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Cosa significa pensione sociale

28 Gennaio 2020 | Autore:
Cosa significa pensione sociale

Pensione sociale: come funziona, chi ne ha diritto, a quanto ammonta l’assegno, compatibilità con gli altri trattamenti e con la pensione di cittadinanza.

Sei vicino all’età per la pensione di vecchiaia, ora pari a 67 anni, ma possiedi pochi anni di contributi per la pensione o non ne possiedi affatto? Ti hanno detto che potresti beneficiare della pensione sociale, ma hai paura di non averne diritto perché non possiedi abbastanza contributi?

Fai attenzione: non devi confondere la pensione sociale con la pensione minima. Quest’ultimo termine è utilizzato in modo vago ed improprio: in gran parte dei casi indica la pensione di vecchiaia ottenuta con il minimo di contributi (vent’anni per il trattamento di vecchiaia ordinario), di importo esiguo ed integrata al trattamento minimo, che nel 2020 è pari a 515,07 euro.

Dunque, cosa significa pensione sociale?

La pensione sociale è un sussidio, cioè una prestazione economica di assistenza, che spetta ai cittadini in situazione di bisogno economico, con reddito inferiore a determinate soglie, a partire dai 67 anni. Attenzione però: dal 1996, la pensione sociale è stata sostituita dall’assegno sociale, che è un sussidio analogo, ma d’importo differente.

Devi fare poi attenzione a non confondere la pensione sociale con la pensione di cittadinanza: anche quest’ultimo trattamento è un sussidio spettante ai cittadini over 67 più poveri, ma spetta in base ai requisiti posseduti dall’intero nucleo familiare, e devono essere soddisfatte specifiche condizioni per ottenerla, non soltanto economiche. Può accadere che il beneficiario della pensione sociale o dell’assegno sociale, comunque, abbia diritto alla pensione di cittadinanza. Ma procediamo con ordine.

Pensione sociale: a chi spetta

La spettanza della pensione sociale è prevista per coloro i quali hanno ricevuto la liquidazione del sussidio prima del 1996. Successivamente, il sussidio spettante ai cittadini più bisognosi in possesso del requisito di età per la pensione di vecchiaia è diventato l’assegno sociale.

L’importo della pensione sociale varia in funzione del reddito personale e di quello del coniuge, e della condizione d’invalidità dell’interessato.

Al di sopra di determinati limiti di età, la pensione sociale può essere incrementata.

Pensione sociale: importo

Per i soggetti non invalidi civili o sordomuti, la pensione sociale ammonta sino a 378,95 euro al mese, per il 2020. Per gli altri soggetti, può arrivare sino a 293,60 euro al mese, incrementabile sino a un massimo di 272,56 euro.

Osserviamo le seguenti tabelle, recanti gli importi della pensione sociale ed i limiti di reddito.

Come avviene per la generalità dei trattamenti erogati dall’Inps, la pensione sociale è soggetta ad incrementi annuali, in base alla perequazione, cioè la rivalutazione dei trattamenti sulla base dell’inflazione. Nel 2020 l’aumento massimo mensile è pari a 272,56 euro.

La pensione sociale è incompatibile con le pensioni dirette ed è un trattamento esente da imposizione fiscale.

Pensione sociale ed assegno sociale

Dal 1996, al posto della pensione sociale è liquidato l’assegno sociale, che ammonta sino a 459,83 euro al mese e può essere aumentato in casi specifici. Gli importi sono differenti per l’assegno sociale sostitutivo, cioè che sostituisce la pensione d’invalidità civile. Questo trattamento spetta a chi ha compiuto 67 anni, non ha diritto alla pensione diretta (salvo la pensione calcolata con il sistema integralmente contributivo, che è limitatamente cumulabile) e possiede un reddito inferiore a specifiche soglie.

Nel dettaglio, i requisiti previsti per l’assegno sociale sono:

  • età pari a 67 anni;
  • residenza stabile in Italia da almeno 10 anni;
  • cittadinanza italiana o comunitaria; agli extra comunitari è richiesto il permesso di soggiorno;
  • per il 2020, reddito non superiore a 5.977,79 euro;
  • per il 2020, reddito non superiore a 11.955,58 euro annui, se il richiedente è coniugato (si considera il reddito personale assieme al reddito del coniuge);
  • assenza di trattamenti incompatibili.

Per approfondire, leggi: assegno sociale 2020.

Pensione sociale e pensione di cittadinanza

Può accadere che il beneficiario della pensione sociale, oppure dell’assegno sociale, abbia diritto alla pensione di cittadinanza. Si tratta di un sussidio, operativo a partire da aprile 2019, che può ammontare da un minimo di 40 euro al mese ad un massimo di 1536 euro mensili.

La pensione di cittadinanza spetta in presenza di specifiche condizioni, che devono essere soddisfatte con riferimento all’intero nucleo familiare.

In primo luogo, il nucleo familiare deve essere composto da soli over 67 o disabili gravi oppure non autosufficienti, in caso contrario può spettare il reddito di cittadinanza.

Bisogna inoltre non superare specifiche soglie di reddito familiare (7560 euro, da rapportare ai componenti del nucleo) ed Isee (9.360 euro, da rapportare, ugualmente, alla scala di equivalenza sulla base dei componenti del nucleo), nonché patrimoniali, che variano a seconda della composizione della famiglia.

Il valore degli immobili posseduti dai componenti del nucleo, esclusa la casa di abitazione e le pertinenze, non può superare i 30.000 euro. L’affitto o il mutuo a carico danno diritto ad un incremento della pensione di cittadinanza sino a un massimo di 150 euro mensili.

La pensione sociale, pur essendo un reddito fiscalmente esente, rileva ai fini della pensione della cittadinanza, diminuendone l’importo. Leggi la nostra guida completa alla pensione di cittadinanza.


note

Autore immagine: 123rf.com


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