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Scadenze fiscali gennaio 2020

31 Dicembre 2019 | Autore:
Scadenze fiscali gennaio 2020

Calendario delle scadenze fiscali nel mese di gennaio 2020 per i contribuenti: quali tasse da pagare e adempimenti da effettuare.

Le scadenze fiscali previste nel primo mese del nuovo anno sono state in buona parte ridisegnate dalla legge di Bilancio e dal Decreto fiscale ad essa collegato, che hanno cambiato i termini di alcuni importanti adempimenti, dalle imposte dirette all’Iva. Passate le festività, si inizia il giorno 10 gennaio, con un calendario ricco di impegni e scadenze da programmare fino al successivo 31 gennaio. Non solo pagamenti, ma anche dichiarazioni per esoneri ed esenzioni, come quella sul Canone Rai.

Per chi non ha pagato alcune tasse, come gli acconti Iva del 27 dicembre o le varie imposte scadute il 16, alcuni termini che indicheremo consentono di versare ora e di beneficiare del ravvedimento operoso con sanzioni molto ridotte. Vediamo, dunque, nel dettaglio le prossime scadenze del mese di gennaio 2020.

Scadenze del 10 gennaio

Versamento, a cura del datore di lavoro, dei contributi dovuti per i lavoratori domestici in relazione al trimestre precedente (ottobre-dicembre 2019). Si pagano all’Inps in via o tramite contact center oppure a mezzo intermediari abilitati.

Scadenze del 12 gennaio

Cade di domenica ma, purtroppo, è un termine che non slitta al giorno seguente. Si tratta del conguaglio fiscale, mediante il quale bisogna comunicare gli altri redditi di lavoro dipendente o assimilati percepiti da sostituti di imposta e non nel corso del 2019. È un obbligo che riguarda la generalità dei lavoratori che si trovino in questa situazione avendo ricevuto nel 2019 questo genere di compensi. La comunicazione va fatta al sostituto d’imposta che dovrà operare le ritenute di legge [1] conguagliandole entro il 28 febbraio.

Scadenze del 15 gennaio

Contributi Inps: versamento sui compensi corrisposti nel mese precedente ai soggetti tenuti all’iscrizione nell’apposita gestione separata per i lavoratori autonomi.

Le associazioni sportive dilettantistiche con proventi commerciali nell’anno precedente fino a euro 250.000 devono annotare l’ammontare dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.

Fatturazione differita: termine ultimo per l’emissione e la registrazione – da parte di imprenditori o esercenti arti e professioni soggetti ad Iva – delle fatture differite relative a beni consegnati o spediti nel mese precedente e risultanti da documenti di accompagnamento. La registrazione deve avvenire con riferimento al mese di effettuazione.

L’Agenzia delle Entrate nella guida alla E-fattura specifica che: “Questa disposizione può consentire all’utente di avere più tempo per predisporre e trasmettere al SdI la fattura elettronica, fermo restando l’obbligo di rilasciare al cliente – al momento dell’operazione – un documento di trasporto o altro documento equipollente anche su carta”. Nella fattura elettronica differita si può indicare la data della fine del mese in cui le operazioni sono state effettuate e spedire la fattura elettronica al SdI entro il 15 del mese successivo.

Fattura riepilogativa: scade il termine per registrare, in un unico documento riepilogativo, tutte le fatture emesse nel mese di dicembre 2019, di importo inferiore a 300 euro. Dall’1.1.2019 è prevista l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti all’interno del territorio italiano. È però prevista la possibilità di emettere un documento riepilogativo contenente i dati delle fatture elettroniche emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro.

Ravvedimento operoso: ultimo giorno utile per regolarizzare, mediante ravvedimento, i versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro lo scorso 16 dicembre 2019, come il pagamento dell’Imu. Il versamento va fatto, utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica. Il ravvedimento comporta il versamento di sanzioni ridotte al 1,5% (oltre agli interessi legali).

Scadenze del 16 gennaio

Addizionali Irpef: sia quella regionale sia quella comunale trattenute ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati vengono versate a cura dei sostituti d’imposta. Il versamento riguarda la rata relativa al conguaglio di fine anno e l’acconto sulle competenze corrisposte nel mese precedente, oppure l’intero importo dovuto se il rapporto di lavoro è cessato.

Iva mensile: scade il termine per liquidazione e versamento dell’Iva relativa al mese precedente, per le imprese e gli esercenti arti e professioni che sono in regime di Iva mensile, al netto dell’acconto già versato il 27 dicembre 2019. Il versamento va fatto con modello F24, esclusivamente in via telematica.

Irap: versamento dell’acconto mensile calcolato sulle retribuzioni erogate nel mese precedente su redditi da lavoro dipendente o redditi assimilati (compresi co.co.co.) e sui redditi da lavoro occasionale.

I sostituti d’imposta devono anche versare le ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente ed assimilati nonché su quelli di lavoro autonomo e simili, come i compensi per diritti d’autore, ed i contributi Inps sulle retribuzioni erogate nel mese precedente.

Per i commercianti al minuto scompare invece l’obbligo di registrare nel registro dei corrispettivi le operazioni effettuate nel mese precedente per le quali venivano rilasciati lo scontrino o la ricevuta fiscale, ora eliminati. Dal 1° gennaio 2020, è scattato per tutti i dettaglianti, artigiani ed autonomi, insieme all’entrata in vigore del nuovo scontrino elettronico, l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri (per i commercianti con volume d’affari superiore a 400 mila euro annui l’obbligo era già scattato il 1 luglio 2019).

Contributi Inps: i datori di lavoro devono versarli sulle retribuzioni dei dipendenti e dei dirigenti di competenza del mese precedente. L’obbligo è esteso anche ai committenti nel caso di contributi relativi alla gestione separata.

Scadenze del 20 gennaio

Imposta di bollo su fatture elettroniche emesse nel 4° trimestre 2019. Sono tenuti al versamento tutti i soggetti che hanno emesso fatture in formato elettronico con l’applicazione del bollo. L’ammontare da pagare è reso noto dall’Agenzia delle Entrate sulla base dei dati presenti nelle fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di interscambio presente sul suo sito. Il pagamento dell’imposta può essere effettuato mediante il servizio presente nella predetta area riservata,  con addebito su conto corrente bancario o postale, oppure utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

Scadenze del 27 gennaio

Oggi, i datori di lavoro agricoli hanno il termine per la presentazione della denuncia sulle retribuzioni corrisposte agli impiegati agricoli nel mese precedente e per l’effettuazione dei relativi versamenti contributivi. Si paga con Mav bancario.

Elenchi Intrastat: riguardano gli operatori economici intracomunitari, che dovranno presentare la documentazione del mese precedente o del trimestre precedente, a seconda del regime, attraverso il modello Intrastat telematico.

Versamento acconto Iva con ravvedimento operoso: riguarda tutti i contribuenti Iva, sia mensili sia trimestrali che non hanno pagato alla scadenza del 27 dicembre e vogliono evitare la sanzione del 30% sugli importi dei versamenti omessi. Pagando entro oggi, grazie al ravvedimento breve, l’intero importo dovuto a titolo di acconto Iva la sanzione scende ad 1/10 del minimo.

Scadenze del 30 gennaio 

Contributi agricoli: i concedenti di terreni a compartecipazione familiare e a piccola colonia devono presentare la denuncia annuale per il 2018 della composizione del nucleo familiare, l’estensione dei terreni, delle colture e allevamenti, presentandola all’Inps in via telematica.

Ravvedimento sprint: oggi, è l’ultimo giorno utile per la regolarizzazione, mediante ravvedimento, dei versamenti di imposte e ritenute non effettuati (o effettuati in misura insufficiente) entro il 16 gennaio 2020; il  ravvedimento comporta il versamento di sanzioni pari allo 0,1% (oltre agli interessi legali).

Contratti di locazione: i titolari che non hanno optato per la cedolare secca devono versare l’imposta di registro sui contratti di locazione stipulati il 1° gennaio o rinnovati tacitamente a decorrere dal 1° gennaio.

Scadenze del 31 gennaio

Per i contributi Inps, scade oggi il termine per la trasmissione dei dati su compensi e retribuzioni del mese precedente; lo si fa compilando e trasmettendo in via telematica, a cura dei datori di lavoro, il modello Uniemens che comprende, oltre ai dati retributivi, anche i dati contributivi e assistenziali (come gli assegni familiari, la malattia, le maternità, i congedi parentali e la cassa integrazione).

Assicurazione Inail contro gli infortuni domestici: Versamento del premio assicurativo per il 2020. È detta comunemente l’assicurazione delle casalinghe, ma riguarda anche i casalinghi.

Concessioni governative: scade oggi il pagamento della tassa annuale, per tutti i soggetti obbligati (persone fisiche, lavoratori autonomi, ecc.).

Esonero canone Rai: nel caso in cui non detieni un apparecchio Tv, dovrai comunicarlo all’Agenzia delle Entrate compilando la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo, utilizzando il modulo appositamente predisposto. Per le modalità di comunicazione e di invio, leggi Canone Rai: come ottenere l’esenzione.

Opposizione a rendere disponibili all’Agenzia Entrate i dati sulle proprie spese sanitarie. Per non autorizzare l’inserimento di tali dati nel 730/2020 precompilato è necessario presentare richiesta di opposizione, comunicando entro oggi direttamente all’Agenzia delle Entrate le tipologie di spesa da escludere, dati anagrafi, codice fiscale, numero della tessera sanitaria e relativa data di scadenza, oppure, in alternativa, dal 1° febbraio al 28 febbraio 2020 tramite l’accesso al sito web dedicato alla Tessera Sanitaria o a FiscoOnLine.

Se vuoi sapere tutte le scadenze annuali leggi anche tasse quando si pagano . Se, invece, non sei riuscito a rispettare alcune scadenze di pagamento, leggi anche ravvedimento operoso 2019.  Ad esempio, per Imu e Tasi è prevista una sanzione minima se il versamento avviene entro il 14° giorno dalla scadenza.


note

[1] Art. 23 D.P.R. 29 settembre 1973, n.600.


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