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Autoimprenditorialità: come avviare un’attività

15 Maggio 2014


Autoimprenditorialità: come avviare un’attività

> Business Pubblicato il 15 Maggio 2014



Beneficiari, condizioni e termini per avviare un’attività usufruendo delle agevolazioni statali.

 

Anche l’Italia ha introdotto misure specifiche per promuovere l’attività imprenditoriale e il lavoro dei giovani attraverso l’offerta di servizi speciali per chi desidera avviare una propria attività o ampliare un’attività già esistente, nelle aree economicamente svantaggiate dal Paese, non solo al Sud, ma anche al Centro-Nord.

Il quadro unitario in materia di agevolazioni per l’autoimprenditorialità è fissato in una legge del 2000, con ulteriori stanziamenti del 2014 [1] per 26 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le società, incluse le cooperative di produzione e lavoro e le cooperative sociali, composte prevalentemente da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che presentino progetti per l’avvio di nuove iniziative:

a) per la produzione di beni nell’agricoltura, nell’artigianato, nell’industria e fornitura di servizi alle imprese;

b) per la fornitura di servizi nei beni culturali, nel turismo, nella manutenzione di opere civili e industriali, nell’innovazione tecnologica, nella tutela ambientale, in agricoltura e trasformazione dei prodotti agricoli.

L’importo massimo dell’investimento è di 2.582.000 euro per la produzione di beni e servizi e di 516.000 euro per la fornitura di servizi. Vengono erogati sia contributi a fondo perduto che mutui agevolati.

Come funziona l’autoimprenditorialità: soggetti beneficiari

Micro e piccole imprese, medie imprese se in forma di cooperativa sociale già esistenti, costituite in maggioranza, numerica e di capitale, da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti nei territori agevolati. Sono escluse le ditta individuali, le società di fatto e le unipersonali.

 

Settori

– Produzione di beni e servizi alle imprese

– Fornitura di servizi compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Interventi

– Creazione di nuove imprese

– Ampliamento di imprese esistenti.

 

Importo dell’investimento

– Il limite massimo è di 2.582.000 euro per la produzione di beni e servizi alle imprese

– Il limite massimo è di 516.000 euro per la fornitura di servizi.

Natura delle agevolazioni

– Contributi a fondo perduto e mutuo agevolato sugli investimenti

– Contributi a fondo perduto sulle spese di gestione per l’avvio dell’attività

-Contributi a fondo perduto sulle spese per la formazione/primo insediamento.

Entità del contributo

– Nel Sud all’80-90% dell’investimento, tra fondo perduto e finanziamento agevolato

– Nel Centro-Nord fino al 60-70% dell’investimento.

Risorse disponibili

Risorse stanziate programmaticamente dal Cipe.

Scadenza

Misura sempre attiva

Vorrei avviare un’attività di falegnameria nel mio comune di residenza, a Sciacca, in Sicilia. Ho diritto a finanziamenti a fondo perduto per ristrutturare la bottega?

Si, finanziamenti a fondo perduto vengono concessi per gli investimenti, come nel suo caso, che per le spese di gestione per l’avvio dell’attività e per la formazione.

note

[1] D.lgs. n. 185/2000, che trova attuazione nel regolamento approvato con il Dm 295/2001. Con il Dl 76 del giugno 2013 per il 2014 sono stati stanziati 26 milioni di euro.

Autore immagine: 123rf.com


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