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Retromarcia: ultime sentenze

17 Gennaio 2020
Retromarcia: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: manovra di retromarcia e cautela richiesta al conducente; violazione dell’obbligo di dare precedenza e omicidio colposo per colpa generica e specifica; colpa nella circolazione stradale.

Retromarcia per uscire dall’abitazione

La condotta di retromarcia per uscire dall’abitazione che cagiona l’impatto con un ciclomotore cagionandone il decesso integra il reato di omicidio colposo per colpa generica e specifica essendo stato violato l’articolo 145, comma sei del Cds che che impone prima di uscire da uno sbocco su strada di fermarsi e dare la precedenza.

Tribunale Torre Annunziata, 22/11/2018, n.2470

Danno dolosamente provocato dal conducente verso il terzo

In tema di assicurazione obbligatoria dei veicoli a motore, la garanzia assicurativa copre anche il danno dolosamente provocato dal conducente nei confronti del terzo danneggiato, il quale, pertanto, ha diritto di ottenere dall’assicuratore del responsabile il risarcimento del danno, non trovando applicazione la norma di cui all’art. 1917 c.c. – che non costituisce il paradigma tipico della responsabilità civile da circolazione stradale, rinvenibile, invece, nelle leggi della RCA e nelle direttive europee che affermano il principio di solidarietà verso il danneggiato – salva la facoltà della compagnia assicuratrice di rivalersi nei confronti dell’assicurato-danneggiante, per il quale la copertura contrattuale non opera.

(Principio affermato con riferimento ad una fattispecie in cui la autovettura era stata utilizzata come una vera e propria arma, investendo più volte la vittima attraverso reiterate manovre di retromarcia, nel deliberato intento di ferirla o di ucciderla).

Cassazione civile sez. III, 20/08/2018, n.20786

Manovra di retromarcia e controllo della strada

In tema di colpa nella circolazione stradale, la manovra di retromarcia va eseguita con estrema cautela, lentamente e con il completo controllo dello spazio retrostante; ne consegue che il conducente, qualora si renda conto di avere alle spalle una strada che non rende percepibile l’eventuale presenza di un pedone, se non può fare a meno di effettuare la manovra, ha l’obbligo di controllare la strada, eventualmente ricorrendo alla collaborazione di terzi per consentirgli di fare retromarcia senza alcun pericolo per gli altri utenti della strada.

Cassazione penale sez. IV, 07/11/2017, n.8591

Manovra di retromarcia: responsabilità extracontrattuale

In materia di risarcimento danni da responsabilità extracontrattuale per sinistri causati dal dipendente, la circostanza che il mezzo condotto dal convenuto fosse sprovvisto di telecamera posteriore e che questi si sia trovato ad effettuare la manovra di retromarcia, sia pure complessa e non agevole, senza alcun supporto e aiuto esterno, non costituisce evidentemente ipotesi di “vis major” tale da scriminare la condotta dell’autista e le successive conseguenze in termini di danni occorsi, prevista in via generale dalla normativa contrattuale degli autoferrotramvieri.

Tribunale Roma sez. XIII, 02/05/2017, n.8591

Omicidio colposo

Le norme di comportamento dettate dal Codice della strada non sono applicabili alla circolazione dei veicoli a motore in aree private, tuttavia, all’interno di queste ultime, il conducente è tenuto ad usare la necessaria prudenza al fine di evitare incidenti e, principalmente, ha l’obbligo di ispezionare con lo sguardo lo spazio che il veicolo deve percorrere, versando altrimenti in colpa.

(Fattispecie in tema di omicidio colposo cagionato dalla collisione, con il ciclomotore su cui era la vittima, di un carrello elevatore, privo di dispositivi acustici e luminosi, a bordo del quale l’imputato procedeva a retromarcia, trasportando un carico voluminoso).

Cassazione penale sez. IV, 16/02/2017, n.12216

Conducente in retromarcia: accertamento della colpa esclusiva

In tema di circolazione stradale, la manovra di retromarcia deve ritenersi quale operazione pericolosa, che richiede pertanto estrema cautela e va eseguita in condizioni di assoluta sicurezza, lentamente e con il completo dominio dello spazio retrostante: l’accertamento della colpa esclusiva del conducente in retromarcia libera l’altro dalla presunzione della responsabilità concorrente (art. 2054, comma 2, c.c.).

Giudice di pace Biancavilla, 04/02/2016, n.135

Manovra di retromarcia: quando non può essere effettuata?

In tema di retromarcia effettuata da autoveicoli sia sulla strada pubblica sia in luoghi comunque soggetti a frequentazione di persone (e quindi anche privati) tale pericolosa manovra non deve essere effettuata quando il conducente del mezzo non sia in grado di percepire e visivamente dominare tutto lo spazio retrostante da impegnare e, quindi, di regolare il movimento dell’autovettura in relazione alla presenza di eventuali ostacoli.

Ne deriva che i conducenti di veicoli che, per ragioni strutturali (mole, altezza, sagomatura) o contingenti (carico voluminoso o ingombrante, avarie o perdite di accessori) non siano in grado di assicurare le condizioni descritte, devono adottare tutti gli accorgimenti idonei e sufficienti a realizzare situazioni di sicurezza.

Cassazione penale sez. IV, 17/06/2015, n.36039

Responsabilità per danni cagionati da guida di veicolo

La manovra di un veicolo in retromarcia, per la difficoltà di percepire gli ostacoli e le insidie sulla strada, costituisce operazione anomala, per la quale il conducente è tenuto ad adottare una condotta particolarmente diligente e ad assicurare ogni cautela, anche avvalendosi della collaborazione di terzi che, da terra, possano fornire indicazioni, segnalazioni ed istruzioni, sì da evitare danni a cose o a persone, ivi compresi i terzi trasportati, i quali, logicamente e giustificatamente, fanno affidamento sul possesso e l’applicazione da parte del guidatore di tali adeguate conoscenze e competenze tecniche.

(Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, limitandosi a ricondurre il sinistro, sul piano causale, alla carenza dei mezzi di prevenzione, aveva escluso la responsabilità del conducente di un mezzo per il decesso dell’operaio su di esso trasportato, il quale, intento a rimuovere dalla carreggiata la segnaletica di cantiere, era stato sbalzato sull’asfalto dalla pedana su cui si trovava e travolto dal medesimo veicolo in fase di retromarcia).

Cassazione civile sez. III, 20/02/2015, n.3367

Retromarcia: modalità di compimento della manovra

In tema di colpa nella circolazione stradale, la manovra di retromarcia va eseguita con estrema cautela, lentamente e con il completo controllo dello spazio retrostante; ne consegue che il conducente, qualora si renda conto di avere alle spalle una strada che non rende percepibile l’eventuale presenza di un pedone, se non può fare a meno di effettuare la manovra, deve porsi nelle condizioni di controllare la strada, ricorrendo, se del caso, alla collaborazione di terzi che, da terra, lo aiutino per consentirgli di fare retromarcia senza alcun pericolo per gli altri utenti della strada.

Cassazione penale sez. IV, 27/06/2013, n.35824

Manovra di retromarcia e lesioni personali 

È responsabile dei danni da lesioni personali e successivo decesso il conducente di veicolo che, nell’intraprendere la manovra di retromarcia non si avveda di una persona nello spazio retrostante investendola. La circostanza non giustifica lo stesso, ma conclama la sua colpa esclusiva, stante che non è consentito effettuare una manovra di retromarcia senza la sicurezza che nella parte retrostante del veicolo non vi siano persone.

Tribunale Milano, 13/10/2010, n.11617

Esecuzione della manovra di retromarcia

Dal principio informatore della circolazione, che impone a tutti gli utenti della strada il dovere di comportarsi in maniera da salvaguardare l’incolumità delle persone e delle cose, discende che nell’esecuzione della manovra di retromarcia incomba sul conducente l’obbligo di adottare particolari accortezze, quali l’ausilio di altra persona pronta a segnalare per tempo ogni situazione di pericolo o, quantomeno, l’utilizzo di specchietti retrovisori che consentano di avere una visione completa degli spazi retrostanti all’autovettura; peraltro, ove si riscontri che una tale manovra non sia possibile, questa non deve essere effettuata, ma rimandata ad altro momento.

Ne deriva da ciò l’impossibilità di richiedere il ristoro dei danni da parte di chi, alla guida della propria autovettura, durante l’esecuzione della manovra di retromarcia, abbia urtato rovinosamente contro alcuni bidoni posti in prossimità del veicolo, ciò quand’anche la presenza di detto intralcio non sia adeguatamente segnalata con l’uso di idonei cartelli.

Giudice di pace Palermo sez. V, 10/03/2008, n.3072

Retromarcia per l’immissione nel flusso della circolazione

La manovra di retromarcia per l’immissione nel flusso della circolazione, in ora notturna, su strada non illuminata, senza concedere la prescritta precedenza ai veicoli in transito, senza nemmeno avere la visuale libera, a causa della sconsiderata scelta di immettersi in retromarcia, configura una condotta gravemente colposa con riferimento all’art. 154 c. strad.

Tribunale Roma sez. XIII, 07/06/2007



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