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Parcheggio privato: ultime sentenze

11 Gennaio 2020
Parcheggio privato: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: realizzazione delle aree di parcheggio privato; assegnazione delle aree sulle quali dovrà essere effettuato il vincolo permanente a parcheggio privato; reato di abuso d’ufficio ed esercizio di un parcheggio privato.

Furto in parcheggio privato non custodito

In tema di furto, la circostanza aggravante della esposizione alla pubblica fede è configurabile anche quando la cosa si trova in luogo privato, ma aperto al pubblico o comunque facilmente accessibile, ovvero in un cortile di casa di abitazione in diretta comunicazione con una pubblica via ovvero in parcheggio privato non custodito.

Tribunale Bari sez. I, 11/05/2016, n.2605

Condono edilizio per mancata realizzazione di parcheggio privato

E’ legittimo il diniego di condono edilizio connesso alla omessa realizzazione della prescritta realizzazione delle aree di parcheggio privato ma di uso pubblico, rimaste ineseguite dopo la realizzazione del fabbricato, giacché la mancata realizzazione di un parcheggio, per definizione, non è un’opera, ma l’omissione di una condotta e di un’attività doverosa, e non può essere condonato ciò che non è stato realizzato.

Consiglio di Stato sez. V, 05/05/2016, n.1794

Vincolo di destinazione a parcheggio privato

La p.a. ha titolo per pretendere, in relazione alle aree gravate da vincolo di destinazione a parcheggio privato, la trascrizione del vincolo di destinazione nelle forme di legge, anche in danno del privato resosi inadempiente.

T.A.R. Catanzaro, (Calabria) sez. II, 04/09/2014, n.1399

Parcheggio privato a pagamento

È legittimo l’ordine di rimozione di strutture che limitano l’accesso ad un’area privata ad uso pubblico di parcheggio, strutture che — di fatto — trasformano il parcheggio in un parcheggio privato a pagamento.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. II, 04/12/2012, n.2892

Progetto di parcheggio privato e previsioni dello strumento urbanistico

Il solo rilievo del contrasto tra il progetto di parcheggio privato e le previsioni dello strumento urbanistico e, meno che mai, la denunciata confliggenza tra quel progetto con l’intenzione espressa dall’Amministrazione di edificare un parcheggio pubblico, la cui realizzazione è però ancora di là da venire, non possono costituire, perciò, motivazione bastevole a reggere l’atto di diniego e a comprimere lo jus aedificandi, qualità connaturata al cespite immobiliare.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. III, 03/06/2011, n.2962

Realizzazione di un parcheggio privato

Rientra nella giurisdizione generale di legittimità del giudice amministrativo la controversia avente ad oggetto la domanda di annullamento della determinazione d’improcedibilità di una denuncia di inizio attività, presentata ai sensi degli arti. 4 e 21 l.reg. Liguria n. 29 del 2002, per la realizzazione di un parcheggio privato: in tale ambito il g.a. può, se necessario ai fini del decidere, risolvere incidenter tantum ai sensi dell’art. 8 l. n. 1034 del 1971, un problema relativo a diritti.

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. II, 12/02/2008, n.237

Vincolo permanente a parcheggio privato

Il programma costruttivo è un piano particolareggiato non esecutivo e i suoi contenuti sono sostanzialmente quelli indicati all’art. 9 l. reg. n. 71 del 1978 e soltanto a seguito della sua approvazione è possibile richiedere l’assegnazione delle aree sulle quali dovrà essere effettuato il vincolo permanente a parcheggio privato, previsto nella nota assessoriale impugnata; per cui prima di tale assegnazione non sussiste un titolo giuridico in base al quale i soggetti proponenti l’intervento di E.R.P. possano disporre delle aree e conseguentemente vincolarle alla finalità di cui si è detto.

T.A.R. Catania, (Sicilia) sez. III, 28/06/2005, n.1078

Autorizzazione dell’esercizio di un parcheggio privato

Per stabilire la sussistenza del reato di abuso d’ufficio, sotto il profilo della violazione di regolamento, occorre avere riguardo all’attributo formale che viene impresso all’atto amministrativo dal legislatore; non è quindi sufficiente che l’atto medesimo abbia, nella sostanza, valore normativo, ma è necessario che esso sia stato emanato all’esito di un procedimento tipico imposto dal legislatore per il compimento di talune scelte da parte delle amministrazioni.

(Nella specie, è stata esclusa la natura regolamentare della delibera con la quale la giunta comunale aveva autorizzato l’esercizio di un parcheggio privato, in quanto il d.P.R. n. 616 del 1977, attributivo delle funzioni in materia ai comuni, non aveva imposto un “iter” regolamentare per l’emanazione di tale atto).

Cassazione penale sez. VI, 03/10/2000, n.11933

Contratto di parcheggio privato

In relazione ad un’area destinata, ex art. 7 del d.lg. n. 285 del 1992, a parcheggio non custodito, non è inconcepibile, di per sè, l’instaurarsi di un contratto di parcheggio privato (perfezionabile perciò anche ai sensi dell’art. 1327 c.c.) con il soggetto cui sia stata affidata dal comune le gestione del parcheggio medesimo ai sensi dell’art. 12 l. 23 dicembre 1992 n. 498.

Cassazione civile sez. I, 24/07/1999, n.8027

Divieto di transito permanente su una strada e parcheggio privato

È illegittimo il provvedimento con cui il comune impone il divieto di transito permanente e generalizzato su di una strada, per limitare il volume del traffico a tutela della viabilità e della salute ambientale, nella parte in cui non esonera da tale divieto chi risiede, o ha la sede della propria attività professionale nella zona, e dispone di un parcheggio privato all’interno del tratto interdetto, senza indicare le ragioni per le quali gli interessi pubblici perseguiti debbano anche in tali casi prevalere sugli interessi privati così sacrificati.

T.A.R., (Toscana), 09/05/1988, n.593


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