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Pensione minima: quanti anni?

1 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione minima: quanti anni?

Qual è il requisito contributivo necessario per ottenere il trattamento minimo di pensione?

Hai sentito parlare più volte di lavoratori che, dopo aver contribuito per pochi anni, sono usciti dall’impiego con la cosiddetta pensione minima?

Vuoi sapere qual è il numero minimo di anni necessario per ottenere questa pensione?

Se vuoi sapere, in merito alla pensione minima, quanti anni sono necessari, devi innanzitutto evitare di fare confusione tra il trattamento minimo di pensione, che è un’integrazione della prestazione economica di previdenza spettante ad alcuni lavoratori, ed il minimo di anni di contribuzione necessari per ottenere un trattamento pensionistico.

Più precisamente, devi sapere che, con pensione minima, generalmente si intende l’integrazione al trattamento minimo, cioè l’integrazione della pensione ad un determinato ammontare aggiornato annualmente. Questa integrazione spetta sulla generalità delle pensioni Inps, ad esclusione delle pensioni calcolate integralmente col sistema contributivo (ad eccezione dell’opzione donna, pensione sulla quale si può aver diritto all’accredito aggiuntivo).

C’è invece chi, con pensione minima, intende il trattamento che si può ottenere con poche annualità di contribuzione, ossia la pensione di vecchiaia.

Infine, con la dicitura pensione minima alcuni indicano la nuova pensione di cittadinanza, che in realtà è un sussidio di assistenza spettante ai nuclei familiari composti da soli over 67 o disabili gravi che si trovano in stato di povertà. Ma procediamo con ordine.

Con quanti anni si ottiene l’integrazione al trattamento minimo?

Se con pensione minima intendi la possibilità di ottenere sulla tua pensione l’integrazione al trattamento minimo, devi sapere che la legge non prevede alcun requisito di contribuzione per fruire di questa agevolazione. In altre parole, il trattamento minimo, che integra la pensione sino a un massimo di 515,07 euro al mese, per l’anno 2020, non richiede che il pensionato abbia un minimo di anni di contributi alle spalle.

Si richiede però che il reddito del pensionato ed il reddito del coniuge non superino determinati limiti:

  • la pensione minima spetta infatti in misura piena ai pensionati con reddito annuo non superiore a 6695,91 euro, se single, e spetta in misura parziale con un reddito superiore a 6695,91 euro ma inferiore a 13.391,82 euro (valori validi per l’anno 2020);
  • il pensionato coniugato ha invece diritto all’integrazione minimo in misura piena con reddito annuo complessivo proprio e del coniuge entro 20.087,73 euro e reddito proprio non superiore a 6695,91 euro; l’integrazione è parziale con reddito annuo complessivo proprio del coniuge oltre 20.087,73 euro, ma entro 26.783,64 euro, e reddito del pensionato entro 13.391,82 euro.

Se i redditi superano i valori elencati, l’integrazione al minimo non spetta più. Un’integrazione differente spetta nel caso in cui ad essere implementati siano l’assegno di invalidità o ulteriori particolari prestazioni; in determinati casi, oltre all’integrazione al minimo può spettare la maggiorazione base e il cosiddetto incremento al milione. Per approfondire: Integrazione al trattamento minimo 2020.

Con quanti anni si ottiene la pensione di vecchiaia?

La pensione di vecchiaia è un trattamento che si può ottenere con pochi anni di contributi, per questo motivo da molti è chiamata pensione minima. In particolare, la pensione di vecchiaia ordinaria si può ottenere con 20 anni di contributi e con un’età minima di 67 anni (in specifici casi è consentito un minimo di 15 anni di contributi, per i beneficiari delle cosiddette deroghe Amato).

Chi è assoggettato al calcolo interamente contributivo del trattamento può ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria solo se l’assegno pensionistico è almeno pari a 1,5 volte l’assegno sociale

Si può comunque ottenere la pensione di vecchiaia contributiva con un minimo di 5 anni di contributi e 71 anni di età: questo trattamento è riservato a chi non possiede contributi alla data del 31 dicembre 1995, o a chi opta per il computo presso la gestione separata.

Pensione minima di cittadinanza

Con il termine pensione minima, in molti intendono il nuovo sussidio spettante ai cittadini più anziani in stato di povertà, la pensione minima di cittadinanza.

Questo trattamento, in particolare, spetta ai nuclei familiari con soli over 67 o disabili gravi in stato di povertà, in possesso di determinati requisiti reddituali, patrimoniali e personali.

La pensione minima di cittadinanza può ammontare ad un massimo di 1536 euro mensili, sino ad un minimo di 40 euro. Per approfondire: Pensione minima di cittadinanza

Essendo una prestazione di assistenza e non previdenziale, la pensione di cittadinanza non richiede il versamento di un minimo di annualità di contribuzione.



6 Commenti

  1. Non c’e’ una possibilita’ poter andare in pensione avendo 57 anni e 30 fi contributi essendo invallido civile al 50% per problemi polmoni.
    peggiorato e constatato dal medico del lavoro e per questo ridotto l’orario di lavoro e mansioni.

    1. Purtroppo con questi requisiti no, bisognerebbe richiedere una nuova valutazione da parte della commissione medica per ottenere un riconoscimento di una maggiore percentuale

      1. Buongiorno ho 10 anni di contributi con cittadinanza romena e ho 58 anni vorrei sapere se mi aspetti qualcosa. E a che età? grazie.

        1. Con 10 anni di contributi è possibile ottenere la pensione d’invalidità e d’inabilità (il requisito richiesto, difatti, è dai 5 anni di contributi in su); inoltre, la maggior parte delle casse professionali consente di ottenere la pensione con un minimo di 5 anni di versamenti, sottoponendo i trattamenti maturati al calcolo contributivo. Se, poi, possiedi 10 anni di contributi in una gestione previdenziale, ma hai altre annualità di versamenti presso gestioni diverse, potresti comunque ottenere la pensione di vecchiaia riunendo i contributi, attraverso il cumulo, la ricongiunzione o la totalizzazione. L’ultima possibilità di pensionarsi con pochi versamenti resta l’assegno sociale: per questo trattamento in realtà non è richiesto il versamento dei contributi, ma è richiesto il rispetto di rigidi requisiti di reddito. Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, quale pensione con 10 anni di contributi è possibile ottenere. Leggi il nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/233021_quale-pensione-con-10-anni-di-contributi
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