, una diffusione capillare tipica di altri strumenti. Come sempre, tuttavia, è meglio conoscere gli strumenti nel dettaglio per poterne valutare l’efficacia. 

Per aprire un conto deposito viene richiesto il possesso di un conto corrente da parte del richiedente.

A differenza del conto corrente tradizionale, il conto deposito non ha praticamente costi di gestione e viene remunerato con un tasso di interesse superiore.

Recandosi alla banca prescelta o richiedendo online, valutando in precedenza le varie proposte sul mercato con il servizio di comparazione offerto anche da alcuni siti web, inoltre si potranno ricevere maggiori informazioni e dettagli in maniera chiara e concreta, in modo da avere un quadro completo delle condizioni.

Va ricordato, però, di non guardare solo al tasso, ma anche all’affidabilità dell’istituto andando a indagarne anche la solvibilità.

Conto deposito: è conveniente?

Come detto, tra tutti gli strumenti finanziari, il conto deposito è sicuramente quello che offre rendimenti più bassi, ma è anche quello più sicuro e facilmente smobilizzabile. 

Non sono pochi i conti deposito che offrono un rendimento lordo superiore all’inflazione, attualmente allo 0,9% (si veda nella tabella qui sotto). 

I tassi più interessanti sono offerti da istituti di credito meno solidi per aumentare la raccolta. Spesso, si tratta di banche medio piccole, balzate agli onori delle cronache come il Credito Valtellinese o la Banca Popolare di Bari. Il capitale, in ogni caso, non è a rischio fino a 100mila euro, perché anche per i conti deposito vale la garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi come per i conti correnti. 

Il rendimento si prosciuga al netto delle tasse al 26% e del bollo di 20 euro. Nessuna banca applica commissioni o spese, che disincentiverebbero anche i risparmiatori meno esigenti.

Tra i fondi analizzati, solo ContoInCreval ha un tasso effettivo per dodici mesi sopra l’1%. Certo, sempre superiore allo 0% dei BoT annuali, ma appena sufficiente a contenere l’erosione del carovita. Attenzione alle promozioni: il rendimento pubblicizzato non è sempre valido per tutta la durata pattuita del conto deposito. Alcuni istituti di credito offrono un tasso iniziale, che scende trascorso un determinato periodo. È il caso di Rendimax di Banca Ifis, che negli ultimi due mesi passa dall’1,5% all’1 per cento. O del conto di Banca Progetto, all’1,2% solo per i primi 27 giorni. 

Alcuni conti deposito non permettono un ripensamento e la restituzione del capitale avviene solo alla scadenza del contratto. Altri consentono di riavere in anticipo la somma depositata, ma a pena di ridimensionare gli interessi o di perderli. C’è poi una soluzione intermedia, che ammette lo svincolo trascorso un certo periodo. Il pagamento anticipato degli interessi, inoltre, può essere subordinato alla periodicità della capitalizzazione. Per esempio, nel caso di calcolo trimestrale, gli interessi possono essere corrisposti fino all’ultimo trimestre concluso, con esclusione dei giorni restanti: per tre mesi e 50 giorni, il conteggio include solo tre mesi. La restituzione del denaro prima della scadenza va fatta per tempo: la banca ha a disposizione 33 giorni per il pagamento. 

Conto
deposito
Tasso
lordo
(%)
Tasso
effettivo
(%)
Guadagno
netto in €
(interessi – spese)
Note
ContoinCreval –
Credito Valtellinese
2,01,29128,23Svincolabile
con penale 1%
Time deposit web – B.Pop.Bari
1,60,9998,68Tassi riservati ai correntisti della banca, svincolabile (interessi all’ultimo trimestre chiuso)
Conto deposito Bit –
Igea Banca
1,3n.d.96,46Svincolabile dopo 90 giorni con penale (interessi dimezzati)
Conto deposito1,50,9291,30Non
svincolabile
Rendimax like –
Banca Ifis
1,5  (1)0,8584,8264 giorni vincolo
Conto io scelgo – Santander cons. bank1,30,7676,46Svincolabile per durate estese oltre 366 giorni
Viviconto extra – Vivibanca1,30,7272,50Abbinato a conto corrente
Non svincolabile
Contosuibl vincolato – Ibl banca1,20,6565,33Non
svincolabile
Banca Valsabbina – Twist Time deposit
1,050,6059,61Svincolabile
(interessi nulli)
Conto progetto –
Banca progetto
1,2  (2)  0,5555,30Svincolabile
(interessi nulli)
Conto deposito Megliobanca0,850,4343,07Svincolabile
(al tasso 0,05%)
Conto deposito CheBanca!0,400,109,68Svincolabile
(al tasso 0,25%)


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