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Quanto guadagnano i parlamentari?

26 Gennaio 2020 | Autore:
Quanto guadagnano i parlamentari?

A quanto ammonta lo stipendio di un parlamentare? Quanto percepisce chi sta in Parlamento? Quanto guadagnano deputati e senatori? Indennità, diaria e rimborsi.

In Italia esistono pochi argomenti in grado di scuotere l’opinione pubblica come quello riguardante lo stipendio dei parlamentari. La guerra alle pensioni dorate e alle enormi indennità di cui beneficiano coloro che siedono alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica indigna tantissimi italiani, tanto che diversi partiti politici hanno deciso (finora con poco successo) di portare avanti il progetto di ridimensionamento degli emolumenti riconosciuti a deputati e senatori. Quanto guadagnano i parlamentari?

Si tratta della domanda delle domande, del quesito che, almeno una volta nella vita, ciascuno di noi si è posto: a quanto ammonta lo stipendio di un parlamentare? Si tratta davvero di una somma così cospicua? Chi diventa deputato o senatore può smettere di lavorare per il resto della sua vita? Se cerchi risposte a queste domande, sei nel posto giusto: vedremo insieme quanto guadagna chi sta in Parlamento.

Parlamentare: percepisce uno stipendio?

Prima di vedere quanto guadagna un parlamentare, è bene specificare una cosa: poiché deputati e senatori svolgono una funzione pubblica temporanea (in quanto limitata alla durata del mandato ricevuto), ciò che essi percepiscono non può essere definito come “stipendio”. Lo stipendio, infatti, è la retribuzione che viene accordata al lavoratore subordinato.

Al contrario, i parlamentari non sono dipendenti dello Stato, ma suoi funzionari. Per tale ragione, quando si discute a proposito di quanto guadagna un parlamentare è più corretto parlare di indennità relativa alla carica, piuttosto che di stipendio.

A questa indennità, come vedremo di qui a un istante, si sommano una serie di rimborsi che rendono davvero allettante la poltrona da parlamentare. Vediamo quanto guadagnano deputati e senatori.

Parlamentari: quanto guadagnano?

Quanto guadagna un parlamentare? Al mese, circa 12.500 euro netti; lordi, invece, sono circa 18mila euro. Questo importo è il totale di diverse voci, prime fra tutte quella riguardante l’indennità.

L’indennità parlamentare netta per i deputati è di 5.246,54 euro; 5.304,89 per i senatori. L’indennità lorda è pari, invece, a 10.435 euro: da tale importo vanno tolte le ritenute previdenziali (pensione e assegno di fine mandato), assistenziali (assistenza sanitaria integrativa) e fiscali (Irpef e addizionali regionali e comunali).

Gli importi netti dell’indennità parlamentare sono leggermente inferiori nel caso in cui il senatore o il deputato svolga al contempo un’attività lavorativa: circa 4.750 euro.

La diaria per parlamentari: cos’è?

Abbiamo detto che i parlamentari guadagnano circa 12.500 euro netti al mese, di cui oltre 5mila a titolo di indennità. Mancano dunque oltre 7mila euro per giungere al totale, parte dei quali è corrisposta ai parlamentari a titolo di diaria. Cos’è la diaria per i parlamentari?

La diaria è una voce dello “stipendio” riconosciuto ai parlamentari a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma ed è pari a 3.503,11 euro al mese. Vengono, però, decurtati 206 euro per ogni giorni d’assenza del deputato. il deputato che partecipa ad almeno il 30% delle votazioni di una giornata non è considerato assente.

Rimborso spese per l’esercizio del mandato

I parlamentari sono beneficiari, oltre che dell’indennità e della diaria, anche di un rimborso spese per l’esercizio del mandato che ammonta a 3.690 euro per i deputati e di poco più di 4mila euro per i senatori. Questo rimborso viene elargito nel seguente modo:

  • una parte, non superiore alla metà del totale, serve a coprire spese specifiche del parlamentare, tipo quelle inerenti ai collaboratori, alle consulenze, alla gestione dell’ufficio;
  • il rimanente, invece, è attribuito in maniera forfettaria.

Stipendio degli assistenti parlamentari

A proposito di quanto appena detto sul finire del paragrafo precedente, è davvero insolito che la legge preveda che lo stipendio da attribuire agli assistenti parlamentari (a coloro, cioè, che seguono i parlamentari nei loro lavori alla Camera o al Senato e che, molte volte, sono incaricati di preparare le varie proposte di legge) non venga elargito loro direttamente, ma venga attribuito al parlamentare stesso, il quale poi deve assegnarlo al proprio assistente.

Rimborso spese di viaggio e telefoniche

I parlamentari godono anche di specifici privilegi per quanto riguarda le spese di trasporto e di viaggio. Nello specifico, per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, e a circa 4mila euro se la distanza da percorrere è superiore.

Solamente per i deputati è previsto un rimborso annuo di 1.200 euro per le spese telefoniche.

Per i senatori è previsto un rimborso forfettario mensile pari a 1.650 euro, che sostituisce quelli dei deputati per spese di viaggio e telefono.

note

Autore immagine: 123rf.com


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