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Modulo per la rateazione di multe elevate

11 Gennaio 2020 | Autore:
Modulo per la rateazione di multe elevate

Chi riceve una sanzione per violazione al Codice della strada e versa in condizioni economiche disagiate, può usufruire della rateazione della multa.

Una cosa è certa: a nessuno fa piacere ricevere una multa per violazione al Codice della strada. Se poi, la sanzione è elevata ed il trasgressore si trova in condizioni economiche disagiate, tali da non consentirgli il pagamento, allora la situazione diventa ancora più difficile da mandare giù. Per venire incontro alle necessità di quei soggetti che hanno difficoltà a versare l’intera somma in un’unica soluzione, il legislatore italiano ha previsto la possibilità di suddividere, in rate, l’importo della sanzione amministrativa ricevuta.

Tuttavia, devono sussistere determinate condizioni per potere usufruire del beneficio. Infatti, non tutti i cittadini possono godere di tale opportunità e non tutte le sanzioni possono essere pagate in maniera dilazionata.

Pertanto, nei casi consentiti è possibile utilizzare l’apposito modulo per la rateazione di multe elevate, che si trova allegato al presente articolo, al fine di presentarlo all’Autorità competente nei modi e tempi previsti dalla legge.

Cosa bisogna fare quando si riceve una multa

In generale, nel momento in cui si riceve un verbale elevato per una violazione al Codice della strada, occorre verificarne la correttezza prima di procedere al pagamento della multa ivi contenuta.

E’ bene cioè, analizzarne il contenuto al fine di accertare che non contenga errori tali da rendere legittima una richiesta di annullamento.

A tal proposito, gli aspetti da considerare sono:

  • il luogo in cui è stata rilevata l’infrazione;
  • i dati relativi alla notifica del verbale;
  • gli elementi propri del verbale.

Perché verificare il luogo della violazione riportato nel verbale

Innanzitutto, va verificato il luogo della violazione riportato nel verbale notificato, in quanto può trattarsi di un posto dove il veicolo multato non ha mai transitato.

Sono, infatti, frequenti i casi in cui viene contestata un’infrazione riferita ad un’auto recante la stessa targa di quella di proprietà del soggetto che ha ricevuto la notifica, ma rilevata in un luogo dove, in realtà, il mezzo non è mai stato. Ciò può accadere per un banale errore di rilevamento o di trascrizione della targa da parte dell’agente accertatore oppure nell’ipotesi di un veicolo con targa clonata.

In questi casi, bisogna impugnare il verbale, fornendo le prove dell’errore. L’opposizione può essere proposta al Prefetto o al giudice di pace. Il ricorso dinanzi al Prefetto va presentato entro 60 giorni dalla notifica del verbale, mentre quello dinanzi al giudice di pace va presentato nel termine di 30 giorni da quando la multa è stata notificata al trasgressore.

Inoltre, nel caso in cui il verbale notificato è illegittimo per errata trascrizione della targa, vi è una terza alternativa che è rappresentata dal ricorso in autotutela.

La richiesta di riesame in autotutela va inviata con raccomandata A/R all’ufficio che ha emesso il verbale illegittimo oltre che alla Prefettura competente per territorio.

La domanda può essere presentata indipendentemente dalla proposizione del ricorso al giudice di pace o al Prefetto e non sospende i termini per la proposizione dei due ricorsi; quindi, in caso di inerzia della Pubblica Amministrazione, ossia nell’ipotesi di mancata risposta in tempi brevi, sarà comunque opportuno presentare uno degli altri tipi di ricorso prima della scadenza del termine previsto dalla legge.

Sia nell’ipotesi di ricorso al Prefetto sia in quello di opposizione dinanzi al giudice di pace ovvero di richiesta di riesame in autotutela, occorre dimostrare in maniera certa ed incontestabile che nel momento in cui è stata accertata la violazione, l’auto contravvenzionata non era nel posto indicato nel verbale perché ad esempio:

  • si trovava in riparazione presso un’officina. A tal fine, si può allegare la fattura di riparazione del mezzo;
  • oppure era lontana dal luogo in cui è stata commessa l’infrazione. La dimostrazione di questa circostanza può essere data presentando l’estratto conto del Telepass dal quale risulta che il mezzo era a chilometri di distanza.

Perché verificare i dati della notifica del verbale

Altresì, è opportuno verificare i dati relativi alla notifica del verbale perché è possibile che la stessa sia avvenuta fuori dai termini previsti dalla legge, che più precisamente sono di 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione.

Detto termine inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della violazione e nel calcolo si tiene conto anche di eventuali giorni festivi compresi in questo periodo. Se il termine coincide con un giorno festivo, lo stesso slitta al primo giorno utile successivo. In merito, va evidenziato che il termine per la notifica è rispettato quando l’organo accertatore affida il verbale di contestazione al servizio postale o ai messi notificatori entro i 90 giorni previsti e non quando la raccomandata con la multa viene materialmente recapitata al destinatario. In altre parole, il termine di 90 giorni va rispettato per l’invio della raccomandata, non per la sua consegna.

Se la notifica del verbale avviene fuori termine, l’obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue ed il pagamento non è più dovuto. Affinché la multa non divenga definitiva è, però, indispensabile proporre opposizione dinanzi al Prefetto o al giudice di pace.

Perché verificare gli elementi propri del verbale

Il verbale notificato può contenere un vizio di forma, che ne rende legittima l’impugnazione. Tuttavia, non tutti i vizi di forma sono tali da causare la nullità dell’atto, ma solo quelli che pregiudicano il diritto di difesa del trasgressore.

Ad esempio, il verbale può contenere un’erronea indicazione delle generalità del trasgressore oppure un’erronea indicazione del giorno, dell’ora e del luogo in cui è stata commessa la violazione. Può riportare un’errata indicazione dell’autorità competente per il ricorso o un’insufficiente esposizione dei fatti che caratterizzano la violazione. Anche il riferimento alla norma violata è molto importante e la sua mancanza, o l’erronea citazione, può comportare l’annullamento della multa.

In questi casi, il rimedio è rappresentato dell’impugnazione del verbale nei modi e nei tempi consentiti dalla legge per come già sopra evidenziati.

Quando è possibile chiedere la rateazione di multe elevate

Se non sussistono i presupposti per impugnare il verbale, allora bisogna pagare la multa. Tuttavia, è possibile richiederne la rateazione qualora dovessero ricorrere determinate condizioni [1], cioè quando:

  • la multa è di importo superiore a 200 euro;
  • il reddito imponibile del soggetto contravvenzionato non supera i 10.628,16 euro. Se questi convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso la persona interessata. Pertanto, i limiti di reddito sono elevati di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi;
  • la multa è riferita a un unico verbale. Non è possibile rateizzare l’importo complessivo di più multe diverse;
  • la multa non è già stata impugnata dinanzi al Prefetto o al giudice di pace.

Come e a chi va richiesta la rateazione di multe elevate

L’istanza di rateazione va presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione della multa o di notificazione. Sul punto, va ricordato che la legge prevede che gli agenti accertatori devono contestare immediatamente la violazione al trasgressore, ove possibile, consegnandogli il verbale e comunicandogli l’importo della sanzione da pagare [2]. Qualora la contestazione immediata non fosse possibile, gli agenti accertatori devono provvedere alla notifica del verbale [3].

Pertanto, il termine per presentare l’istanza di rateazione decorre dal momento in cui il trasgressore ha conoscenza del verbale mediante consegna diretta ovvero tramite notifica. La presentazione dell’istanza implica la rinuncia ad avvalersi della facoltà di ricorso al Prefetto e di ricorso al giudice di pace.

Se la multa è stata accertata dalla polizia locale, l’istanza va indirizzata al presidente della giunta regionale, provinciale o al Sindaco. Se la contravvenzione è stata elevata dalla polizia di Stato o dai carabinieri, la richiesta di rateizzazione va indirizzata al Prefetto.

La richiesta può essere:

  • consegnata personalmente;
  • oppure recapitata tramite raccomandata A/R.

Quali sono i tempi per decidere sulla richiesta di rateazione

L’autorità che riceve la richiesta di rateazione, ha 90 giorni di tempo per adottare un provvedimento di accoglimento o di rigetto. In caso di mancata risposta, l’istanza si intende respinta e la contravvenzione va pagata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento di rigetto o dal termine di 90 giorni dal silenzio-rigetto.

Se l’istanza è accolta, l’autorità competente comunica all’ente accertatore l’importo delle rate sulla base dell’entità della multa e delle condizioni economiche del trasgressore.

E’ prevista una ripartizione del pagamento:

  • fino ad un massimo di 12 rate, se l’importo è compreso tra 200 e 2.000 euro;
  • fino ad un massimo di 24 rate, se l’importo dovuto non supera i 5.000 euro;
  • fino ad un massimo di 60 rate, se l’importo dovuto supera 5.000 euro.

L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro. Sulle somme rateizzate si applicano gli interessi al tasso previsto dalla legge [4].

Il debitore che non paga la prima rata o, successivamente, non paga due rate decade automaticamente dal beneficio della rateazione. A questo punto, sarà tenuto a pagare l’intero importo e gli interessi, in un’unica soluzione.

Qual è il contenuto del modulo per la rateazione di multe elevate

Il modulo per la rateazione di multe elevate deve riportare l’indicazione:

  1. dell’autorità alla quale l’istanza è diretta (Prefetto, Presidente della giunta regionale, provinciale o sindaco);
  2. dell’oggetto della domanda;
  3. dei dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza);
  4. della data di notifica del verbale;
  5. dell’Autorità che lo ha elevato;
  6. del numero del verbale;
  7. del modello e della targa del veicolo;
  8. della data del verbale;
  9. dell’importo della sanzione da pagare;
  10. della norma del codice della strada che si assume violata;
  11. della descrizione della contravvenzione.

Inoltre, il modulo deve contenere:

  • la richiesta di rateazione per condizioni economiche disagiate, con la specificazione del reddito percepito, come risultante dall’ultima dichiarazione;
  • la dichiarazione di assunzione di responsabilità per le dichiarazioni false e mendaci;
  • l’indicazione degli allegati (copia del verbale e della dichiarazione dei redditi);
  • il luogo, la data e la firma del richiedente.

FAC SIMILE MODULO PER LA RATEAZIONE DI MULTE ELEVATE

 AL PREFETTO

di________________________

oppure

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE

di ________________________

oppure

AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

di _________________________

oppure

AL SINDACO

di _________________________

Oggetto: richiesta di rateazione del pagamento di multa ex art. 202-bis c.d.s.

Il.mo Sig.____________ (Prefetto/Presidente della giunta regionale/provinciale/Sindaco)

Il/La sottoscritto/a ____________________, nato/a a _____________________(Prov. ____), il __________________, residente in ______________________________n. __________, nel comune di __________________________________________ CAP _______(Prov. __)

PREMESSO CHE

in data __________, la ___________________________ (indicare: polizia, carabinieri, ecc.), notificava al sottoscritto, conducente/proprietario/possessore del veicolo___________ (indicare il modello), targato______________, il verbale di contravvenzione n°. ______________________, del giorno ________________________, con sanzione pari a  _________________euro, per violazione dell’art. __________________c.d.s., avendo_______________ (descrivere la contravvenzione)

CHIEDE

che S.V.Ill.ma Voglia disporre il pagamento a rate della somma dovuta, in virtù dell’art. 202-bis del c.d.s., a causa delle proprie disagiate condizioni economiche ed essendo titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche pari a ________euro, come risultante dall’ultima dichiarazione.

L’Instante, dichiara di essere consapevole delle condizioni con cui il beneficio viene concesso e del fatto che le mendaci dichiarazioni rese in relazione alla presente istanza, sono perseguibili ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 445/2000 il relazione al codice penale e alle leggi speciali in materia di falsità degli atti.

Con osservanza.

Allega i seguenti documenti:

  • copia del verbale di contestazione notificato;
  • copia dell’ultima dichiarazione dei redditi.

Luogo e Data

Firma

note

[1] Art. 202–bis cod. strada.

[2] Art. 14 L. n. 689/1981.

[3] Art. 201 cod. strada.

[4] Art. 21 co. 1 D.P.R. n. 602 del 29.09.1973 e successive modificazioni.


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