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Dieselgate, si apre uno spiraglio per i risarcimenti

2 Gennaio 2020
Dieselgate, si apre uno spiraglio per i risarcimenti

Volkswagen è già in trattativa con le associazioni dei consumatori tedeschi per una transazione; un accordo analogo potrebbe realizzarsi in Italia.

Nel maxiprocesso sul Dieselgate che si svolge in Germania, la Volkswagen ha annunciato di voler avviare una discussione per una transazione. Si tratta dello scandalo dei programmi software che modificavano i dati sulle emissioni dei motori diesel per eludere i controlli, cosicché con i dati “truccati” le auto apparivano, in laboratorio, meno inquinanti di quanto fossero veramente, durante la guida reale su strada.

Ad avviare le azioni legali per gli indennizzi sono stati i consumatori tedeschi attraverso le loro associazioni. Dopo le rivelazioni sul software, oltre 440mila clienti in Germania, hanno chiesto un risarcimento a Volkswagen. Il procedimento giudiziario è attualmente all’esame della Corte di Appello di Braunschweig. E in Italia, quale sarà l’impatto di questa decisione della casa automobilistica che ha aperto uno spiraglio per riconoscere i risarcimenti agli automobilisti? Risponde all’agenzia stampa Adnkronos il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc) Massimiliano Dona: “È una buona notizia, per i tedeschi. L’Italia continua ad essere trattata dalla casa automobilistica tedesca come la Cenerentola d’Europa”.

“I consumatori tedeschi e americani – sottolinea – godono di un trattamento privilegiato rispetto agli italiani, complice anche una normativa nostrana con le armi spuntate, sia perché a differenza degli Stati Uniti nella nostra class action non è previsto il danno punitivo sia perché le sanzioni comminabili dalle Authority sono sempre irrisorie, inferiori all’illecito guadagno o al danno subito dalla collettività”.

“Fino ad oggi, vedasi l’incontro che c’è stato nel 2016 presso il ministero dello Sviluppo Economico tra il Cncu, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti ed i vertici di Volkswagen Group Italia, c’è sempre stata una totale chiusura rispetto alle proposte dei consumatori” prosegue Dona. “Chiediamo ora che il Mise torni alla carica, convocando nuovamente la Volkswagen per un nuovo tentativo di transazione”, conclude Dona.

Intanto in Germania si stanno compiendo dei passi avanti: secondo l’agenzia stampa Adnkronos, Volkswagen ha avviato una discussione con Vzbv, l’associazione tedesca dei consumatori, per trovare un accordo nell’ambito del ‘dieselgate’ e risolvere la controversia. “Le discussioni sono appena iniziate e niente garantisce che si concluderanno con un accordo”, sottolinea la casa automobilistica tedesca. “Le due parti hanno convenuto che le discussioni resteranno riservate”, dice. L’obiettivo comune di Vzbv e Volkswagen “è una soluzione pragmatica nell’interesse dei clienti”.


note

Autore immagine: 123rf.com


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