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Dieci nuovi libri per il 2020

4 Gennaio 2020
Dieci nuovi libri per il 2020

Le novità librarie da leggere per cominciare il 2020 tra romanzi, saggi, inchieste e reportage dalla narrativa alla scienza e attualità.

La lettura è un oceano: per chi ama leggere, a cominciare da questi giorni, ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata dalla nostra agenzia stampa Adnkronos.

I romanzi

Piovono mandorle

Nell’estremo sud-est della Sicilia accadono delitti veri. A occuparsene è la commissaria Maria Gelata, donna di grande intuito, una vita privata fallimentare, un segreto ben celato nel curriculum e una passione sconfinata per la mitologia greca, che per lei è in grado di risolvere qualunque crimine.

Il nuovo caso che si trova di fronte è più complicato di altri: il morto è un noto psicoterapeuta newyorkese tornato alle origini, Salvo Diodato, deceduto in circostanze poco chiare. A piangerlo, o a provare sollievo, le sue pazienti: una pubblicitaria americana teorica degli amori infelici, una docente di lingua inglese che colleziona farabutti, una cuoca immolata sull’altare della figlia adolescente, una manager coach divisa tra Hong Kong e Marzarellì. E, naturalmente, tutti gli sciclitani, tra cui Guglielmo, chef del ristorante più in voga del momento, Ignazio, meccanico con salotto, e Nino, pescatore innamorato.

Sarà un’indagine dai continui colpi di scena, ree confesse e falsi indizi che porteranno la commissaria Gelata a capire che a volte la verità è meglio che resti sepolta. Roberta Corradin ci conduce in un viaggio giallo che, come la Sicilia, è profumo, sapore, leggenda, mito, e molto di più.

Il primo uomo

Tra i rottami dell’automobile sulla quale Albert Camus trovò la morte nel gennaio 1960 fu rinvenuto un manoscritto con correzioni e cancellature: la stesura originaria di ‘Il primo uomo’. La figlia Catherine ha meticolosamente ricostruito il testo qui pubblicato sulla base di quel manoscritto. Una narrazione forte, commovente e autobiografica: una sorta di romanzo di formazione a ritroso.

Attraverso le emozioni e le impressioni del protagonista, che torna in Algeria nel desiderio di ritrovare il ricordo del padre scomparso durante la prima guerra mondiale, Camus ripercorre parte della propria vita: l’infanzia algerina, il periodo della povertà, le amicizie, le tradizioni, i sogni dai quali emerge la figura di un uomo ideale, il primo uomo, appunto.

A sessant’anni dalla scomparsa di questo grande autore ecco il suo testamento letterario: vi ritroviamo le radici della sua personalità, la genesi del suo pensiero, le ragioni della scelta di dare voce, con la sua scrittura, a chi non l’ha mai avuta. Da questa storia l’omonimo film del 2011 scritto e diretto da Gianni Amelio.

La casa delle voci

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta.

Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la ‘casa delle voci’, che dà il titolo all’ultimo romanzo di Donato Carrisi. Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

I cariolanti 

Aldo è un disertore della prima Guerra mondiale. Invece di partire per il fronte decide di costruire un rifugio sotterraneo nei boschi per prendersi cura della sua famiglia: una moglie, un figlio. Bastiano è un bambino. Al chiuso della ”tana” sperimenta le contingenze della vita: il freddo, il caldo, la fame. Soprattutto la fame.

Finché la guerra finisce, ed entra nel mondo. Ma lo fa segnato dalla privazione; ogni impulso fa capo al luogo da cui proviene: una buca. E poi la propensione alla natura (vera, bestiale), che si infrange con le dinamiche violente che comandano il mondo degli uomini. Bastiano è un ragazzo quando impara l’amore. Sperimenta il carcere, quindi la seconda Guerra. Si confronta con inaspettati segreti di famiglia. Intanto, cerca di donarsi alle esperienze della vita. Eppure non può liberarsi dal filtro animalesco che lo ha marchiato in tenera età.

È una pallottola impazzita, traiettorie imprevedibili fanno capo all’istinto, agli impulsi primordiali. La fame ora ha un’altra accezione: amore, accoglienza, l’idea battente di una casa, una famiglia. ‘I cariolanti’ di Sacha Naspini è un romanzo di deformazione. Tredici fotografie di un’Italia gotica, rurale, notturna. Tredici istantanee della vita di un uomo nato da un buco nel bosco. Questa è la sua storia.

I saggi

Questa è l’America

Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel caso degli Stati Uniti. L’influenza statunitense nei nostri consumi è così longeva che pensiamo di conoscere bene l’America quando in realtà, nella gran parte dei casi, la nostra idea è un impasto di luoghi comuni e poche informazioni concrete.

Convinti che gli statunitensi siano tutti armati fino ai denti, non sappiamo, per esempio, che la metà delle armi in circolazione in America è posseduta dal 3 per cento della popolazione. Coltiviamo il luogo comune per cui gli Stati Uniti usino la mano pesante contro l’evasione fiscale e i reati dei cosiddetti colletti bianchi, ma in carcere ci vanno ancora soprattutto ragazzi neri. Ragioniamo  sulla cultura americana, paragonando il tutto a quello che succede qui da noi, senza sapere o tener conto che gli Stati Uniti sono un Paese molto poco popolato: ci sono più persone nella sola New York di quante ce ne siano in 40 dei 50 Stati. Siamo abituati a leggere l’intera politica estera statunitense innanzitutto sulla base del petrolio, e della necessità di trovarlo, ma oggi gli Stati Uniti sono pressoché indipendenti dal punto di vista energetico.

Eppure ci sono fatti e cambiamenti profondi e non sempre visibili che spiegano eventi così straordinari. In quest’anno così cruciale per la politica statunitense, che porterà all’elezione di un nuovo presidente o alla rielezione di Trump, Francesco Costa riflette sulle trasformazioni e i problemi dell’America, quella vera, raccontandoci il doloroso ma inesorabile smarrimento di un paese speciale che diventa ogni giorno più normale.

L’incanto e il disincanto: Leopardi

Edoardo Boncinelli e Giulio Giorello indagano la vita e le opere di Giacomo Leopardi da una prospettiva anticonformista: scoprono un uomo malinconico, “scontroso” e “ribelle”, dotato di raffinata ironia, appassionato sin da ragazzo alla conoscenza e affascinato dalle scoperte di Galileo e Newton.

Ma, soprattutto, emerge un filosofo coraggioso, capace di una visione del mondo scevra di ogni aspetto consolatorio, libera dall’ossessione di Dio e del senso di colpa; un filosofo così rivoluzionario da intuire che la pretesa umana di essere al centro del creato è un inganno e la sua supremazia sulla natura un arbitrio. Una figura che smaschera le illusioni della politica e individua nella Storia le radici dei mali che ancora oggi affliggono l’Europa.

Educhiamoli alle regole

La supponenza, l’aggressività, talvolta l’apatia dei nostri figli, diversamente da quanto è avvenuto anche solo con la generazione precedente, sono sintomi di un grande disorientamento, che li rende permeabili e vulnerabili a nuove e pericolose minacce, dell’oggi e del domani. La vita che li aspetta sarà ricca di complessità, di imprevisti, di frustrazioni e di fatica. Molti genitori, di fronte agli insuccessi, scolastici e non, dei figli, si schierano a prescindere in loro difesa, finendo così per minare l’autorevolezza di insegnanti ed educatori e per accrescere le debolezze dei ragazzi.

È invece urgente ridare importanza alle regole, che sono necessarie per aiutare i nostri figli a costruirsi una coscienza di sé, a superare smarrimenti e frustrazioni, così da renderli capaci di affrontare con coraggio e un po’ di disciplina le sfide che la vita porrà loro.

Ecco il merito di questo volume del professor Andrea Maggi: un decalogo essenziale, dove il rigore si accompagna alla sensibilità, per far riscoprire ai ragazzi il valore di ciò che rende possibile vivere in società e l’importanza di quelle scelte consapevoli che un domani li renderanno cittadini affidabili, sicuri di sé e, soprattutto, donne e uomini felici.

La vita segreta dei pianeti

Siamo convinti che il sistema solare sia regolare come un orologio e prevedibile come uno strumento scientifico. Ma se guardiamo le cose in una prospettiva di lungo, o lunghissimo periodo, i pianeti e i loro satelliti hanno una vita eccitante, piena di avvenimenti straordinari e di curiosità.

Mercurio, per esempio, è “timido”, è il pianeta più interno e la sua posizione rispetto al sole lo rende raramente visibile. Marte, il pianeta rosso, nel suo passato era blu. Alla luce del tramonto Venere è il pianeta più bello ma, sotto la coltre bianca che lo avvolge, nasconde una superficie tormentata e infernale.

Leggendo queste pagine familiarizzeremo anche con eroi poco conosciuti, come Cerere, il pianeta mai cresciuto, o Titano, una luna di Saturno che ospita laghi e fiumi di metano liquido che scorrono in valli circondati da colline, esattamente come la Terra miliardi di anni fa, prima che la vita evolvesse sul nostro fragile pianeta. E leggeremo le storie dei pionieri dell’astronomia come Galileo, Newton, Keplero, ma anche di tanti fisici e astronauti di cui non abbiamo mai sentito parlare, ma a cui dobbiamo scoperte straordinarie.

L’autore Paul Murdin riassume una vita intera dedicata all’astronomia, in cui troverete tutto ciò che vogliamo sapere sui pianeti, sui loro satelliti e sul nostro posto all’interno del sistema solare.

Le inchieste

Presunto colpevole. Gli ultimi giorni di Craxi

Perché alla fine del 1999 non fu possibile costruire un corridoio umanitario per far rientrare in Italia da Hammamet Bettino Craxi, gravemente malato, e farlo operare e curare in un centro specializzato senza che fosse arrestato, si chiede l’autore, Marcello Sorgi. “La mia libertà equivale alla mia vita”, dirà fino all’estremo il leader socialista per spiegare il rifiuto di accettare il carcere e la decisione di restare in Tunisia, dove muore il 19 gennaio 2000.

Nel resoconto della trattativa, oltre ai familiari del leader socialista si affacciano il governo, il Quirinale, il Vaticano, l’America e la Cia, i magistrati di Mani pulite e i socialisti dispersi dall’inchiesta su Tangentopoli. Il caso Craxi rappresenta l’ultimo scorcio del Novecento italiano, sospeso tra la caduta del Muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica e l’alba dei poteri forti che s’impongono all’inizio del nuovo secolo.

Parità in pillole

Perché parità in pillole? E che cosa contengono queste pillole? Viviamo in una società ‘a gradini’ che ancora oggi offre opportunità diverse a soggetti con caratteristiche differenti: non solo a uomini e donne, ma anche a bianchi e neri, persone etero e omosessuali e via dicendo. Siamo talmente abituati a vederci attorniati da queste situazioni di privilegio e discriminazione che talvolta non le riconosciamo neppure come tali o le consideriamo ‘normali’.

Ma siamo sicuri che possiamo vivere sereni in un mondo in cui una donna, a pari mansioni e competenze, guadagna meno di un uomo, dove chi non risponde a canoni estetici più o meno espliciti si vergogna e magari non trova nemmeno lavoro, o dove un uomo non può permettersi di essere emotivo? Ecco, quindi, il senso di questo libro: offrire uno strumento per costruire rapporti paritari e porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio.

L’autrice Irene Facheris esamina una a una le discriminazioni più diffuse (dalla rape culture al sessismo benevolo, dalla omobitransfobia al classismo) per invitare tutte e tutti a diffondere attivamente una sensibilità nuova. Perché – come spiega Facheris – “il personale è politico” ovvero, se il mio problema è diffuso, non è più solo mio e insieme possiamo affrontarlo più efficacemente. E solo insieme scopriremo quanto la parità possa renderci felici.

note

Autore immagine: 123rf.com


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