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Milleproroghe: cosa cambia per medici e infermieri

31 Dicembre 2019
Milleproroghe: cosa cambia per medici e infermieri
Anaao Assomed esulta: più fondi e maggiori opportunità per il personale sanitario.
“Il dl Milleproroghe, il cui travaglio si è concluso, prevede una salutare iniezione di risorse a favore della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e delle professioni sanitarie con l’incremento annuale dei fondi contrattuali destinato a retribuire il lavoro notturno e festivo e le aspirazioni di carriera”. Lo ricorda Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed, commentando la firma al provvedimento da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Dopo che la legge di Bilancio 2020 – ricorda Palermo – ha invertito un decennale trend di definanziamento della sanità pubblica, indicando una scelta di fondo a favore di un sistema sanitario nazionale e pubblico attraverso 7,5 miliardi di incremento della dote a disposizione delle Regioni, il Dl affronta la questione del grave impoverimento di quel capitale umano che, in questi anni difficili, ha continuato a garantire, nonostante tutto, la esigibilità del diritto alla salute dei cittadini. Dopo che l’alibi della crisi economica, infatti, ha bloccato per 9 anni contratti di lavoro e retribuzioni, grave e progressiva è stata la perdita di valore del capitale umano, che ha rappresentato il bersaglio privilegiato per quanti hanno mirato solo a pagarlo al massimo ribasso, incuranti della gravosità e della rischiosità del lavoro che svolge”.
Ma il segretario nazionale Anaao Assomed avverte: “Avremo tempo per valutare la portata della misura introdotta dal Milleproroghe e vigilare per la sua puntuale conversione in legge”. Intanto “oggi accogliamo con soddisfazione un provvedimento frutto dell’impegno del ministro della Salute, Roberto Speranza, da lungo tempo atteso, inseguito dall’Anaao con tenacia e lungimiranza, quasi un secondo tempo del contratto nazionale di lavoro 2016-2018 appena firmato, che mette anche fine alle chiacchiere dei ‘benaltristi del giorno dopo’. E pone un altro tassello sulla strada che porta al rilancio e alla valorizzazione della più grande infrastruttura civile e sociale del Paese, come promesso dal presidente Conte nell’Agenda 2020″.
“Ora – conclude Palermo – possiamo essere più fiduciosi nella possibilità di un impegno congiunto della politica e delle professioni nella tutela del sistema delle cure, a garanzia di un diritto costituzionale, insieme con la valorizzazione ed il rispetto di chi quelle cure è chiamato ad erogare, per restituire alla sanità pubblica il ruolo di primo presidio nella risposta ai bisogni dei cittadini”.

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Autore immagine: 123rf.com


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