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Manovra di sorpasso: ultime sentenze

17 Gennaio 2020
Manovra di sorpasso: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: manovra di sorpasso; presunzione di responsabilità tra due veicoli; obbligo di circolare sulla parte destra della carreggiata; invasione dell’opposta corsia di marcia; valutazione dello spazio libero sufficiente per effettuare la manovra di sorpasso.

Sorpasso vietato e tamponamento del veicolo

In tema di circolazione stradale, l’art. 143 cod. strada, che prevede l’obbligo di circolare sulla parte destra della carreggiata e di non invadere l’opposta corsia, è volto ad evitare interferenze o urti fra veicoli provenienti da direzioni opposte, con la conseguenza che deve escludersi la responsabilità del conducente che non abbia tenuto strettamente la destra in caso di tamponamento da parte di altro veicolo procedente nella stessa direzione di marcia, a seguito di una manovra di sorpasso vietata.

Cassazione penale sez. IV, 05/03/2019, n.14290

Sorpasso in prossimità di una curva

L’effettuazione di una manovra di sorpasso in prossimità di una curva con l’invasione dell’opposta corsia di marcia, realizza, conseguentemente, tanto la fattispecie di un sorpasso vietato quanto quella della circolazione contro mano, non sussistendo tra le due violazioni un rapporto di specialità, bensì di concorso formale.

Cassazione civile sez. VI, 22/01/2019, n.1683

Comportamento del conducente e manovra di sorpasso

Il conducente di un veicolo, nell’accingersi ad un sorpasso – che costituisce manovra pericolosa e complessa – non solo deve attivare la propria attenzione, ma altresì constatare che vi sia spazio libero sufficiente perché detta manovra possa avvenire senza alcun pericolo, dovendo soprassedere laddove, in relazione alle circostanze contingenti, non abbia la certezza della sussistenza di spazio sufficiente ad escludere ogni possibilità di collisione.

(In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito la quale, nell’esaminare la dinamica del sinistro, aveva ritenuto applicabile la regola sussidiaria di cui all’art. 2054, comma 2, c.c., del tutto omettendo di esaminare la specifica disciplina dettata dall’art.148, comma 3, del codice della strada che impone al conducente durante la manovra di sorpasso di tenersi ad una adeguata distanza laterale di sicurezza dal veicolo sorpassato; tanto più che, nella specie, trattandosi di sorpasso di un velocipede da parte di un autocarro, il conducente di quest’ultimo avrebbe dovuto tener conto delle possibili oscillazioni e deviazioni, dovute a circostanze accidentali, del veicolo sorpassato che si caratterizza per un equilibrio particolarmente instabile).

Cassazione civile sez. III, 30/11/2018, n.31009

Scontro tra veicoli

Deve affermarsi che non risulta superata la presunzione di responsabilità tra due veicoli di cui all’art. 2054 c.c. qualora sia risultato, da un lato, che il passeggero dell’autovettura abbia avuto una condotta gravemente imprudente, nella misura in cui ha aperto la portiera dell’auto al centro della carreggiata e senza neanche avvedersi del contemporaneo passaggio di persone e/o veicoli, ma, d’altro canto, deve affermarsi che il conducente del ciclomotore coinvolto nell’incidente abbia a sua volta intrapreso una pericolosa manovra di sorpasso della predetta autovettura senza adottare le dovute cautele. Deriva da quanto innanzi che va dichiarato il concorso di colpa tra i veicoli nella misura del 50%.

Tribunale Torre Annunziata, 11/03/2019, n.610

Quando va applicata la presunzione di pari responsabilità?

Quando è provata la condotta colposa della vettura non identificata, la quale nell’effettuare una manovra di sorpasso in coincidenza di una curva, stringeva improvvisamente verso il lato destro della carreggiata, causando la caduta di ciclista, ma nessuna prova è stata fornita dal danneggiato in ordine alla sua condotta di guida, consegue che va applicata la presunzione di pari responsabilità di cui all’art. 2054, comma 2, c.c.

Tribunale Pordenone, 08/03/2018, n.230

Responsabilità del conducente per sorpasso “azzardato”

Nel sorpassare velocipedi e motocicli, aventi un equilibrio particolarmente instabile, il conducente deve lasciare una distanza laterale di sicurezza che tenga conto delle oscillazioni e deviazioni che le accidentalità della strada o altre cause possano rendere più o meno ampie nel veicolo sorpassato.

Tale obbligo di cautela risulta particolarmente intenso nei casi in cui il mezzo che precede nella marcia manifesti anomalie nella guida, da cui possa ragionevolmente prevedersi che la manovra di sorpasso comporti ragione di intralcio della circolazione e motivo di pericolo per gli altri utenti della strada, così che in tali evenienze il conducente è tenuto a rinunciare al sorpasso, attendendo che le condizioni di marcia e quelle ambientali consentano di procedere alla manovra senza mettere in pericolo la incolumità degli utenti della strada.

Cassazione penale sez. IV, 30/01/2017, n.23079

Manovra di sorpasso radente di un mezzo

L’elemento psicologico del delitto ex art. 635 c.p. può anche assumere la forma del dolo eventuale, escludendosi invece la colpa con previsione dell’evento configurabile quando questo si presenti come possibile e probabile, ma non sia dall’autore né voluto, né considerato di sicuro accadimento (riconosciuta, nella specie, la sussistenza del reato in capo all’imputato che aveva effettuato una manovra di sorpasso radente di un mezzo che non procedeva sul limite del margine destro della carreggiata, accettando il rischio del probabile verificarsi della rottura dello specchietto dell’auto sorpassata).

Cassazione penale sez. V, 20/05/2014, n.41142

Spericolata manovra di sorpasso in curva

Perché possa essere ritenuta esistente l’aggravante della colpa con previsione o “colpa cosciente” non è sufficiente che l’evento dannoso fosse prevedibile dall’agente, ma è necessario che questi l’abbia in concreto previsto sia pure con la convinzione di poter evitare il suo verificarsi (nella specie, l’agente aveva posto in essere una spericolata manovra di sorpasso in curva andando ad urtare contro un motoveicolo che stava sopraggiungendo; la Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza d’appello, limitatamente all’aggravante indicata, perché nel giudizio di merito non era stato individuato alcun elemento che consentisse di ritenere che l’agente aveva previsto l’evento).

Cassazione penale sez. IV, 10/04/2014, n.24612

Incidente stradale: la responsabilità dell’autista

In tema di incidente stradale, è penalmente responsabile l’autista che, prima di effettuare una manovra di svolta, non controlla anche l’area posteriore del veicolo (fattispecie relativa a un incidente stradale avvenuto tra un motociclista che eseguiva una manovra di sorpasso nei confronti di un’autovettura che in contemporanea svoltava a sinistra).

Cassazione penale sez. IV, 12/02/2014, n.19489

Manovra di sorpasso a sinistra dei veicoli incolonnati

Deve ritenersi contraria alla norma di comportamento di cui all’art. 154, comma 1, c. strad., la condotta del conducente di un auto che, compiendo una manovra di svolta a sinistra, per uscire dalla colonna delle vetture ferme a causa della chiusura di un passaggio a livello, venga a collisione con un motociclo che, durante la manovra di sorpasso a sinistra dei veicoli incolonnati rimanendo all’interno della propria corsia di marcia, proceda a velocità moderata.

(Nella specie, il Trib. ha dichiarato la responsabilità esclusiva del conducente dell’auto nella causazione del sinistro, in quanto a norma del citato precetto, prima di effettuare l’uscita dalla colonna di auto, egli avrebbe dovuto lasciar sfilare il motociclista, che stava sopraggiungendo in modo regolare).

Tribunale Lucca, 24/01/2014, n.119

Manovra di sorpasso fuori dai centri abitati in zona priva di illuminazione

Versa in colpa il conducente che nell’operare una manovra di sorpasso al di fuori dei centri abitati e in zona priva di illuminazione, ometta di fare uso intermittente dei proiettori di profondità al fine di accertare la possibilità di effettuare la manovra e di avvertire della stessa il veicolo che precede e quelli eventualmente provenienti in senso contrario, così provocando la morte di altro conducente che proceda a fari spenti in senso contrario di marcia.

Corte appello Catanzaro, 21/09/2011

Sinistro e concorso di colpa

Se il tratto di strada sul quale è avvenuto il sinistro non é percorribile su file parallele, non è conforme al rispetto dell’art. 148 c. strad. la condotta di guida del motociclista, che effettua una manovra di sorpasso mentre il veicolo sorpassando sta per svoltare a sinistra; mentre, il conducente di quest’ultimo, non risultando che si sia assicurato di poter effettuare la detta manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi (cfr. n. 1 art.154 c.strad.), concorre, così, anch’egli nella causazione del sinistro e il concorso di colpa deve valutarsi nella misura dei 70% a carico del motociclista, ponendo il residuo 30% a carico dell’automobilista.

Giudice di pace Bari sez. II, 21/12/2009, n.9223


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