Diritto e Fisco | Articoli

Da quale età si può viaggiare da soli?

1 Gennaio 2020 | Autore:
Da quale età si può viaggiare da soli?

Quando ci vuole la dichiarazione di accompagno? Come funziona e quanto costa il servizio di assistenza sul treno o sull’aereo?

In treno o in aereo. Per vacanza o per studio. Non sarebbe così strano che un minorenne debba fare un viaggio da solo, senza essere accompagnato dai genitori o da un fratello o sorella che abbia già compiuto i 18 anni. Ma c’è una soglia sotto la quale questo non è possibile? Da quale età si può viaggiare da soli?

Uno dei motivi più comuni per imbarcare un figlio in stazione o all’aeroporto è quello dello studio all’estero. Che si tratti di qualche settimana d’estate o di un intero anno scolastico, lo si vede sempre come un’occasione di crescita a livello didattico e da un punto di vista personale. Fuori dal proprio «guscio», a contatto con realtà diverse con cui confrontarsi, è possibile portare a casa delle esperienze nuove che, sicuramente, serviranno in un futuro. Se anche tu vuoi che i tuoi bambini abbiano questa opportunità, ti chiederai da quale età si può viaggiare da soli e quali documenti servono.

Lo stesso vale nel caso tu abbia dei parenti in un’altra città italiana o anche all’estero, magari vicino a quel mare che durante l’anno i tuoi figli non vedono mai perché abitate nell’entroterra. Vorresti mandarli dagli zii a fare le vacanze e ti chiedi se puoi farli viaggiare da soli: saranno i puoi parenti ad andare a prenderli a destinazione.

Vediamo da quale età si può viaggiare da soli e tutto ciò che serve per poterlo fare.

Viaggiare da soli: è possibile?

Una volta, per far viaggiare i figli all’estero, era necessaria la loro iscrizione sul passaporto dei genitori. Oggi non è più così. Oggi, fin dalla nascita, i bambini hanno bisogno del loro documento di riconoscimento, che si tratti di una carta di identità o di un passaporto, oppure (per chi non ha ancora compiuto i 15 anni) di un documento vidimato dal Questore che certifichi la nascita e la cittadinanza del minore. È quello comunemente noto come lasciapassare.

Perché viene fatto questo documento ai minorenni? Perché dall’età di 14 anni possono viaggiare da soli. Finché non hanno raggiunto quell’età hanno bisogno di un accompagnatore. Che non deve essere per forza un genitore o un altro parente: le compagnie aeree o ferroviarie – come vedremo tra un istante – mettono a disposizione un servizio di accompagnamento dei minori.

Minori da soli in treno: come fare

Se la destinazione che tuo figlio minorenne deve raggiungere da solo non è lontana e vuoi che viaggi in treno, sia Italo sia Trenitalia hanno un servizio di accompagnamento.

Come abbiamo detto, dai 14 anni in su i minori possono viaggiare da soli. Invece, sul treno, dai 7 ai 13 anni hanno la possibilità di spostarsi assistiti dal personale ferroviario sulle tratte previste, cioè quelle che collegano le grandi città.

È necessario, però, che i genitori facciano una delega affinché il minore possa viaggiare accompagnato, allegando una copia del loro documento di identità e del documento di chi li prenderà in consegna all’arrivo.

Se, invece, vuoi affidare tuo figlio minorenne ad una persona che viaggerà con lui dalla partenza all’arrivo, devi fare la dichiarazione di accompagno. Si tratta di un documento che riporta i dati del parente o dell’amico che viaggia con il bambino.

Su Trenitalia è possibile acquistare il servizio di accompagnamento dei minori con un anticipo di almeno 5 giorni dalla data di partenza telefonando al numero 06.3000 dalle 7 alle 20. Il costo è di 70 euro in aggiunta al biglietto a tariffa base in prima classe Business. I bambini fino a 15 anni non compiuti hanno uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto. Il servizio, però, è gratuito per i clienti CartaFreccia Platino che richiedono l’accompagnamento dei figli (si paga, quindi, soltanto il biglietto ferroviario). Occorre presentarsi in stazione almeno 45 minuti prima della partenza.

Nel caso in cui il minore viaggi su un treno Italo, è possibile usufruire del servizio Italo Junior, in funzione dalle 8 alle 20. I documenti che il bambino deve portare con sé sono quelli sopra elencati. Sull’offerta Flex è possibile risparmiare fino al 25%, mentre lo sconto arriva al 30% sulla classe Economy. Il minore viaggerà sempre sulla carrozza Club Executive. Il costo varia a seconda della tratta: il prezzo è di 30 euro per una tratta unica. Se, però, c’è un collegamento con delle fermate intermedie, la tariffa è di 60 euro. La prenotazione del servizio va fatta fino a 7 giorni prima della partenza telefonando al numero 06.0708.

Minori da soli sull’aereo: come fare

Se, invece, hai intenzione di far viaggiare un bambino da solo in aereo, sappi che anche in questo caso può farlo senza accompagnatore dai 14 anni in su ma che avrà bisogno di una persona con lui se ha un’età compresa tra 5 e 14 anni.

Dovrai comunicare alla compagnia aerea i dati:

  • del minore;
  • della persona che lo accompagnerà all’aeroporto di partenza;
  • della persona che verrà a prenderlo in consegna all’aeroporto di destinazione.

Non sarai tu ad accompagnarlo materialmente a bordo dell’aereo ma il personale dell’aeroporto di partenza, che lo prenderà in carico. Durante il volo sarà assistito da una hostess o da uno steward. All’arrivo, verrà affidato alla persona che hai segnalato nella tua dichiarazione prima del decollo.

Attenzione, però, perché alcune compagnie – soprattutto quelle low cost come Ryanair, Easy Jet, Vueling o altre – chiedono dei documenti non previsti dalla legge italiana. Conviene sempre, pertanto, leggere attentamente le condizioni di viaggio prima di trovare qualche amara sorpresa al momento dell’imbarco.


note

Autore immagine: 123rf.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Negli aerei è così, ma sui treni la regola non la rispetta quasi nessuno, anche perché nella maggior parte delle città d’Italia, anche tra i capoluoghi come Genova, Trieste, Palermo, Reggio Calabria, Catanzaro, Catania, Perugia, Ancona, Pescara, Taranto, Lecce, Campobasso, Aosta, Reggio Emilia, Foggia, Potenza, Trento, Bolzano, Pisa, Livorno, il servizio di accompagnamento non è previsto!
    Una volta che il minore viene accompagnato in stazione dall’adulto e viene prelevato all’arrivo da un altro adulto, il reato di abbandono di minore non sussiste, in quanto, come ad esempio specificano le note dell’editore Brocardi, l’articolo 591 del Codice Penale punisce letteralmente l’abbandono, ossia quello da cui deriva una situazione di pericolo, e non la semplice mancata vigilanza da parte dell’adulto.

Rispondi a Andy Vita Annulla risposta

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube