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Come stendere i panni sul balcone

8 Gennaio 2020
Come stendere i panni sul balcone

Regole su lenzuola, biancheria e indumenti lasciati fuori dalla finestra o dal balcone ad asciugare: come non dare fastidio ai vicini.

Perché mai chiedersi come stendere i panni sul balcone? Se vuoi che si asciughino prima, sicuramente dovrai optare per una esposizione verso sud-est in inverno visto che è da lì che sorge il sole e che vi rimane nel periodo più caldo della giornata. In estate, invece, il sole sorge a nord-est, ma i panni sul balcone possono essere stesi anche a nord-ovest visto che le giornate sono più lunghe e anche i pomeriggi sono caldi. 

Il problema di come stendere i panni sul balcone, però, potrebbe essere anche di tipo giuridico: potresti cioè porti il problema di quali diritti e doveri hai, in un condominio, per non dare fastidio ai tuoi vicini di casa. Ad esempio, puoi stendere le lenzuola tanto da arrivare ad oscurare la finestra del vicino di sotto? E che succede se cadono gocce d’acqua in un altro balcone (cosa di per sé naturale visto che i panni vengono stesi proprio perché bagnati)? Il condominio può vietarti di appendere camicie, biancheria intima e altri indumenti per tutelare il decoro e l’estetica del fabbricato? Ecco alcuni importanti chiarimenti che fanno al caso tuo. 

Si possono stendere i panni dal balcone?

Prima ancora di chiedersi come stendere i panni sul balcone bisogna verificare se tale attività è lecita. Probabilmente, starai pensando che, se la casa è tua (e in essa è compreso il balcone) ci puoi fare ciò che vuoi. In linea teorica, è così, ma un regolamento condominiale approvato all’unanimità può porre dei limiti all’utilizzo degli appartamenti, delle loro pertinenze e delle parti comuni dello stabile.

Dunque, la prima cosa che devi fare è:

  • prendere il regolamento di condominio (se non ne hai una copia è dovere dell’amministratore fornirtela al più presto);
  • verificare se si tratta di un regolamento approvato all’unanimità, il che succede in due casi: quando in assemblea ci sono tutti i condomini a votare a favore oppure quando il regolamento è stato allegato ai singoli rogiti di compravendita delle unità immobiliari, sicché ciascun acquirente, nel firmare il contratto, ha anche accettato il regolamento;
  • controllare che non vi siano clausole che vietino di stendere i panni dal balcone o che dettino determinate regole in merito alle modalità o agli orari consentiti. 

Se nel regolamento è contenuto un divieto di stendere i panni dal balcone non puoi farci nulla e dovrai attenerti alla regola. Se non eri proprietario dell’appartamento quando è stato approvato il regolamento, lo stesso è vincolante nei tuoi riguardi solo se:

  • la clausola con la limitazione è annotata nei pubblici registri immobiliari;
  • o se il regolamento è stato allegato dal notaio all’atto di compravendita che hai firmato;
  • o se il regolamento è stato semplicemente menzionato e quindi richiamato nell’atto di compravendita che hai firmato.

Se, viceversa, nel regolamento non è contenuto alcun divieto, puoi stendere i panni dal balcone ma rispettando le regole di buon vicinato che di seguito elencheremo. 

La stessa Corte di Cassazione [1] ha stabilito che, ove manchi il divieto espresso, è possibile stendere i panni dal balcone purché siano ben «strizzati» e, quindi, non gocciolino.

Tieni, infine, conto che il divieto di stendere i panni dal balcone potrebbe essere contenuto, anziché nel regolamento condominiale, in un’ordinanza del Comune, cosa piuttosto probabile se vivi nel centro storico di una città d’arte come Roma o Firenze. Per accertarti che non vi siano restrizioni di questo tipo, devi recarti presso l’ufficio del Comune per avere maggiori informazioni.

Se le lenzuola stese dal balcone oscurano la finestra del vicino

Gli edifici non sono più quelli di una volta quando, tra un piano e l’altro, c’erano anche 4 metri di distanza. Oggi, invece, gli spazi sono risicati e le distanze minime previste dal Codice civile del 1942 non possono essere più rispettate. Tant’è che la stessa giurisprudenza ha detto che tali distanze minime tra due proprietà, pari a 3 metri, valgono solo in senso orizzontale (ossia tra terreni confinanti) e non in senso verticale, ossia nei condomini. Ciò nonostante non bisogna dare fastidio ai vicini.

Secondo una sentenza del 2005 del tribunale di Napoli [2], è un grave disagio che supera la normale tollerabilità il comportamento del condomino che lascia ad areare ed asciugare fuori dal proprio balcone coperte e lenzuola, per tutta la loro lunghezza, fino a coprire parte del balcone dell’appartamento sottostante. Tale condotta impedisce, infatti, che filtri la luce e che passi regolarmente l’aria. 

Dovrai, quindi, fare in modo di piegare il lenzuolo su se stesso tante volte per quante è necessario affinché non finisca davanti al balcone o alla finestra sottostante.

Se dalle lenzuola stese cade acqua

Penserai che è impensabile evitare che, dai panni bagnati, non possa cadere qualche gocciolina d’acqua. Una o due, magari. Ma non tante da dare fastidio ai vicini. In questo caso, infatti, potresti rischiare una querela per getto di cose pericolose. Tale molestia non deve però risolversi in un episodio occasionale, ma deve essere reiterata ossia che i fenomeni di gocciolamento abbiano una frequenza e un’intensità tali da costituire una limitazione apprezzabile del possesso dell’immobile da parte del relativo proprietario. 

Secondo il tribunale di Bari [3] commette reato di molestia [4] chi costringe il vicino del piano di sotto a subire lo “sciorino” di panni intrisi di acqua (col sorriso provocatorio dell’imputato consapevole del disturbo arrecato). 

Maggiori approfondimenti sul tema negli articoli:

Se i panni stesi sono brutti a vedersi

Qualcuno potrebbe dire che, se tutti i condomini dovessero stendere la biancheria intima fuori dal balcone, penzolanti sull’aria, potrebbe essere uno spettacolo non bello a vedersi per i passanti e il palazzo perderebbe valore economico. Ma per configurare una violazione all’estetica dell’edificio è necessario che le opere siano stabili e fisse, non quindi mobili come appunto i panni stesi. In questo caso, dunque, non si può fare nulla se non inserire nel regolamento di condominio un apposito divieto, da approvare (come detto sopra) all’unanimità.

Che fare se il vicino stende i panni dal balcone e ti dà fastidio?

Ora che sai come stendere i panni dal balcone, devi comprendere come comportarti se sei tu la vittima di tale comportamento, se cioè il vicino fa asciugare le lenzuola o la biancheria causandoti disagi di vario genere. Ecco come comportarti.

Se il tuo problema è l’acqua che gocciola, devi inviare una diffida al vicino e verificare se questi non elimina il problema. Se l’episodio si ripresenta, puoi sporgere una querela ai carabinieri, alla polizia oppure depositarla presso la Procura della Repubblica tramite un avvocato.

Se il tuo problema è, invece, legato all’oscuramento delle tue vedute, allora devi agire in via civile affinché il giudice ordini la cessazione di tale condotta. Dovrai, però, avvalerti di un avvocato e anticipare le spese.

Se ritieni che sia violato il regolamento di condominio, puoi chiamare l’amministratore affinché agisca contro il responsabile (anche se, volendo, potresti agire anche tu stesso e da solo).

Se ritieni, infine, che vi sia la trasgressione di un regolamento comunale devi chiamare la polizia locale o inviare una segnalazione al sindaco.  


note

[1] Cass. sent. sent. n. 14547/2014.

[2] Giudice di Pace di Napoli – V^ Sezione Civile – dott. G. Gattoni, sentenza massimata per la rivista Immobili & Proprietà dall’Avv. Antonio Bocchetti del 24.08.2005.   

[3] Trib. Bari, sent. del 3.10.2017.

[4] Art. 660 cod. pen.


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