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Quante carte prepagate si possono avere?

8 Gennaio 2020
Quante carte prepagate si possono avere?

Alcune banche limitano il numero di carte prepagate che la stessa persona può avere. Non ci sono, invece, limiti alla titolarità di un conto corrente e una carta prepagata.

Non ti basta più una carta prepagata e ne vorresti una seconda? Quante carte prepagate si possono avere? Ci sono dei limiti all’utilizzo contemporaneo di tali strumenti di pagamento? Se nutri questi dubbi è perché forse, ancora, non conosci alcuni aspetti fondamentali legati alle carte prepagate. Cerchiamo di fare chiarezza sul punto.

Utilizzo delle carte prepagate 

Sono la scelta vincente per chi non vuole un conto corrente e, tuttavia, ha bisogno di una carta con cui effettuare acquisti online o alla cassa: le carte prepagate hanno registrato un vero e proprio boom negli ultimi anni. Tant’è che le stesse banche hanno affinato l’offerta prevedendo anche delle carte prepagate con Iban ove è possibile accreditare stipendi e altri pagamenti. La ricarica può essere fatta online o allo sportello. In questo modo, senza i costi di un classico conto, si può evitare di tenere i soldi a casa.

Certo, la carta prepagata non garantisce alcuna rendita in termini di interessi attivi e resta pur sempre tracciabile e pignorabile, ma la sua versatilità si lascia apprezzare in svariate situazioni. Tant’è che non sono poche le persone che richiedono una seconda carta ricaricabile. Ciò succede, ad esempio, quando si vuole avviare un e-commerce e si intende differenziare i pagamenti provenienti da tale attività; oppure quando, al contrario, si acquista da siti internet poco conosciuti e si cerca di limitare il rischio di truffe o furti dei dati, accreditando sulla carta utilizzata solo l’importo necessario alla transazione. 

Di qui, il dubbio che alcuni si sono posti: quante carte prepagate si possono avere? La stessa persona può essere intestataria di più carte prepagate, presso la medesima banca o, al contrario, presso istituti di credito differenti? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Limiti carte prepagate

Prima di verificare quante carte prepagate si possono avere, è bene chiarire come funzionano tali strumenti. 

Ogni istituto di credito offre condizioni differenti per quanto attiene alle carte prepagate, sebbene ormai il prodotto “base” sia quasi sempre uguale in tutte le circostanze. La banca, del resto, è libera di applicare le condizioni contrattuali che ritiene opportune, non essendovi alcun vincolo di tipo legislativo sull’emissione e uso delle carte prepagate. Così, a seconda della banca e del tipo di carta, vengono previsti limiti alle ricariche singole e a quelle complessive, limiti all’importo di spesa per giorno e al prelievo massimo presso gli sportelli Atm. Esistono carte senza limiti di ricarica che, proprio per tale ragione, sono molto simili al normale conto corrente. 

Ciò che accomuna tutte le carte prepagate è il fatto di essere “carte di debito” e non “carte di credito”. In buona sostanza, al pari dei comuni bancomat, le prepagate consentono di spendere solo l’importo che è già stato accreditato in banca e non oltre. 

In caso di furto o di smarrimento, la carta può essere bloccata e si può ritornare in possesso del saldo secondo le condizioni dello specifico emittente.

Chi può avere una carta di credito prepagata?

Il vantaggio della carta di credito prepagata è che può essere richiesta da chiunque, anche da chi non ha da offrire garanzie, è disoccupato o non è titolare di altri conti correnti. Non sono necessarie verifiche di solvibilità né dovranno essere fornite altre informazioni. 

Tutto ciò che serve per ottenere l’attivazione di una carta prepagata è fornire alla banca il proprio codice fiscale, un documento d’identità (in alcuni casi è richiesto anche un documento che attesti la residenza) e, di solito (anche se non è obbligatorio), un importo di denaro da accreditare. I singoli accrediti sulla carta possono essere fatti sia in contanti che tramite bonifico o giroconto da un altro conto corrente. 

Pertanto, la stessa persona ben può essere titolare di un conto e di una carta prepagata sulla quale, di volta in volta, accreditare le somme già presenti sul c/c. Ciò potrebbe servire per gestire pagamenti su internet con un limite di spesa massimo o per evitare truffe online. 

Quante carte prepagate si possono avere?  

In teoria, nulla vieta di possedere due o più carte prepagate. La stessa persona può, quindi, essere titolare di più di uno di tali strumenti emessi dalla stessa banca o da altre banche. Non ci sono neanche ostacoli alla simultanea titolarità di uno o più conti correnti con una o più carte prepagate. Le carte prepagate potrebbero essere anche cointestate a più persone, il che non esclude neanche che uno dei contitolari sia poi proprietario di una propria carta a titolo personale. 

Le singole banche, però, possono porre delle limitazioni in base alle proprie condizioni contrattuali che, pertanto, andranno lette con attenzione. Ad esempio, Paypal prevede il rilascio di non più di una carta prepagata per utente. Ma questo non toglie che, se hai una PayPal, non puoi recarti presso un differente istituto di credito a chiedere un’altra carta emessa da quest’ultimo. 

Se, però, intendi trasferire del denaro da una carta prepagata a un’altra, potrai farlo solo se entrambe le tue carte saranno dotate di un codice Iban.



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