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Inversione di marcia: ultime sentenze

13 Gennaio 2020
Inversione di marcia: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: inversione di marcia e sinistro mortale; divieto di inversione di marcia; violazione dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza; violazione del Codice della strada consistente nell’inversione del senso di marcia sull’autostrada.

Inversione di marcia

L’eccessiva velocità di un veicolo, per di più su una strada rettilinea rientra proprio fra quei tipi di violazioni che possono essere previste da colui che deve effettuare un’inversione di marcia. Manovra questa che di per sé comporta un rischio maggiore della prosecuzione della marcia nella direzione, perché implica sempre l’attraversamento perpendicolare della carreggiata impegnata, e quindi la necessità della strada sgombra da due parti per un tempo che non può essere istantaneo e neppure brevissimo.

Ecco che, allora, l’adempimento ai doveri previsti dall’art. 154 C.d.S., per intraprendere la manovra – consistenti nell’assicurarsi di poterla effettuare senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi e nel segnalare con anticipo sufficiente la propria intenzione – dovrà essere per cosi dire ‘calibrato’ sul tempo necessario a portarla a compimento, tenendo conto anche delle possibili violazioni delle norme precauzionali da parte di terzi.

Cassazione penale sez. IV, 20/03/2019, n.25143

Manovra di inversione di marcia sul fondo servente

Tra gli adminicula di una servitù di passaggio gravante su di un fondo non rientra la facoltà di sostare nel fondo, a piedi o con i mezzi, né l’effettuazione della manovra di inversione di marcia sul fondo servente, in quanto attività che non sono generalmente necessarie all’esercizio della servitù a norma dell’art. 1064 c.c.; pur tuttavia tali facoltà possono rivelarsi necessariamente implicite, in relazione allo stato dei luoghi.

Cassazione civile sez. II, 07/06/2018, n.14820

Divieto di inversione di marcia

Il divieto di inversione di marcia e di attraversamento dello spartitraffico previsto dall’art. 176, comma 1, lett. a), cod. strada si applica anche allo spazio che precede il casello autostradale.

Cassazione civile sez. VI, 26/06/2017, n.15889

Fuga in auto e reato di resistenza a pubblico ufficiale

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, la valutazione della fuga in autovettura tra le vie della città deve essere esperita alla luce delle circostanze spazio – temporali per ritenerla obiettivamente pericolosa per la pubblica incolumità e tale da costituire l’elemento oggettivo della violenza del reato.

(Nel caso di specie, si trattava di un inseguimento avvenuto verso le ore 10,30 del mattino in un popoloso centro urbano, connotato da un’iniziale e pericolosa inversione di marcia in senso contrario a quello obbligato e dalla mancanza di rispetto della segnaletica stradale).

Tribunale Napoli Nord sez. I, 19/09/2016, n.1790

Inversione di marcia procedendo in contromano

In tema di resistenza, non è addebitabile il contestato reato di cui agli art. 110 e 337 c.p. al passeggero a bordo della motocicletta il cui conducente all’intimazione dell’alt da parte degli operanti abbia proceduto ad una precipitosa inversione di marcia procedendo in contromano, anche perché i motivi di tale comportamento erano da ricercare proprio nella posizione irregolare del solo conducente.

Tribunale Napoli sez. I, 01/12/2015, n.16372

Inversione di marcia e condanna del guidatore per omicidio colposo

L’automobilista, il quale colposamente ostruisce la carreggiata, determinando così l’arresto del traffico, è responsabile delle successive collisioni sempre che non sia ravvisabile l’intervento di fattori anomali, eccezionali ed atipici che interrompono il legame di imputazione del fatto alla sua condotta, quale non può considerarsi l’eccessiva velocità dei guidatori dei veicoli sopraggiunti.

(Nella fattispecie la S.C. ha confermato la sentenza di condanna per omicidio colposo a carico del guidatore, contro la cui autovettura, impegnata in una manovra di inversione di marcia, aveva urtato un motociclista, il quale, cadendo rovinosamente, aveva perso la vita).

Cassazione penale sez. IV, 04/06/2015, n.26295

Sinistro mortale

L’utente della strada, oltre le norme cautelari specifiche, deve considerare anche l’errore o le infrazioni degli altri utenti. La condotta di guida imprudente e pericolosa di un motociclista non costituisce, quindi, causa da sola sufficiente a determinare il sinistro mortale di cui egli sia rimasto vittima, provocato da un’inversione di marcia imprudentemente operata da un automobilista, rappresentandone, semmai, una mera concausa.

Il principio dell’affidamento trova limitata applicazione nell’ambito della circolazione stradale, attesa la indeterminatezza dei contesti fattuali in cui verrebbe ad operare, dovendosi comunque necessariamente tenere conto della prevedibilità ed evitabilità in concreto del sinistro.

(Fattispecie relativa ad un sinistro mortale in cui un motociclista che sopraggiungeva ad alta velocità era stato colpito da un automobilista che stava effettuando inversione di manovra in una zona non consentita).

Cassazione penale sez. IV, 01/10/2014, n.51737

Andamento contromano

Essendo, ex art. 143, comma 11, c.d.s., l’andamento contromano una manovra vietata in sé, diversamente dall’inversione di marcia che non è manovra di per sé vietata ma lo è solo in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve e dossi ex art. 154, comma 6, c.d.s., la marcia contromano è da considerarsi una condotta ben più grave rispetto all’inversione di marcia.

Cassazione civile sez. III, 17/01/2014, n.892

Immissione nella carreggiata dell’altro veicolo previa inversione del senso di marcia

In materia di circolazione stradale, ove un veicolo ne tamponi un altro che si sia immesso sulla sua carreggiata previa inversione del senso di marcia, non è data la logica possibilità che concorrano entrambe le violazioni di cui agli art. 154 e 149 c. strad.

Infatti, se il conducente del veicolo che ha invertito il proprio senso di marcia abbia omesso di dare al precedenza al veicolo sopraggiungente, così incorrendo nella violazione dell’art. 154 c. strad., non è configurabile a carico del conducente di quest’ultimo veicolo la violazione dell’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza, di cui all’art. 149 c. strad.

Cassazione civile sez. III, 27/10/2011, n.22406

Carreggiate interessate dall’inversione del senso di marcia

In tema di circolazione stradale, non è configurabile l’illecito previsto dall’art. 154, comma 6, cod. strada laddove le carreggiate interessate dall’inversione del senso di marcia del veicolo non siano adiacenti, ma separate da un’area legittimamente transitabile (nel caso di specie, uno spartitraffico adibito a parcheggio) ed il veicolo (al cui conducente si imputa la violazione dell’anzidetto art. 154, comma 6) provenga da quest’ultima.

Cassazione civile sez. II, 03/07/2009, n.15766

Sospensione della patente di guida

L’art. 176, comma 19 c.strad. nel comminare la sospensione della patente di guida quale sanzione accessoria a quella pecuniaria relativamente alla violazione del Codice della strada consistente nell’inversione del senso di marcia sull’autostrada, stabilisce un collegamento automatico e diretto tra l’accertamento di detta violazione e la sospensione stessa che costituisce, pertanto, un atto dovuto in presenza di tale accertamento.

Ne consegue, quindi, l’inammissibilità in sede di opposizione avverso la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, di doglianze inerenti la sanzione principale.

Giudice di pace Montecorvino R., 09/11/2006


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