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Condomini morosi: ultime sentenze

19 Gennaio 2020
Condomini morosi: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: obblighi dell’amministratore di condominio; violazione del principio della preventiva escussione dei condomini morosi; pagamento dei contributi condominiali; recupero del credito; citazione dei singoli condomini morosi.

Riscossione dei contributi condominiali

In materia condominiale, il Condominio, al fine di assicurare la manutenzione delle parti comuni dell’edificio e l’esercizio dei servizi comuni deve far fronte alle relative spese mediante la puntuale riscossione dei contributi dovuti dai condomini secondo il piano di riparto approvato dall’assemblea.

Tale esigenza emerge da una lettura sistematica dell’art. 1130 c.c., che tra le attribuzioni dell’amministratore contempla espressamente, tra l’altro, il dovere di eseguire le deliberazioni dell’assemblea dei condomini e di riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni. L’amministratore, quindi, ha il dovere di riscuotere tali contributi in correlazione con l’altro suo dovere di impiegarli per le spese necessarie per il raggiungimento delle suindicate finalità.

L’esigenza poi di procedere sollecitamente alla riscossione dei contributi condominiali è evidenziata dall’art. 63 disp. att. c.c., che consente all’amministratore di ottenere decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo nei confronti dei condomini morosi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea senza necessità di autorizzazione alcuna.

Tribunale Torre Annunziata sez. I, 08/07/2019, n.1727

Decreto ingiuntivo contro i condomini morosi

L’amministratore di condominio ha, nei confronti dei partecipanti, una rappresentanza volontaria, talché i poteri di lui sono quelli di un comune mandatario, conferitigli, come stabilito dall’art. 1131 c.c., sia dal regolamento di condominio sia dalla assemblea condominiale.

È gravato dall’obbligo di eseguire il mandato conferitogli con la diligenza del buon padre di famiglia a norma dell’art. 1710 c.c., con i voti che, nei riguardi dei condomini morosi, dopo averli messi in mora, lui ha la facoltà e l’obbligo di ricorrere all’emissione di un decreto ingiuntivo.

Tribunale Milano sez. I, 18/10/2018, n.10521

Pagamento intimato al condominio

I creditori del condominio prima di richiedere il pagamento a coloro che hanno già versato la propria quota devono, previo ottenimento della lista dei morosi da parte dell’amministratore, procedere con le azioni di recupero verso ciascun debitore in ragione della rispettiva quota, dimostrando di aver intrapreso tutte le procedure (mobiliari, immobiliari e presso terzi), in danno del condomino moroso, nonché seguirle con la dovuta diligenza e buona fede.

Ne consegue l’illegittimità del precetto di pagamento intimato al condominio anziché ai singoli condomini morosi, e della conseguente azione esecutiva sul conto corrente condominiale, poiché il creditore agirebbe in concreto nei confronti dei condomini non morosi senza rispettare il beneficio della preventiva escussione loro riconosciuta ex lege.

Tribunale Palermo sez. II, 12/09/2018, n.3862

Mediazione obbligatoria

In tema di controversie condominiali per le quali è obbligatorio il previo tentativo di mediazione, è sempre necessaria la delibera assembleare che autorizzi l’amministratore a partecipare alla seduta di mediazione, non essendo sufficiente la legittimazione autonoma di agire in giudizio nei confronti dei condomini morosi nel pagamento dei contributi condominiali.

Infatti la legge distingue chiaramente la legittimazione dell’amministratore ad agire in giudizio per la riscossione dei contributi ( art. 1130, comma 1 n. 3, cod. civ. e art. 63 disp. att.) dalla legittimazione dello stesso a partecipare alla procedura di mediazione, richiedendo espressamente in quest’ultimo caso la delibera dell’assemblea, diversità di disciplina che trova chiaramente la sua ragion d’essere nella necessità di conferire a chi interviene in mediazione la possibilità di disporre della lite, vale a dire di negoziare sulla res controversa, salva poi la ratifica da parte dell’assemblea della proposta di mediazione (art. 71 quater, comma 5 ), e quindi nell’esigenza di potenziare la finalità di composizione della controversia connaturata alla procedura di mediazione.

Tribunale Roma sez. V, 10/09/2018, n.17024

Dati dei condomini morosi

La domanda volta a conseguire l’ordine di comunicare al creditore non soddisfatto i dati dei condomini morosi, ai sensi dell’art. 63, comma 1, disp. att. c.c., deve essere rivolta nei confronti dell’amministratore, e non del condominio, trattandosi di obbligo posto dalla legge a carico dell’amministratore.

Tribunale Catania sez. III, 16/01/2018

Pignoramento del conto corrente condominiale

In materia di condominio negli edifici, laddove il creditore agisca per il recupero dell’intero credito in forza del contratto che lo lega al condominio (e non nei confronti dei singoli condòmini tenuti alla contribuzione), non può trovare applicazione il disposto di cui all’art. 63 att. c.c., perché lo stesso, pignorando il conto corrente condominiale, non agisce nei confronti degli obbligati in regola con i pagamenti, ma aggredisce il patrimonio del condominio, patrimonio che al condominio obbligato fa direttamente capo.

Conseguentemente, non può sostenersi l’illegittimità del pignoramento eseguito, dal creditore del condominio, sul conto corrente intestato al condominio medesimo per violazione della parziarietà del debito dei singoli condòmini e della preventiva escussione dei condòmini morosi ex art. 63 att. c.c.

Tribunale Milano sez. III, 21/11/2017, n.11878

Non è inadempiente l’amministratore che mette in mora i condomini morosi ma non richiede decreto ingiuntivo
L’art. 63 disp. att. c.c. non prevede un obbligo, ma solo una facoltà di agire in via monitoria contro i condomini morosi, e pertanto non merita censura la decisione dei giudici del merito laddove hanno escluso la violazione dell’obbligo di diligenza da parte dell’amministratore condominiale che non aveva richiesto l’emissione di decreti ingiuntivi ma si era limitato alla messa in mora degli inadempienti.

Cassazione civile sez. VI, 20/10/2017, n.24920

Informazioni sui condomini morosi

L’amministratore di condominio ha il potere-dovere di fornire al terzo creditore del condominio le informazioni necessarie sui condomini morosi. Tale potere non viola la privacy dei condomini stessi ed è espressamente previsto dal Codice della Privacy nell’ipotesi in cui, come nel caso di specie, sia esercitato per dare esecuzione ad obblighi derivanti da un contratto stipulato dai partecipanti alla compagine condominiale.

Tribunale Catania sez. III, 04/09/2017

Obbligo di comunicare ai creditori del condominio i dati dei condomini morosi

In tema di condominio, negli stabili con più di otto membri, l’amministratore è organo istituzionale dell’ente condominiale ed in quanto tale, è titolare di diverse e specifiche attribuzioni, tra cui, l’obbligo di comunicare ai creditori del condominio i dati dei condomini morosi.

Tribunale Catania sez. III, 01/08/2017

Controversie sulle utenze dell’acqua

In tema di pagamento delle utenze dell’acqua da parte dei singoli condomini, sussiste la legittimazione passiva dell’amministratore di condominio nel giudizio avente ad oggetto l’accertamento del diritto del terzo che gestisce il servizio idrico, mentre solo per l’eventuale fase esecutiva relativa alla riscossione del debito è necessaria la citazione dei singoli condomini morosi.

Tribunale Brescia sez. II, 12/07/2017, n.2167

Creditori insoddisfatti: chi deve comunicare i dati dei condomini morosi?

Ai sensi dell’art. 63 disp.att., cod., civ., il condominio – e per esso il suo amministratore – ha l’obbligo di comunicare al proprio creditore insoddisfatto i dati dei condomini morosi nel pagamento dei contributi condominiali relativi al credito stesso. (Nella specie, il Trib. ha accolto la domanda, rilevato altresì che il condominio non aveva provato di aver provveduto alla suddetta comunicazione e che di tali dati i creditori non erano comunque a conoscenza).

Tribunale Torre Annunziata sez. I, 28/06/2017

Ordine di comunicare al creditore i condomini morosi

In tema di condominio negli edifici, la domanda volta a conseguire l’ordine di comunicare al creditore non soddisfatto i dati dei condomini morosi, ai sensi dell’art. 63, comma 1, disp. att. c.c., deve essere rivolta nei confronti dell’amministratore, e non del condominio, trattandosi di obbligo posto dalla legge a carico del primo.

Tribunale Napoli sez. VI, 01/02/2017



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