L’esperto | Articoli

Demenza senile: ultime sentenze

14 Gennaio 2020
Demenza senile: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: demenza senile; inosservanza degli obblighi di vigilanza e responsabilità contrattuale di una casa di riposo; accertamento della capacità di intendere e di volere al momento della redazione testamentaria; atti compiuti da persona naturalmente incapace; soggetto affetto da infermità psichica permanente; reato di circonvenzione di incapace.

Valutazione della condizione medica del testatore

Nel caso in esame, dalla documentazione emerge innanzi tutto che la testatrice versava in condizioni di patologia cardiaca, con difficoltà di deambulazione. Viene anche evidenziata la condizione di demenza senile e di marasma senile e la impossibilità di svolgere le comuni attività della vita.

Fatte queste premesse, va però precisato che la valutazione delle condizioni mediche della de cuius, unita alle risultanze delle prove testimoniali, porta a ritenere che la condizione medica della medesima non abbia minimamente influito sulla sua capacità di intendere e di volere al momento della redazione testamentaria.

Tribunale Bari sez. I, 20/06/2016, n.3417

Danni a sé provocati da un ospite affetto da demenza senile

È configurabile la responsabilità, di natura contrattuale, di una casa di riposo per i danni a sè provocati da un paziente in condizioni di disagio psichico (nella specie, un soggetto affetto da demenza senile,  deceduto, nel tentativo di uscire dall’edificio,  in seguito ad una rovinosa caduta dalle scale),, senza che possa ravvisarsi l’esistenza di una causa concorrente, idoena a configurare un concorso di colpa della vittima ai sensi dell’art. 1227 c.c., dal momento che il comportamento dell’anziano deve essere considerato un evento naturale, non imputabile al suo autore.

Tribunale Belluno, 07/06/2016, n.324

La demenza senile costituisce vizio totale di mente

La demenza senile comportando un grave deterioramento dell’efficienza intellettiva con degenerazione delle cellule nervose e come tale irreversibile, esclude nel soggetto la capacità d’intendere e volere rientrando nel vizio totale di mente.

Tribunale Terni, 31/05/2016, n.750

La demenza senile grave

In tema di incapacità naturale conseguente ad infermità psichica (nella specie, demenza senile grave), accertata la totale incapacità di un soggetto in due periodi prossimi nel tempo, la sussistenza di tale condizione è presunta, “iuris tantum”, anche nel periodo intermedio, sicché la parte che sostiene la validità dell’atto compiuto è tenuta a provare che il soggetto ha agito in una fase di lucido intervallo o di remissione della patologia.

Cassazione civile sez. II, 04/03/2016, n.4316

Reato di circonvenzione di incapace: quando non sussiste?

Non sussiste il reato di circonvenzione di incapace nel caso in cui la supposta parte offesa ammetta di aver simulato uno stato di deficienza (nel caso di specie di demenza senile), per mancanza di integrazione della condizione di infermità o deficienza psichica richiesta dalla norma; né, il fatto che la parte offesa qualifichi l’atto da lei posto in essere, dazione di ingente somma di denaro, come un prestito fatto all’imputato (con restituzione mensile della somma ricevuta), senza nulla dire in merito a particolari atteggiamenti tenuti dall’imputato per convincerla a compiere l’atto, è circostanza idonea ad integrare l’attività di induzione a compiere l’atto patrimoniale pregiudizievole.

(Fattispecie in cui a fronte delle cure che la famiglia dell’imputato stava offrendo all’anziana, ella si fosse offerta di fornire un aiuto economico).

Tribunale La Spezia, 26/09/2013, n.653

Stato di infermità o deficienza psichica

Lo stato di infermità o deficienza psichica del soggetto passivo, del reato di circonvenzione di persone incapaci, non deve necessariamente consistere in una vera e propria malattia mentale, ma può sostanziarsi anche in un semplice indebolimento che comporti una incisiva menomazione delle facoltà di discernimento o di determinazione volitiva, un abbassamento intellettuale e delle capacità di critica, tali da diminuire i poteri di difesa contro le insidie e da rendere possibile l’intervento suggestivo dell’agente.

Nel caso di specie era stato riconosciuto lo stato di minorazione dell’imputato che presentava un inizio di demenza senile e una encefalopatia degenerativa.

Corte appello Roma sez. II, 11/05/2010, n.3194

Demenza senile e reato di circonvenzione di incapace

In tema di circonvenzione di persone incapaci, l’attività di induzione può essere desunta in via presuntiva quando la presona offesa sia affetta da una malattia che la privi gravemente della capacità di discernimento, di volizione e di autodeterminazione, ed il soggetto attivo non abbia nei suoi confronti alcuna particolare ragione di credito, potendo l’induzione consistere anche in un qualsiasi comportamento o attività – come una semplice richiesta – cui la vittima, per le sue minorate condizioni, non sia capace di opporsi, e che la porti quindi a compiere atti privi di alcuna causale, che essa in condizioni normali non avrebbe compiuto, e che siano a lei pregiudizievoli e favorevoli all’agente.

(Nel caso di specie, la vittima, affetta da demenza senile, aveva firmato e consegnato all’imputata, addetta alla sua pulizia personale ogni quindici giorni, una serie di assegni, e l’aveva nominata beneficiaria di una polizza vita, senza alcuna causale).

Cassazione penale sez. II, 07/04/2009, n.18583

Prevedibilità dell’evento dannoso e responsabilità penale per colpa

La responsabilità penale per colpa postula, oltre alla sussistenza di una condotta violatrice di regole cautelari, anche la prevedibilità “ex ante” dell’evento, in quanto riconducibile al novero di quelli che le stesse regole cautelari mirano a prevenire.

(In applicazione del principio, la s.c. ha annullato senza rinvio, per difetto del requisito della prevedibilità, la sentenza che aveva ritenuto responsabili di omicidio colposo il capo cantiere ed il direttore tecnico dell’impresa che, nell’ambito di lavori di costruzione di un’autostrada, aveva realizzato un pozzetto munito di grata fissata ad un cordolo di cemento che, per la sua scarsa consistenza, aveva ceduto, formando una buca nella quale era rimasta intrappolata la P.O. che, affetta da demenza senile, non era riuscita a liberarsi – come agevolmente possibile -, ed era deceduta a causa del sopraggiungere di un’emorragia intracranica).

Cassazione penale sez. IV, 01/10/2008, n.39882

Demenza senile della persona sottoposta a custodia cautelare in carcere

La valutazione della gravità delle condizioni di salute del detenuto e della conseguente loro incompatibilità col regime carcerario deve essere effettuata anche in concreto, con riferimento alla possibilità di effettiva somministrazione nel circuito penitenziario delle terapie di cui egli necessita.

(Fattispecie relativa a demenza senile in persona sottoposta a custodia cautelare in carcere, in relazione alla quale la Corte ha affermato che tale patologia, contrariamente alla sua ritenuta compatibilità con le strutture carcerarie enunciata dal giudice di merito, necessitava di una particolare valutazione, sia per verificare il grado di consapevolezza della restrizione fisica da parte del detenuto, sia per la verifica della sussistenza delle esigenze cautelari).

Cassazione penale sez. I, 06/03/2008, n.12716

Demenza senile e stipulazione di un contratto di vendita

Considerato che nessuna persona, per quanto sprovveduta e poco incline agli affari, alienerebbe un bene immobile per un corrispettivo non solo inadeguato, ma addirittura “irrisorio” rispetto al prezzo corrente di mercato, la stipula di un contratto di vendita a condizioni disastrose da parte di un soggetto, affetto da comprovata demenza senile arteriosclerotica, non trova altra spiegazione se non quella della sua incapacità, in quel momento, di procedere ad una seria valutazione del contenuto e degli effetti del negozio al fine di determinarsi con volontà cosciente, ossia della sua incapacità di intendere o di volere agli effetti del disposto di cui all’art. 428 c.c.

Corte appello Napoli, 09/04/2002


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube