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Sosta in doppia fila: cosa si rischia?

24 Gennaio 2020 | Autore:
Sosta in doppia fila: cosa si rischia?

Non solo la multa: in certe situazioni si può commettere reato ed andare in carcere. In altre, invece, l’automobilista non è punibile.

«Tanto è un attimo». Questa, più o meno, la frase che pensa qualsiasi automobilista che lascia la macchina in doppia fila per comprare il pane, per prelevare dal Bancomat, per lasciare i bambini a scuola. Un attimo che, però, può costare caro se per disgrazia passa un agente di Polizia municipale troppo zelante ed applica il Codice della strada alla lettera. Ti stai chiedendo per la sosta in doppia fila cosa si rischia? La risposta, purtroppo, è affermativa.

Oggi, tra l’altro, quelli che una volta venivano chiamati comunemente vigili urbani e che oggi sono agenti di Polizia municipale hanno un aiuto in più per punire chi lascia l’auto in doppia fila, con o senza le quattro frecce inserite. Si tratta dello street control, ovvero uno strumento elettronico con «l’occhio clinico», come direbbe il grande Totò, e con la vista lunga: il dispositivo riesce a identificare una targa anche a 20 metri di distanza. In questo modo, evitare la multa diventa più complicato. Anche quando si tenta di ripartire di corsa, prima che arrivi la polizia locale. Purché gli agenti dimostrino che la macchina era ferma in doppia fila e che il conducente era assente.

Attenzione, però. Chi si chiede se cosa si rischia per la sosta in doppia fila deve sapere che, in certe situazioni, si può finire perfino in galera. Succede, ad esempio, quando lasciando la propria auto sulla strada di fianco ad un’altra regolarmente parcheggiata si provoca un’interruzione di pubblico servizio o di un servizio di pubblica necessità, reato sanzionato dal Codice penale con la reclusione fino ad un anno. Certo, andare in carcere per fermarsi a prendere il pane sarebbe il colmo.

Tuttavia, ci sono anche dei casi in cui la sosta in doppia file è ammessa e non costituisce né illecito né tanto meno reato.

Vediamo che cosa si rischia per lasciare una sosta in doppia fila, quando è illecito amministrativo e quando, invece, è reato.

Sosta in doppia file: l’illecito amministrativo

Partiamo dal male minore. Che sempre un male resta, perché per una sosta in doppia fila si rischia una multa. Il Codice della strada [1] stabilisce il divieto di sosta di un veicolo in seconda fila, salvo che si tratti di un veicolo a due ruote, due ciclomotori a due ruote o due motocicli. Insomma, questi ultimi possono sostare affiancati, ma due macchine no.

Che altro dice il Codice in proposito? Che chi pensa «tanto è un attimo» e viola tale divieto rischia una multa da 41 a 168 euro. Sanzione da pagare per ogni giorno di calendario per cui si protrae la violazione. Cioè, lasci la macchina in doppia fila per due giorni, paghi il doppio. E così via.

Come se non bastasse, potrebbe arrivare il carro attrezzi a portarti via l’auto. Sempre sul Codice della strada si legge che è prevista la rimozione forzata del veicolo nel caso in cui la sosta in doppia fila costituisca pericolo o grave intralcio della circolazione. L’unica buona notizia – se così si può dire – è che non si perdono punti dalla patente.

Sosta in doppia fila: quando è reato?

Dicevamo prima che sarebbe il colmo andare in galera per fermarsi 5 minuti a prendere il pane. Pensa che questo rischio lo si corre davvero, cosa che potrebbe stupire più di un automobilista. Il dubbio è stato risolto dalla Procura di Roma, che ha deciso di contestare a chi sosta in doppia fila il reato di «interruzione di pubblico servizio o di un servizio di pubblica necessità», punito dal Codice penale con la reclusione fino a un anno [2].

Possibile che si arrivi a tanto? Certamente. Pensa, ad esempio, alla macchina lasciata con le quattro frecce in doppia fila che ostruisce il passaggio di un bus urbano o del tram, con i passeggeri dentro che devono andare al lavoro e che sono costretti ad aspettare che il proprietario dell’auto finisca di fare i suoi comodi e sposti la macchina. Peggio ancora se, anziché il bus o il tra, deve passare un’ambulanza. Da qui, l’interruzione di pubblico servizio e di servizio di pubblica necessità.

Non solo. A lasciare deliberatamente l’auto in doppia fila si rischia anche il reato di violenza privata [3] quando in questo modo il proprietario del veicolo limita o addirittura blocca la libertà di movimento di una o più persone. È il caso di chi ha la macchina regolarmente parcheggiata e non riesce a spostarla perché qualcuno ne ha lasciata un’altra in doppia fila. Immagina se deve andare al lavoro oppure in ospedale per un caso urgente.

Situazione ben più drammatica quando la sosta in doppia fila provoca un incidente, ad esempio perché un’auto o anche una moto invade la corsia opposta nel tentativo di schivarla e fa un frontale con chi arriva in senso opposto. Qui si rischia di dover rispondere di omicidio colposo oppure di lesioni personali colpose, a seconda della gravità del sinistro.

Sosta in doppia fila: quando si può?

Anche questa regola, come quasi tutte, ha le sue eccezioni. Bisogna cercarle proprio nel Codice penale (anche se non viene citata espressamente la sosta in doppia fila), nella parte in cui si parla di stato di necessità [4]. In pratica, è possibile lasciare l’auto affianco ad un’altra quando il conducente «è costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un grave danno alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo».

In buona sostanza, l’automobilista non è punibile se lascia la macchina in doppia fila – giusto per citare qualche banale esempio – per assistere una persona che è stata investita da un altro veicolo e chiamare un’ambulanza, oppure perché avverte un malore e rischia di farlo lui l’incidente.


note

[1] Art. 158 co. 2 lettera c) cod. str.

[2] Art. 340 cod. pen.

[3] Art. 610 cod. pen.

[4] Art. 54 cod. pen.

Autore immagine: Canva.com


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