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Il M5S non è più il M5S

31 Dicembre 2019
Il M5S non è più il M5S

L’ex ministro Fioramonti lascia il M5S: persi i valori che hanno animato il Movimento.

Dopo essersi dimesso da ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti abbandona anche i Cinque Stelle per iscriversi al gruppo Misto. Le sue motivazioni sono gelide: «Il Movimento 5 Stelle mi ha deluso molto» afferma Fioramonti. 

Con lui sale a 15 il numero dei parlamentari del M5s (7 deputati e 8 senatori) che dall’inizio della legislatura hanno abbandonato i gruppi grillini. 

Su un lungo post su Facebook in cui spiega le ragioni delle sue dimissioni, Fioramonti aggiunge una postilla che lascia comprendere quanto profonda sia in realtà la crisi del M5S: «So che esiste un senso di delusione profondo, più diffuso di quanto si voglia far credere», ha scritto l’ex ministro su Facebook, annunciando di aver comunicato al presidente della Camera Roberto Fico la «decisione di lasciare il gruppo parlamentare». «È come se quei valori di trasparenza, democrazia interna e vocazione ambientalista che ne hanno animato la nascita si fossero persi nella pura amministrazione, sempre più verticistica, dello status quo», ha aggiunto puntando il dito anche contro il leader Luigi Di Maio che sulle dimissioni di Fioramonti non ha speso una parola.

L’addio era nell’aria soprattutto dopo i tanti attacchi arrivati proprio da dentro il Movimento – diversi gli hanno rimproverato i mancati rimborsi, circa 70mila euro – come ha spiegato lo stesso Fioramonti nel suo post: «Gli attacchi più feroci sono arrivati dal Movimento 5 Stelle, non criticando la mia scelta, ma colpendo la mia persona. Anche se tutti, ma proprio tutti, sapevano da mesi come la pensavo». «In questo percorso – ha spiegato -, ho incontrato tante persone che mi hanno sostenuto. Dentro e fuori dal Movimento. E non c’è niente di male se con alcune di queste persone si è cercato di collaborare per riportare in auge temi cruciali come l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, la formazione e la ricerca. Sono questi i veri temi del presente e del futuro. E invece tutti parlano di altro. Si è parlato di gruppi, correnti, partiti. Tutte parole al vento per riempire giornali e pagine web».


1 Commento

  1. Fioramonti chi??? Colui che si è macchiato di bieche dichiarazioni anti-israeliane sulla scia di quell’abietto, spregevole, disgustoso gruppo che va sotto l’acronimo bds?
    Ecco che cosa diceva nel 2018 il pomposo professore di Economia politica all’Università sudafricana di Pretoria: “Il boicottaggio a Israele è la chiave per aiutare la causa di una pace equa e sostenibile in Medio Oriente”. E costui doveva essere un ministro dell’Istruzione? Per parte mia lo definirei meglio quale MINISTRO DELLA DISTRUZIONE, sic! Per chi volesse documentarsi, ecco una disamina del “nostro”:
    repubblica.it/speciali/politica/elezioni2018/2018/02/28/news/fioramonti_ministro_boicottaggio_israele_m5s-190001826/
    E ancora:
    roma.corriere.it/notizie/politica/18_febbraio_28/fiano-fioramonti-contro-israele-97d24512-1c7e-11e8-bca3-8aaab49a1cfe.shtml?refresh_ce-cp
    NON SENTIRò LA SUA MANCANZA! E mi fermo qua perché NON VOGLIO creare problemi a questo splendido Sito! Ma ben altro ci sarebbe da dire…
    In quanto a di maio – restando in argomento e visto che “dalle sue parti” la mano dx NON sa quel che la sinistra fa -, vada a informarsi chi è, nelle file dei 5stAlle, un certo manlio di stefano… E se non riesce a trovarlo, a scovarlo, a snidarlo, che mi contatti… gli darò volentieri una mano…

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