Password fornita dallo Stato per accedere a internet

4 Gennaio 2020
Password fornita dallo Stato per accedere a internet

La proposta del ministro dell’Innovazione: fornire ai cittadini user id e password per l’identità digitale, da usare anche per accedere alla rete.

Scoppia la polemica sulla password di Stato per accedere a internet: la proposta è del ministro dell’Innovazione, Paola Pisano, a proposito dell’identità digitale. Un accesso semplificato alla rete, ma con il rischio che lo Stato – che rilascia le credenziali – potrebbe controllare e filtrare ogni attività dei cittadini. La notizia è diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos ed è immediatamente rimbalzata sui social ma ha anche suscitato parecchie critiche, al punto che alcune forze politiche di maggioranza hanno già richiesto un “confronto urgente” con il ministro.

Oggi Pisano ha detto a Radio Rai: “Con l’identità digitale noi avremo un’unica e sola user e password per accedere a tutti i servizi digitali e potrebbe essere utilizzata non solo per i servizi digitali della pubblica amministrazione ma anche del privato, per esempio i nostri conti in banca prenotare un’auto in sharing, andare al cinema, comprare su Amazon“.

E quindi Pisano ha aggiunto: “User e password dovrebbero essere dati dallo Stato perche è lo Stato l’unico soggetto che ha davvero certezza che quello è quel cittadino. Lei, lo sa quante truffe ci sono sull’identità su internet?”.

Dichiarazioni sulle quali l’ex-ministro della Pa, Marianna Madia, ha commentato: “Sono molto perplessa per le posizioni espresse oggi dalla ministra Pisano relative all’identità digitale. Credo occorra un confronto urgente sulle scelte complessive del Governo in materia di digitale e dati. Si tratta di un tema strategico per i diritti dei cittadini, la democrazia e la competitività del Paese. Alcune scelte meritano un approfondimento e un confronto ampio e non possono essere rilasciate ad improvvisazioni estemporanee”. E su twitter arriva anche il commento di Filippo Sensi: “A me questa cosa mette i brividi”.

Resasi conto della bufera, il ministro ha così rettificato, con un post su Twitter: “Vediamo di sgombrare il campo da ogni equivoco: l’identità digitale sarà rilasciata dallo Stato e servirà a identificare il cittadino in modo univoco verso lo Stato stesso. In futuro, per aziende e cittadini che lo vorranno, potrebbe essere un ulteriore sistema di autenticazione”. Dunque, “Nessuna nuova proposta, né nuova password di Stato. Paola Pisano a Eta Beta Radio1 si riferiva a #Spid già usata da 5 milioni di italiani. L’intenzione da discutere con tutti gli interlocutori istituzionali competenti è solo quella di affidarne la gestione direttamente allo Stato”. È quanto si legge in un tweet ufficiale del ministero dell’Innovazione, che ha cercato di riportare chiarezza sul tema.



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1 Commento

  1. Tremendo errore aver mandato i cinque stelle al governo, me culpa. Altro che libertà. Tentano di imbrigliare il popolo. Vedasi legge sui conti correnti. Spero che le stelle cadano presto.

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