Nuovi concorsi nella pubblica amministrazione: 60mila posti

2 Gennaio 2020 | Autore:
Nuovi concorsi nella pubblica amministrazione: 60mila posti

Lo sblocco del turnover consente alle Pa di varare i rispettivi piani di assunzioni: dalla scuola alla sanità, tutti i settori interessati e i posti previsti.

La legge di Bilancio non porta solo tasse, ma anche assunzioni nel pubblico impiego. I 60 mila nuovi posti di lavoro sono il totale dei dipendenti che le pubbliche amministrazioni assumeranno nel triennio 2020-2022, in base al piano previsto nella manovra finanziaria e nei decreti collegati: milleproroghe, fiscale e scuola.

È proprio nel comparto scuola che è previsto il maggior numero di assunzioni, con i due “concorsoni” da 24 mila posti ciascuno per nuovi insegnanti e per stabilizzare i precari con almeno tre anni di servizio (36 mesi conseguiti a partire dall’anno scolastico 2008/2009 fino a quello in corso), che saranno banditi entro febbraio, cui si aggiungeranno i docenti di religione cattolica, per un numero ancora da stabilire, circa mille capi segreteria (Dgsa) e 146 dirigenti tecnici con funzioni di ispettore.

Ma anche il decreto Milleproroghe, approvato nei giorni scorsi, riprende un piano di assunzioni, vecchio di otto anni e rimasto in massima parte inattuato, per potenziare gli organici del comparto sicurezza-difesa e di alcuni enti pubblici.

Qui la parte del leone la fa la sanità con un piano di nuove assunzioni di almeno 2.000 medici e di 5.000 infermieri nel triennio. Le indicazioni concrete arriveranno dalle singole Regioni che dovranno decidere le coperture. Oggi il quotidiano il Sole 24 Ore in edicola stima che il «tesoretto» di risorse non spese nel 2019 cui si aggiungono i nuovi tetti di finanziamento stabiliti in manovra corrisponde ad almeno 400 milioni di euro che, se diviso a metà, corrisponde a questo numero di posti di lavoro.

Nel programma di rafforzamento e potenziamento dei vari comparti del pubblico impiego – anche in previsione delle uscite derivanti dai pensionamenti – entrano anche molti altri settori, dalla giustizia al fisco fino al comparto sicurezza, con capitanerie di porto e vigili del fuoco.

Nelle agenzie dipendenti dal ministero Economia e Finanze sono previsti 500 funzionari da assumere nell’Agenzia delle Entrate e 300 in quella delle Dogane; avranno compiti di intercettare frodi e scovare evasioni fiscali nei rispettivi settori. Un potenziamento indispensabile per questi uffici fiscali, nella prospettiva di assicurare il gettito che il Governo punta a recuperare attraverso la lotta all’evasione. Questi concorsi verranno banditi in estate, non appena saranno messi a punto gli aspetti tecnici e i contenuti dei bandi.

Si rafforza anche il Mise (ministero dello Sviluppo Economico) in cui sono previste 627 assunzioni di personale, con qualifica non dirigenziale, da destinare al Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvcn) che la legge di Bilancio 2020 ha potenziato assegnandogli funzioni aggiuntive su certificazione, normativa tecnica e vigilanza sulla sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi.

Le Capitanerie di porto potenzieranno i propri organici attraverso l’esecuzione del piano di 10 mila assunzioni complessive già previste nelle precedenti manovre e che saranno scaglionate tra il 2022 ed il 2026, alle quali si aggiungono, sempre ripartite in questi prossimi cinque anni, le ulteriori 450 previste dalla legge di Bilancio 2020.

Anche i Vigili del fuoco, grazie ai 350 milioni di stanziamenti previsti nel triennio 2020-2022, dovrebbero programmare circa 500 assunzioni in più. Nulla di concreto e di immediato quindi, almeno per ora, per quanto il programma di risorse finanziarie e di autorizzazione al potenziamento delle piante organiche in tutte queste aree e comparti sia già stato messo nero su bianco, ed è una novità dopo anni di blocco di assunzioni nel settore del pubblico impiego.

Così accade anche per gli altri posti messi a concorso negli altri rami della PA: il ministero dell’Interno potrà assumere 130 funzionari di prefettura, il ministero della Giustizia prevede 18 dirigenti Uepe (uffici Esecuzione penale esterna) cui si aggiungono 40 posti all’Avvocatura dello Stato (25 funzionari amministrativi e 15 avvocati) e anche il ministero dei Trasporti rinforzerà l’organico con 50 nuove unità di livello non dirigenziale.

Certo non è molto (ad esempio, le assunzioni nel comparto scuola serviranno a stabilizzare circa solo la metà dei precari attualmente esistenti), ma non è neanche poco, considerando che da anni non veniva programmato un piano di reclutamento così vasto nei vari comparti del pubblico impiego, dove invece quest’anno con la legge di Bilancio 2020 arrivano anche più di 3 miliardi di euro per la contrattazione collettiva da rinnovare.



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