Politica | News

Salvini si difende sul caso migranti Gregoretti

3 Gennaio 2020
Salvini si difende sul caso migranti Gregoretti

Depositata in Senato una memoria di 30 pagine per dimostrare “il ruolo avuto da palazzo Chigi” nella vicenda della nave Gregoretti.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha depositato in Senato, per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos, una memoria di 30 pagine a sua difesa nella vicenda che lo vede coinvolto per lo sbarco dei migranti della nave Gregoretti ove è accusato di sequestro di persona e pende la richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti. La linea difensiva è chiara: non ho deciso da solo, come ministro dell’Interno, ma tutto il Governo era coinvolto e in particolare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Nella memoria difensiva sul caso Gregoretti depositata oggi in Giunta per le autorizzazioni parlamentari di palazzo Madama, Matteo Salvini “ripercorre minuziosamente tutti gli avvenimenti” che hanno preceduto lo sbarco degli immigrati dalla Gregoretti, sottolineando il “ruolo attivo della presidenza del Consiglio dei ministri anche per coinvolgere i Paesi europei nella redistribuzione”.

In particolare, si legge nella sintesi della memoria fornita dalla Lega, “come documentato da una mail allegata alla memoria, la presidenza del Consiglio dei ministri aveva investito della questione alcuni Stati membri: Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda”. Un accordo “per l’accoglienza era stato raggiunto anche con la Cei”. Il “tutto dopo una riunione di coordinamento del 2 agosto 2019 convocata dalla Commissione Europea” .

Salvini spiega che “c’è traccia di comunicazioni tra il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma con gli uffici di Gabinetto dei Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Difesa, dell’Interno e degli Affari Esteri”. Secondo la memoria e’ ”rilevante il ruolo del premier Giuseppe Conte: il 26 luglio 2019, il giorno prima dell’arrivo della Gregoretti nella rada del porto di Catania, la presidenza del Consiglio dei ministri aveva inoltrato formale richiesta di redistribuzione degli immigrati ad altri Paesi europei”.

“È dunque evidente come fosse il Governo, in modo collegiale, a gestire tale attività”, evidenzia Salvini. Nella documentazione depositata questa mattina, l’ex ministro dell’Interno segnala altre dichiarazioni pubbliche e mail che dimostrano il  pieno coinvolgimento dell’Esecutivo.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube