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Quanti soldi danno al premio Nobel?

1 Gennaio 2020 | Autore:
Quanti soldi danno al premio Nobel?

Come funziona l’assegnazione del Nobel? In quali settori è possibile conseguire il premio fondato da Alfred Nobel? A quanto ammonta l’assegno per il vincitore?

Nel mondo esistono tanti riconoscimenti, ma pochi possono superare, per prestigio e notorietà, il premio Nobel, il quale viene conferito annualmente a persone che si sono distinte in diversi campi, non solo in quello scientifico oppure letterario, ma anche per le loro ricerche e per l’impegno in favore della pace mondiale. Il premio Nobel, però, non si limita a conferire prestigio: chi lo vince, ha diritto anche a un cospicuo riconoscimento in danaro. Quanti soldi danno al premio Nobel? È quello che scopriremo con il presente articolo.

Come apprenderai se proseguirai nella lettura, il Nobel è un premio ambitissimo, un vero e proprio onore per chi lo riceve: sono poche le persone nel mondo che possono vantare tale titolo e chi lo vince ottiene un riconoscimento che lo proietta automaticamente nell’Olimpo delle persone che resteranno nei libri di storia. Ma, come detto, il Nobel non è solo questione di soddisfazione professionale o personale, ma anche economica: i soldi che danno al vincitore del Nobel sono davvero tanti. Vediamo quanti.

Premio Nobel: cos’è?

Prima di vedere quanti soldi danno al premio Nobel, è opportuno spendere due parole sulla storia di questa onorificenza. Il premio Nobel nasce all’inizio del ventesimo secolo per volontà di Alfred Nobel, imprenditore, inventore, chimico e ingegnere svedese che, alla propria morte, dispose con testamento che parte del suo patrimonio venisse conferito annualmente, in forma di premio, alle personalità più importanti della Terra, a prescindere dalla loro nazionalità.

A chi va il premio Nobel?

Nello specifico, le ultime volontà di Alfred Nobel stabilirono che il premio Nobel venisse conferito annualmente:

  • una parte alla persona che abbia fatto la scoperta o l’invenzione più importante nel campo della fisica;
  • una a chi abbia fatto la scoperta più importante o apportato il più grosso incremento nell’ambito della chimica;
  • una parte alla persona che abbia fatto la maggior scoperta nel campo della fisiologia o della medicina;
  • una parte ancora a chi, nell’ambito della letteratura, abbia prodotto il lavoro di tendenza idealistica più notevole;
  • una parte infine alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l’incremento di congressi per la pace.

Capirai, dunque, perché il premio Nobel viene conferito in diversi settori; esiste pertanto:

  • il premio Nobel per la fisica;
  • il premio Nobel per la chimica;
  • il premio Nobel per la medicina o la fisiologia;
  • il premio Nobel per la letteratura;
  • il premio Nobel per la pace.

A partire dal 1969, è stato istituito anche il Nobel per l’economia.

Dove si assegnano i premi Nobel?

La cerimonia del premio Nobel (con conseguente conferimento del premio) si tiene in due luoghi diversi:

  • il premio Nobel per la fisica, per la chimica, per la medicina (o fisiologia), per la letteratura e per l’economia è conferito in Svezia, a Stoccolma;
  • il premio Nobel per la pace, invece, viene conferito in Norvegia, ad Oslo.

Nobel: quant’è il premio in denaro?

Come anticipato, il premio Nobel non è una questione solamente di prestigio, ma anche economica: l’assegnatario del Nobel riceve anche un’ingente somma di danaro. Il perché è molto chiaro: il testamento di Alfred Nobel parla espressamente di conferimento di una parte del proprio patrimonio a ciascun vincitore nel proprio settore.

Innanzitutto, il vincitore del premio Nobel viene insignito di una medaglia d’oro; oltre a ciò, l’assegnatario della prestigiosa onorificenza riceve anche un assegno di un importo pari a oltre ottocentomila euro! Una cifra (variabile negli anni) davvero cospicua.

Chi paga il premio Nobel?

Da dove provengono i (tanti) soldi che vengono assegnati annualmente ai vincitori del premio Nobel? Si consideri, infatti, che, come anticipato nei paragrafi precedenti, i premi Nobel sono sei: ciò significa che occorre staccare sei assegni da quasi un milione d’euro ciascuno.

Questi soldi provengono dalla fondazione che è stata istituita alla morte di Alfred Nobel con lo scopo di gestire il suo patrimonio (composto da centinaia di milioni d’euro) al fine del conferimento dei premi.

A questo punto ti starai probabilmente chiedendo: perché Alfred Nobel, alla sua morte, ha sottratto una parte del suo (enorme) patrimonio alla propria famiglia, per destinarlo alla realizzazione dell’omonimo premio?

Ovviamente nessun può conoscere con certezza quali siano le motivazioni del suo gesto: probabilmente, avendo accumulato un’enorme ricchezza grazie alle fabbriche di armamenti e all’invenzione della dinamite e di altri esplosivi, Alfred Nobel era preoccupato del futuro della propria immagine.

In pratica, è probabile che egli non volesse essere ricordato come l’inventore di qualcosa che potesse provocare distruzione, preferendo così “riabilitare” il suo nome agli occhi di tutti i posteri.

Possiamo peraltro dire che il suo scopo è stato realizzato: oggi, il nome “Nobel” è legato indissolubilmente al prestigioso premio anziché all’esplosivo.

Soldi del Nobel: come vengono divisi e usati?

Giunti a questo punto, occorre fare delle precisazioni a proposito dei soldi che vengono assegnati per il premio Nobel. Nel caso in cui ci sia più di un vincitore per categoria (ad esempio, due assegnatari del Nobel per la fisica), l’importo dell’assegno viene diviso equamente: dunque, ciascun vincitore percepirà la sua parte, esattamente come gli altri. Si tratta peraltro di un’ipotesi molto frequente, in quanto spesso il riconoscimento viene conferito ex aequo a più persone (a volte anche tre o quattro).

A tutti coloro che vincono un premio Nobel, inoltre, viene offerta la possibilità di utilizzare il denaro ottenuto versandolo in beneficenza. Non si tratta ovviamente di un obbligo, in quanto l’assegno ricevuto può anche essere trattenuto per sé, non essendoci un vincolo di destinazione. Questo significa che ogni vincitore del premio Nobel potrà fare ciò che vorrà con i soldi assegnatigli.

Premio Nobel: quanto vale la medaglia d’oro?

Come detto, il vincitore del premio Nobel riceve, oltre all’assegno, una medaglia d’oro. Quanto vale questo riconoscimento? Non è possibile stabilirlo con certezza; tuttavia, alcuni vincitori in passato hanno deciso di mettere all’asta la propria medaglia e, in un’occasione, si è raggiunta una cifra impressionante, di poco superiore ai quattro milioni di euro.

Nello specifico, si è trattato del vincitore del Nobel per la medicina nel 1962, James Watson (premio condiviso con altri due scienziati per aver scoperto la struttura a doppia elica del dna) il quale, nel 2014, ha messo all’asta la sua medaglia d’oro ricevuta per il Nobel, raggiungendo l’incredibile cifra di quattro milioni di euro, esborsati da uno degli uomini più ricchi della Russia.

Ovviamente, tale somma non corrisponde al valore effettivo della medaglia d’oro, essendo stata venduta all’asta e acquistata a questo prezzo essenzialmente per il prestigio che ad essa è legata.

Come si vince il premio Nobel?

Come si vince il premio Nobel? Mettiamo il caso che tu ritenga di aver fatto un’importante scoperta scientifica e di volerla sottoporre a coloro che decretano il vincitore del premio. Come fare?

Mi dispiace spegnere sul nascere la tua ambizione, ma purtroppo non è possibile autocandidarsi al Nobel: nel proprio testamento, Alfred Nobel stabilì anche chi avrebbe dovuto decidere, in piena autonomia, i vincitori dell’importante premio.

Nello specifico, i premi per la fisica e per la chimica sono assegnati dall’Accademia Reale Svedese delle Scienze; quello per la fisiologia o medicina dall’università medica Karolinska Instituet (Istituto Karolinska) di Stoccolma; quello per la letteratura dall’Accademia di Stoccolma, e quello per chi si è contraddistinto nel perseguire obiettivi di pace da una commissione di cinque persone eletta dal Parlamento norvegese.

La scelta del vincitore del premio Nobel è affidata ad una commissione di cinquanta membri in totale che lavora da febbraio a ottobre sulle varie candidature. A questo punto, professori di vari Paesi, istituzioni accademiche ed ex premi Nobel sono invitati a esprimere le proprie preferenze.

Le direttive di Alfred Nobel volevano che il riconoscimento venisse assegnato a chi si fosse distinto nel corso dello stesso anno solare; tuttavia, soprattutto per i premi in campo scientifico, per evitare erronei riconoscimenti (come vedremo nell’ultimo paragrafo), si preferisce attendere qualche anno affinché le scoperte vengano effettivamente testate, prima che vengano prese in considerazione per essere premiate.

Per presentare le candidature al premio Nobel per la Pace c’è tempo fino al 31 gennaio di ogni anno, data in cui il comitato Norvegese per il Nobel chiude la raccolta dei nominativi. Tra febbraio e marzo, il Comitato valuta il lavoro dei singoli candidati e prepara una breve lista che viene quindi sottoposta agli esperti.

Tra marzo e agosto vengono raccolti i pareri degli esperti chiamati a valutare i singoli nomi o associazioni: spesso la stessa persona viene candidata da più parti con differenti motivazioni per cui dovrebbe ricevere il premio.

All’inizio di ottobre, il comitato sceglie con votazione il nome del vincitore, che viene quindi annunciato pubblicamente. Il 10 dicembre il premio Nobel per la Pace viene consegnato a Oslo. V’è da precisare che le date di premiazione possono subire spostamenti.

Cosa succede se il Nobel è sbagliato?

Il Nobel è un premio che, una volta consegnato, non può più essere ritirato, nemmeno nel caso in cui l’assegnazione sia avvenuta per uno sbaglio. Mi spiego meglio.

La scelta della persona da insignire con il premio Nobel è rimessa, come detto, a gruppi di esperti i quali, in maggior parte, vennero indicati già all’epoca da Alfred Nobel (prendi, ad esempio, l’Accademia Reale Svedese delle Scienze per la fisica e la chimica); queste persone, però, potrebbero commettere degli errori nel valutare l’opera che ha portato un individuo a vincere il Nobel.

Ad esempio, il premio Nobel per la medicina è stato più volte consegnato a scienziati le cui scoperte apparivano, all’epoca, rivoluzionarie; col tempo, però, esse sono state smentite dalla scienza, rivelandosi del tutto fallaci. In pratica, è accaduto che il Nobel sia andato a persone che avevano solo apparentemente contribuito alla medicina, alla chimica o, più in generale, alla scienza.

Cosa succede in casi del genere? Se il Nobel è consegnato per motivi sbagliati, è possibile chiedere la restituzione, anche dei soldi? Assolutamente no: una volta conferito, il Nobel non può più essere ritirato, né l’assegno restituito.

note

Autore immagine: 123rf.com


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