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Videosorveglianza in condominio: riprese per massimo 24 ore

30 Agosto 2013
Videosorveglianza in condominio: riprese per massimo 24 ore

Tempi di conservazione per massimo 24 ore e solo in presenza del Responsabile o Incaricato del trattamento: tempi troppo brevi per garantire una effettiva tutela dei proprietari di immobili in caso di furti negli appartamenti.

 

Con la recente entrata in vigore della riforma del condominio, la legge ha reso più chiara e agevole la materia dell’adozione, nei condomini, delle telecamere di videosorveglianza.

Tuttavia, l’utilità di tale strumento rischia di essere vanificata dai tempi di conservazione delle registrazioni che sembrano essere, allo stato attuale, troppo brevi per consentire una effettiva tutela dei proprietari.

Le immagini, infatti, devono essere cancellate dopo 24 ore: un tempo certamente troppo breve nel caso, assai ricorrente, di furti negli appartamenti effettuati quando i proprietari sono fuori città per viaggi, festività o ferie estive. Peraltro, anche nelle 24 ore non sempre è facile riuscire a organizzare il necessario per effettuare la denuncia, trovare un posto dove dormire (quando l’uscito è stato divelto) e, nello stesso tempo, rintracciare il Responsabile del trattamento per  visionare le registrazioni (v. dopo).

A stabilire che la conservazione delle immagini di impianti di videosorveglianza non può, di regola, durare oltre le 24 ore è stato un provvedimento del Garante Privacy dell’8 aprile 2010.

Il Garante tuttavia individua delle eccezioni a tale regola generale, ossia:

1. speciali esigenze di ulteriore conservazione (“festività o chiusura di uffici o esercizi”);

2. specifiche richieste investigative dell’Autorità Giudiziaria o della Polizia Giudiziaria, che comunque non legittimano una conservazione superiore ai 7 giorni.

Il condominio potrà conservare le immagini per 24 ore, salvo il prolungamento nei casi appena elencati.

Allo stesso regime “eccezionale” di conservazione delle immagini videoregistrate sono sottoposti i trattamenti caratterizzati da:

– finalità di sicurezza urbana, perseguite dai Comuni;

– esigenze tecniche o rischiosità dell’attività svolta dal titolare del trattamento (si pensi alle riprese fatte sui mezzi pubblici, ovvero a quelle fatte nei paraggi di banche o analoghi esercizi commerciali).

È bene sottolineare, poi, che le immagini non potranno essere visionate da chiunque, ma esclusivamente da chi ha ricevuto una apposita nomina a Responsabile o Incaricato del trattamento.



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1 Commento

  1. salve se volessimo in comune accordo con i condomini prolungare il tempo di registrazione e conservazione dei dati a 10 giorni o 30 gg come potremmo farlo senza incorrere in rischi e sanzioni?

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