Diritto e Fisco | Articoli

Quanti libretti postali si possono avere?

1 Gennaio 2020
Quanti libretti postali si possono avere?

Libretti nominativi, al portatore o Smart: numero massimo di intestatari e limite di libretti di cui la stessa persona può essere proprietaria.

Hai saputo che si possono aprire dei libretti postali per custodire i contanti o comunque i risparmi accumulati durante il tempo. Certo, i libretti non ti offriranno mai dei rendimenti sufficienti a coprire i costi, ad eccezione di qualche occasione promozionale. Chi ha liquidità e vuole una rendita più elevata, quantomeno per contrastare l’inflazione, dovrebbe optare per i conti deposito, per investimenti finanziari a basso rischio (obbligazioni) o per le polizze vita. Le polizze assicurative, però, presentano costi di ingresso e di gestione al pari, del resto, dei comuni conti correnti bancari.

Gli altri strumenti finanziari, invece, non consentono sempre un immediato smobilizzo del denaro, salvo perdere qualcosa in termini di rendimento. Ecco perché, alla fine dei conti, hai deciso che la cosa migliore è proprio il vecchio, tradizionale e – soprattutto – sicuro libretto postale. Già, ma qui viene il bello: quanti libretti postali si possono avere? Un dubbio che intendi risolvere prima di intraprendere questa strada. Cerchiamo allora di fare chiarezza sul punto.

Cosa sono i libretti postali?

Il libretto postale è uno strumento finanziario gestito da Poste Italiane. Si tratta di un’alternativa al conto corrente bancario rispetto al quale però è meno duttile, ma anche più economico: c’è un costo di 34,20 euro di imposta di bollo per le persone fisiche (che sale a 100 euro per le persone giuridiche), più una tassazione del 26% agli interessi.

Sotto una forma di tutela dall’inflazione, il libretto postale è più conveniente del conto bancario; per quest’ultimo ormai è difficile ricevere interessi attivi. Invece sui libretti postali è garantito un rendimento minimo che varia a seconda del tipo di libretto.

Esistono tre tipi di libretti postali. Vediamo quali sono.

I libretti di risparmio postali hanno caratteristiche interessanti per chi ha necessità di flessibilità; consentono, infatti, di prelevare e versare liberamente senza alcun costo o commissione e permettono l’accredito diretto della pensione. Attualmente, a causa del livello negativo dei tassi di interesse stabiliti dalla Bce, i libretti di risparmio al portatore – come vedremo meglio in avanti – offrono un interesse dello 0,01% (quindi, praticamente zero). Seppure con alcune limitazioni, possono essere accomunati ad un conto corrente bancario.

Libretto postale nominativo ordinario

Presenta un limite di prelievo pari a 600 euro giornalieri e 2.500 euro mensili.

Può essere intestato a più persone ma non più di 4. A partire dal 31/10/2004, non sono possibili cointestazioni tra soggetti maggiorenni e minorenni, né tra minorenni.

In caso di cointestazione, i singoli titolari possono operare in modo disgiunto, eseguendo prelievi e versamenti.

Il rendimento è pari a:

  • 0,10% per i libretti ordinari intestati o cointestati a persone fisiche maggiorenni o a persone giuridiche;
  • 0,75% per i prodotti destinati ai minori di età.

Libretto postale al portatore

Il grosso limite di tale tipo di libretto è che non può contenere più di 999,99 euro. Il deposito insomma deve essere inferiore a mille euro.

Si tratta di un libretto cartaceo: il possessore del libretto che lo presenta allo sportello di Poste Italiane ha diritto ad eseguire le operazioni, a prescindere dal fatto che sia stato o meno autorizzato dal relativo titolare. Salvo infatti il caso di furto o smarrimento, Poste Italiane non è responsabile per usi impropri da parte di terzi.

Il rendimento è molto più basso rispetto al libretto ordinario: è pari infatti allo 0,01% annuo.

Libretto postale smart

Tra tutti i libretti è quello più simile al conto corrente. Può essere intestato a più persone, ma non oltre 4. Tutti gli intestatari possono eseguire le operazioni sul libretto anche disgiuntamente.

A differenza del libretto ordinario, il libretto Smart può essere intestato soltanto a maggiorenni e ogni persona non può averne intestato a sé più di uno di questa tipologia.

Quanti libretti postali si possono avere?

La legge prevede, in alcuni casi, dei limiti alla titolarità dei libretti postali.

Come abbiamo visto, il primo limite riguarda i libretti al portatore che non possono contenere più di 999,99 euro. Tuttavia, nulla toglie che una persona possa possedere anche più di un libretto al portatore. Ad esempio, una persona potrebbe essere titolare di tre libretti al portatore di 999,99 euro, per un totale di poco meno di 3mila euro.

Per quanto riguarda i libretti nominativi ordinari si è visto che non possono esservi più di 4 cointestatari sullo stesso libretto. Ma non ci sono limiti, invece, al numero di libretti che una persona può avere. Quindi, lo stesso soggetto può essere titolare anche di cinque libretti ordinari nello stesso momento. L’unica eccezione riguarda i minorenni: chi ha meno di 18 anni infatti può essere intestatario di un solo libretto nominativo speciale dedicato a minori d’età.

L’ultimo caso è quello dei libretti smart: di quanti libretti smart è possibile essere titolari? In questo caso, è, invece, previsto un numero massimo. È consentita, infatti, l’intestazione di un solo Libretto Smart in caso alla stessa persona (sia che si tratti di persona fisica o gruppo di persone fisiche).



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube