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Quanto guadagna un senatore?

26 Gennaio 2020 | Autore:
Quanto guadagna un senatore?

A quanto ammonta lo stipendio di un senatore? Quanto percepisce a titolo di rimborso spese? Cosa sono l’assegno di fine mandato e il vitalizio?

È cosa nota che i politici italiani guadagnino più di ogni altro loro collega: è difficile trovare, in Europa o nel resto del mondo, stipendi che possano eguagliare quelli percepiti da coloro che siedono alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica. Con questo articolo vorrei illustrarti quanto guadagna un senatore, spiegandoti anche quali sono le voci che compongono il suo stipendio globale.

Come vedremo, solo una parte di quanto percepisce un senatore è elargita a titolo di indennità: la restante è composta di rimborsi (per lo più forfettari) che la legge attribuisce ai politici per coprire spese di viaggio e di alloggio, oltre che somme destinate a pagare i collaboratori. In ogni caso, si tratta di importi davvero ingenti che, sebbene siano state recentemente limate, continuano a rimanere molto alte. Se sei incuriosito da questo argomento e hai cinque minuti di tempo libero, prosegui nella lettura: vedremo insieme quanto guadagna un senatore.

Stipendio di senatori: quant’è?

Senza perderci in chiacchiere, diciamo subito che lo stipendio di un senatore ammonta a circa 17.600 euro lordi al mese. Al netto delle ritenute fiscali, previdenziali e assistenziali, un senatore guadagna circa 12.500 euro netti al mese, di cui poco più di 5mila a titolo di indennità.

In altre parole, quello che la legge attribuisce ai senatori per l’attività da loro svolta (indennità) è pari a circa 5mila euro; le restanti somme vengono attribuite a titolo di rimborsi vari. Vediamo di cosa si tratta.

La diaria per i senatori

Una voce molto importante dello stipendio di un senatore è costituita dalla diaria, cioè dalla somma di danaro che viene attribuita a titolo di rimborso per le spese di soggiorno a Roma. Come saprai, tutti i deputati e i senatori devono raggiungere Roma per recarsi in Parlamento, visto che sia la Camera che il Senato si trovano nella capitale.

Dunque, a tutti i parlamentari spetta un rimborso spese per poter pagare il soggiorno a Roma: pensa ad esempio al parlamentare che, vivendo in Sicilia, ha bisogno di fittare casa a Roma per poter facilmente raggiungere il Parlamento.

La diaria per senatori è pari a 3.500 euro al mese. Sono previsti delle decurtazioni nel caso in cui il senatore sia “assenteista”, cioè non si rechi in Parlamento quando ci sono le votazioni. La percentuale di assenze da raggiungere affinché scatti la decurtazione, però, è abbastanza alto: è, infatti, sufficiente il 30% delle presenze per poter meritate l’intera diaria.

Il rimborso spese per l’esercizio del mandato

Un’altra consistente voce dello stipendio dei senatori è costituito dal cosiddetto rimborso spese per l’esercizio del mandato. Di cosa si tratta? La legge riconosce a ogni parlamentare un ulteriore rimborso che servirebbe a coprire le spese necessarie a espletare il proprio mandato: si pensi ad esempio ai costi che deputati e senatori devono sostenere per pagare collaboratori, consulenze legali o economiche, oppure semplicemente la gestione dell’ufficio.

Il rimborso spese per l’esercizio del mandato ammonta a poco più di 4mila euro, così ripartito:

  • metà viene attribuito per coprire spese specifiche debitamente dimostrate mediante rendiconto (ad esempio, i soldi che servono a pagare collaboratori, professionisti legali, consulenti, ecc.);
  • metà viene attribuito forfettariamente, senza che ci sia bisogno di dimostrare le spese sostenute.

Rimborso spese di trasporto e di viaggio per senatori

Un ulteriore rimborso spese è previsto per il trasporto e i viaggi che i senatori devono sostenere per raggiungere Roma e tutte le altre località italiane (ovviamente, in ragione del proprio mandato). Il rimborso è forfettario, nel senso che il senatore non deve dimostrare quanto ha effettivamente speso per ottenerlo, ed è pari a 1.650 euro mensili.

Assegno di fine mandato e vitalizio

Abbiamo visto sinora quanto guadagna un senatore, cioè lo stipendio mensile che percepisce per la carica istituzionale che ricopre. I vantaggi dei parlamentari, però, non finiscono qui: avrai sicuramente sentito parlare della lotta che taluni hanno portato avanti per tagliare le pensioni d’oro e i vitalizi che percepiscono i rappresentanti degli italiani che siedono alla Camera e al Senato.

Devi sapere che ogni parlamentare, al termine del proprio mandato, perde il diritto allo stipendio ma acquisisce quello a ricevere un assegno pari a quasi 47mila euro per una legislatura; se le legislature sono tre, l’assegno di fine mandato è pari a oltre 140mila euro.

Oltre all’assegno di fine mandato, ogni parlamentare matura, per il solo fatto di essere stato in Parlamento, il diritto a percepire un vitalizio. Il vitalizio non è altro che un trattamento economico che viene riconosciuto alla cessazione della carica a deputati, senatori e consiglieri regionali.

Il vitalizio per i parlamentari è pari a:

  • quasi 500 euro al mese dai 65 anni, se alle spalle si ha un solo mandato;
  • quasi 5mila euro al mese, con decorrenza dai sessant’anni, quando si è stati in Parlamento per due mandati;
  • oltre 7mila mensili, sempre con decorrenza dal sessantesimo anno di età, se si è stati in Parlamento per tre mandati.

note

Autore immagine: 123rf.com


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