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Immatricolazioni auto, tutti i dati per categoria

2 Gennaio 2020
Immatricolazioni auto, tutti i dati per categoria

I dati del Mit sulle immatricolazioni del 2019: molte sorprese, dal record di dicembre alla crescita di benzina e ibride. Giù il diesel, poche le elettriche. 

Chiusura d’anno ‘col botto’ per il mercato automobilistico italiano con un dicembre che ha registrato 140.075 immatricolazioni, pari a +12,48% rispetto a dicembre 2018 (quando le vendite furono pari a 124.535 unità). Il dato dell’ultimo mese permette al 2019 di chiudersi con una leggerissima variazione positiva: il totale delle immatricolazioni dell’anno, infatti, è di 1.916.320 autovetture, con una variazione di +0,29% rispetto a gennaio-dicembre 2018, che vide 1.910.701 immatricolazioni. Sono i dati ufficiali comunicati oggi dal Mit, diffusi ora dalla nostra agenzia stampa Adnkronos.

Sul fronte usato a dicembre 2019 sono stati registrati 320.799 trasferimenti di proprietà , -4,88% rispetto a dicembre 2018, mentre sui dodici mesi sono stati registrati 4.185.530 trasferimenti di proprietà di auto usate, pari a -5,44% rispetto a gennaio-dicembre 2018. A dicembre 2019 il volume globale delle vendite (460.874 autovetture) ha dunque interessato per il 30,39% auto nuove e per il 69,61% auto usate.

“La crescita di dicembre è da imputare sia all’effetto calendario, in quanto il mese ha potuto godere di una giornata lavorativa in più rispetto a dicembre 2018, sia all’effetto CO2 che ha portato ad anticipare, soprattutto tramite il canale auto-immatricolazioni e noleggio, le vendite di veicoli con livelli più elevati di biossido di carbonio considerato che da quest’anno diventa stringente (al 95%) il rispetto del limite dei 95 g/km sull’immatricolato di ciascun costruttore”. Ad affermarlo all’Adnkronos è Adolfo De Stefani Cosentino, il presidente di Federauto commentando i dati diffusi dal Mit.

“Con il nuovo anno si apre una fase delicata per il settore automotive – continua De Stefani Cosentino – soprattutto in relazione alla normativa europea sulle emissioni dei veicoli. Nelle reti di vendita c’è grande sensibilità sul tema e sull’impatto che il rispetto dei parametri di CO2 avrà sulle immatricolazioni del 2020. Si prevedono, infatti, severe politiche commerciali sui dealer per assorbire i gravosi impegni delle Case nell’adeguamento ai vincoli europei sul contenimento delle emissioni di CO2“.

L’anno appena concluso, sottolinea De Stefani Cosentino, “ha visto il non completo utilizzo del fondo ministeriale relativo all’Ecobonus 2019 per incentivare (nel triennio 2019-2021) l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, e la modifica, inserita nell’ultima Legge di Bilancio, della tassazione sulle auto aziendali in fringe benefit, relativamente alla quale abbiamo neutralizzato gli effetti negativi sul mercato rispetto ad una versione originaria formulata dal Governo eccessivamente penalizzante per gli operatori”.

“Ribadiamo – conclude De Stefani – che la messa in atto di provvedimenti non adeguatamente inquadrati in una logica di transizione verso una mobilità sostenibile non consente di raggiungere gli obiettivi prefissati ma addirittura di rallentare ulteriormente il rinnovo del parco, senza benefici ambientali. Nell’ottica dello sviluppo delle vendite di veicoli elettrici ed ibridi, riteniamo necessario correggere l’attuale sistema di ecobonus. L’auspicio è che si possa affrontare con maggiore pragmatismo e visione comune il passaggio verso la nuova mobilità”.

Dal punto di vista delle alimentazioni, a dicembre le auto diesel hanno perso il 15,2%, mentre risultano in crescita le vetture a benzina (+31,4%), Gpl (+23,3%), metano (+140,2%), ibride (+68,5%) ed elettriche (+117,5%).

L’anno 2019 ha confermato la contrazione delle vendite di auto diesel che sono scese del -22% ed una quota di mercato arrivata al 39,9% dal 51,3% di fine 2018, senza che però questa flessione abbia contributo alla riduzione delle emissioni di CO2. Le auto a benzina sono cresciute nell’anno del +25,1% con una rappresentatività sul mercato del 44,3%; il Gpl e metano hanno visto rispettivamente incrementi del +8,8% (quota al 7,1%) e +2,7% (quota al 2%). Infine, le vetture ibride sono cresciute del +32,8% ed una rappresentatività sul mercato giunta al 6%, mentre le auto elettriche sono aumentate in termini di volume raggiungendo le 10.000 unità immatricolate (+112%) ma con una risibile quota di mercato pari allo 0,6%.

Tra i canali di vendita, quello dei privati ha subito un calo del -6,4% a dicembre e del -0,4% nell’intero 2019 (quota di mercato nell’anno del 56,9%); le immatricolazioni a società hanno registrato un consistente aumento del +55% nel mese ma in flessione di circa il -6% nell’anno (quota di mercato nell’anno del 19%); il noleggio ha segnato, invece, +34,9% a dicembre e +6,4% nell’anno (quota al 24%).

Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato il 34% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari, secondo le elaborazioni Dataforce, hanno rappresentato il 22,1% dei volumi di vendita mensili, con una crescita dell’81,2% rispetto a dicembre dello scorso anno. Nel 2019 l’incidenza delle auto-immatricolazioni di dealer e case auto sul totale immatricolato dell’anno è stata del 14,1%.


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