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Come escludere fratelli e sorelle dall’eredità

8 Gennaio 2020
Come escludere fratelli e sorelle dall’eredità

Come non lasciare l’eredità a un fratello. Chi non ha eredi può fare testamento a favore di una persona diversa? Fratelli e sorelle sono legittimari?

Tra tutti i fratelli sei quello più povero. Gli altri stanno bene e, ciò nonostante, non si sono mai presi cura né di te, né di tuo padre con cui hai convissuto per molto tempo. I rapporti tra di voi sono ormai ai ferri corti. Così hai deciso di non lasciare loro nulla in eredità: tutti i tuoi pochi beni dovranno andare a un nipote lontano, che si è dimostrato amorevole nei tuoi confronti. Lo puoi fare? Come escludere fratelli e sorelle dall’eredità? Ecco cosa dice la legge a riguardo.

Ai fratelli deve andare per forza l’eredità?

La questione che più interessa in questa sede è stabilire se ai fratelli deve per forza andare una quota dell’eredità. Saprai difatti che, per legge, una parte del patrimonio del cosiddetto de cuius (ossia il defunto) deve per forza finire ai suoi familiari più stretti. Si tratta di una tutela prevista dal Codice civile del 1942 (ancorato a logiche di tipo patriarcale, rivolte cioè a tutelare la famiglia) che, da allora, non è mai stato modificato.

Dunque, prima di stabilire come escludere fratelli e sorelle dall’eredità dobbiamo verificare se ciò sia possibile. Il che significa anche comprendere se i fratelli sono legittimari, ossia rientrano in quell’elenco di parenti a cui va sempre una quota di eredità del defunto. 

La risposta è diversa a seconda che il defunto abbia lasciato o meno testamento. Distinguiamo tali ipotesi.

Se non c’è testamento ai fratelli va una parte dell’eredità?

Se il defunto non lascia testamento, il suo patrimonio viene interamente diviso tra coniuge e figli. Questi, infatti, sono i cosiddetti eredi legittimari, cui cioè va sempre riservata una quota di eredità. 

Se, quindi, il de cuius lascia moglie e/o figli, nessun altro parente può rivendicare diritto alle quote di eredità. In questo caso, il problema di escludere i fratelli dall’eredità non si pone già a monte, visto che è la stessa legge che li accantona.

Fratelli, sorelle e genitori rientrano nella successione solo se il defunto non ha avuto figli o nipoti (in altre parole, se non ha avuto discendenti) e se non ha fatto testamento. 

I genitori che succedono in concorso con i fratelli/sorelle del defunto senza coniuge e figli, ereditano almeno la metà. Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi.

Se il defunto era senza prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.

I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

Come abbiamo visto, non è possibile escludere i fratelli dall’eredità se non si fa testamento e non si hanno figli o coniuge. Per legge, infatti, i fratelli e le sorelle diventano automaticamente eredi.

Ma c’è un modo per escludere i fratelli dall’eredità ed è di fare testamento. 

Se c’è testamento ai fratelli va una parte dell’eredità?

Se c’è un testamento è possibile escludere fratelli e sorelle dall’eredità: basta non menzionarli nel testamento medesimo. I fratelli e le sorelle, infatti, non sono eredi legittimari e, se nel testamento l’eredità viene riservata ad altri soggetti, i primi non possono impugnarlo né accampare alcuna pretesa. 

Ciò che il testamento non può fare è escludere dall’eredità gli eredi legittimari ossia il coniuge e i figli (o, in loro assenza, i genitori), nel qual caso sarebbe contestabile.

Il lascito di chi non ha eredi non deve andare per forza ai fratelli se è stato fatto un testamento che li esclude.

Come escludere un fratello o una sorella dall’eredità?

Come detto, dunque, a prescindere dal fatto che si abbiano o meno figli o coniuge, per escludere un fratello o una sorella dall’eredità è sufficiente fare testamento. Nel testamento, peraltro, non è necessario “diseredare” i fratelli e le sorelle, cioè dichiarare di non voler lasciare loro alcunché: basta semplicemente non menzionarli. In buona sostanza, un testamento ove vi sia scritto «Lascio tutti i miei beni a mio nipote Lorenzo Rossi, il figlio di mia cugina Maria Verdi, sposata con Ugo Rossi» è sufficiente per escludere i fratelli e le sorelle dall’eredità. Quindi, non è necessario scrivere «Non voglio che i miei beni vadano ai miei fratelli»: una dichiarazione del genere sarebbe completamente superflua.

Leggi anche i fratelli hanno diritto a quote ereditarie?.



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3 Commenti

  1. B.sera.
    chiedo informazioni in merito a un testamento olografo.
    Vorrei fare testamento olografo, lasciando i miei beni,
    ad una persona Amica, oltre naturalmente escludendo fratelli e sorelle, viene escluso dal testamento anche l’unico nipote che ho ?? non vorrei lasciare nessun bene neanche a lui…
    la Legge cosa dice in merito?
    Grazie per una Vs. risposta
    Buona serata da Vincenzo

    1. Con il testamento olografo hai la possibilità di esprimere la propria volontà in forma libera e senza rispettare delle formule specifiche. Affinché sia valido, il testamento olografo deve rispettare determinati requisiti: l’autografia (scrittura di proprio pugno); la data; la sottoscrizione. In assenza di autografia o sottoscrizione, il testamento è nullo; se, invece, manca la data, il testamento è annullabile. Per ulteriori informazioni sul tema, consigliamo la lettura dei seguenti articoli: Come escludere un nipote dall’eredità?; Testamento olografo: esempi e costi; Testamento olografo: validità; Esempi di testamento olografo; Testamento olografo: come avviene la divisione delle quote.

  2. Buongiorno. Non ho figli e, a causa di gravi torti subiti, voglio diseredare mio fratello. Il problema è: se alla mia morte il mio testamento olografo non lo si trovasse (o -se lo faccio presso notaio- il notaio non venisse a sapere della mia morte e non lo registrasse), anche se io ho espresso l’intenzione di diseredare mio fratello, NON E’ DETTO CHE VENGA TROVATA l’EVIDENZA di questa mia volontà. E quindi mio fratello potrebbe ereditare ugualmente. C’è qualcuno che può “avvisare”, in questi casi ? I notai sono tenuti ad informarsi in qualche modo dell’avvenuto decesso di chi ha fatto testamento nel loro studio e a dar notizia che il testamento esiste?

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