Come sarà la sanità nel 2020

31 Dicembre 2019
Come sarà la sanità nel 2020

Per il vice ministro della Salute gli obiettivi saranno di ampio respiro, come il nodo contratti e l’integrazione sociosanitaria dei malati cronici.

Il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri – che è già stato presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato con il primo governo Conte e da settembre è vice ministro al dicastero guidato da Roberto Speranza – traccia il bilancio 2019 e spiega all’agenzia stampa Adnkronos le iniziative che il governo assumerà nel 2020 in materia di sanità.

“Il 2019 si chiude con risultati importanti e positivi per la nostra sanità. Nel nuovo anno sarà necessario mantenere questo passo per risolvere questioni più imminenti, come il contratto della sanità privata, e per concentrarci su obiettivi di più ampio respiro, come la definizione di modelli innovativi di integrazione sociosanitaria per la gestione dei malati cronici a domicilio e sul territorio”.

E’ il bilancio che fa su Facebook il viceministro Sileri: “Augurando un buon 2020 a tutti voi, ricapitolo con orgoglio quello che abbiamo fatto nei primi tre mesi di Governo – sottolinea il medico prestato alla politica – con lo sforzo congiunto del Parlamento, per rafforzare il Servizio sanitario nazionale: aumentato realmente di ben 2 miliardi il fondo sanitario nazionale; stanziato 2 miliardi di euro per l’edilizia sanitaria, le infrastrutture telematiche e nuovi macchinari; abolito il superticket dal settembre 2020, eliminando  l’ingiustizia della tassa sulla malattia; finalizzato il contratto nazionale del comparto sanitario pubblico; stanziato 235 milioni di euro per l’acquisto di strumentazione diagnostica per oltre 50mila medici di medicina generale e pediatri di libera scelta; allargato la platea delle stabilizzazioni del personale sanitario precario, nonché di quello degli Ircss e Izs; aumentato di 1200 unità le borse di studio per le specializzazioni mediche, in continuità con quanto fatto da Giulia Grillo e arrivando quindi a 9.200 borse, ridimensionando il cosiddetto imbuto formativo”.

E ancora prosegue Sileri “abbiamo esteso la sperimentazione della farmacia dei servizi in tutta Italia; reso realtà il bonus latte per le mamme malate che non possono allattare; istituito un fondo per il contrasto all’endometriosi; reso operativa la legge sul biotestamento con la firma del decreto per il Registro nazionale delle disposizioni anticipate di trattamento; approvato il Patto della salute, con integrazioni sostanziali, così come proposto dagli addetti del settore e con una profonda interlocuzione con le Regioni, attrici fondamentale nell’organizzazione dei servizi sanitari; finanziato il fondo prevenzione del randagismo e campagne disensibilizzazione per animali d’affezione; istituito un fondo per la disabilità e non autosufficienza; esentato i minori privi di sostegno familiare dalla spesa sanitaria, con un impegno straordinario della collega Sandra Zampa; chiarito come disporre assunzioni di personale di ricerca negli Ircss e Izs”

Infine, “finanziato con risorse aggiuntive l’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (Inmp); investito nella rete nazionale dei registri dei tumori per sapere chi si ammala e dove”.


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