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Quante carte di credito si possono avere?

31 Dicembre 2019
Quante carte di credito si possono avere?

Si può avere una seconda carta di credito associata allo stesso conto o a un conto diverso? Può convivere una carta di credito con una carta prepagata? Che succede se si affida una carta di credito a un familiare?

Hai un conto corrente e, all’atto della sottoscrizione, ti è stata rilasciata una carta di credito. Ora ne vorresti una seconda per consentire anche agli altri membri del tuo nucleo familiare di utilizzarle per le rispettive spese. Insomma una seconda o anche una terza carta potrebbe facilitare le cose ed evitare di utilizzare i contanti. Così ti chiedi quante carte di credito si possono avere? Cerchiamo di fare chiarezza su questo interessante argomento che, complice la lotta ai contanti che stanno portando avanti gli ultimi governi, è ormai di interesse comune. 

Come funziona la carta di credito

Innanzitutto occorre ricordare come funzionino tali strumenti di pagamento di cui oggi non si può più fare a meno. È proprio da qui che possiamo capire quante carte di credito si possono avere. 

Non confondere innanzitutto la carta di credito con il bancomat. Anche se quest’ultimo può essere utilizzato orami nei comuni Pos come sistema di pagamento (e quindi non solo per il prelievo dei contanti alle macchinette ATM), c’è una sostanziale differenza. 

Le carte di credito, come dice la parola stessa, ti fanno “credito”: difatti, all’utilizzo della carta in occasione di una spesa non corrisponde l’immediato addebito sul conto corrente del titolare, come invece avviene con il bancomat. Detto addebito avviene dopo un certo periodo di tempo, variabile a seconda delle condizioni contrattuali (di solito non oltre due mesi). In questo modo, il correntista ottiene, seppur per breve tempo, una sorta di finanziamento accordato “sulla fiducia”. durante tale lasso di tempo, egli può accreditare sul conto le somme che ha già speso, cosa che succede spesso ad esempio quando ancora lo stipendio non è stato erogato e, ciò nonostante, il correntista ha la necessità di eseguire degli acquisti.

Attenzione però a spendere più di quanto si può restituire: in caso contrario sorge un debito con l’istituto di credito e, in caso di mancata restituzione, scatta la segnalazione alla centrale rischi interbancaria della Banca d’Italia. Sarai quindi considerato un “cattivo pagatore”, ti verrà revocata la carta di credito insieme al bancomat e al carnet degli assegni. In più ti verranno negati finanziamenti e l’apertura di altri conti. 

La carta di credito è quindi collegata sempre a un conto corrente sul quale appunto vengono regolati i rapporti di dare-avere. Chi vuole una carta di credito, a meno che non sia “prepagata”, deve quindi avere sempre un conto di appoggio.

Si possono avere più carte di credito sullo stesso conto corrente?

Di solito, sullo stesso conto corrente viene riconosciuta una sola carta di credito. Ma nulla toglie che il correntista possa chiederne una seconda da affidare a un proprio familiare o a chiunque altro di fiducia. Chiaramente la responsabilità per l’uso indebito della carta ricade sul correntista stesso. Per cui, se il possessore a cui hai affidato la tessera magnetica dovesse eseguire una spesa non autorizzata o superiore all’importo concordato, l’istituto di credito non sarebbe in alcun modo responsabile, né ci sarà il modo di bloccare il pagamento. Le contestazioni quindi dovranno essere mosse solo nei confronti dell’utilizzatore che ha agito senza autorizzazione. Tanto per fare un esempio, il marito che abbia affidato alla moglie una seconda carta di credito appoggiata sul proprio conto non potrà, dopo la separazione con questa, rivolgersi alla banca per revocare tutte le spese nel frattempo eseguite dalla donna: spettava a lui l’accortezza di chiedere la restituzione della carta a suo tempo affidatale.

La seconda carta di credito non costituisce un duplicato della prima, come si potrà ben intuire notando che il numero della carta è differente.

Attenzione: avere una seconda carta di credito non configura una cointestazione del conto corrente. Non è quindi una donazione di metà dei risparmi depositati in banca, né un’autorizzazione ad eseguire operazioni sul conto senza delega. 

Le due carte di credito possono rimanere in mano dello stesso correntista così come essere affidate a due soggetti diversi. In verità non ci sono molte ragioni per cui una stessa persona debba possedere più carte di credito sullo stesso conto, cosa che potrebbe complicargli la vita e, peraltro, duplicare i rischi di smarrimento, furto, utilizzo illecito da parte di malviventi. Meglio sarebbe piuttosto utilizzare una carta di credito e una prepagata, per poter con quest’ultima eseguire magari gli acquisti su internet.

In ogni caso la banca non è obbligata a riconoscerti una seconda carta di credito. Il diniego potrebbe derivare, ad esempio, nel caso in cui la tua condizione patrimoniale possa generare sospetti di assenza di liquidità. 

Si possono avere più carte di credito su diversi conti correnti?

In una precedente guida abbiamo spiegato quanti conti correnti si possono avere. In quella sede abbiamo spiegato che una persona può essere titolare di uno o più conti accesi con la stessa banca o con istituti differenti. Questo significa che, ad ogni conto, si può collegare una diversa carta di credito o anche più di una. Dunque, anche in questo caso, così come nel precedente, non ci sono vincoli di sorta. 

Se poi ti chiedi quante carte di credito prepagate si possono avere, allora ancor di più vale quanto appena detto: non vi sono limiti. Ogni carta di credito corrisponde a una sorta di deposito (con o senza Iban) che si lascia in banca e che si può utilizzare nei limiti della “provvista” (ossia del denaro lasciato in banca). Nulla osta che una persona possegga due o più carte di credito prepagate. 



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