Nuova tassa auto 2020

8 Gennaio 2020 | Autore:
Nuova tassa auto 2020

Bollo auto, ecotassa ed ecobonus: cosa c’è di nuovo e quali sono le conferme per il 2020.

Il 2020 ha introdotto novità per quanto riguarda il bollo auto, la tassa automobilistica che deve essere pagata da tutti i possessori di autoveicoli e motoveicoli circolanti sul territorio della Repubblica Italiana. Il tributo è dovuto annualmente alla Regione di appartenenza, indipendentemente se il veicolo circola su strada o meno, trattandosi di una tassa sul possesso.

Le novità della nuova tassa auto 2020 riguardano innanzitutto le modalità di pagamento nonché la possibilità di incrociare le banche dati Aci e Pra per individuare chi non ha versato il tributo e l’introduzione di uno sconto concesso dalla sola Regione Lombardia per coloro che pagano tramite domiciliazione bancaria.

Inoltre, anche nel 2020 si continua a pagare l’ecotassa sui veicoli di nuova immatricolazione con emissioni di Co2 superiori ai 160 g/km e si può beneficiare dell’ecobonus, l’incentivo previsto per l’acquisto di auto non inquinanti.

Quali sono le nuove modalità di pagamento del bollo auto

A partire dal 2020 si può pagare il bollo auto solo attraverso PagoPa, il sistema di pagamento realizzato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con l’obiettivo di recuperare gettito e rendere le modalità di versamento più semplici e veloci. Non si possono, quindi, più utilizzare i vecchi bollettini rav (ruoli mediante avviso).

PagoPa non è un sito dove pagare ma una modalità standardizzata di pagamento, che si può utilizzare attraverso i prestatori di servizio di pagamento aderenti (Psp).

I pagamenti possono essere effettuati direttamente sul sito della Regione di residenza, attraverso la propria banca o tramite gli sportelli Atm abilitati, presso gli uffici postali e i punti vendita di Sisal, Lottomatica e Banca 5. E’ possibile anche utilizzare l’home banking del Psp (riconoscibile dai loghi CBILL o pagoPA).

Ogni versamento in banca, posta o presso uno degli altri soggetti abilitati viene tracciato mediante l’identificativo unico di versamento (Iuv), in modo da ridurre notevolmente l’evasione.

Una modalità alternativa per il pagamento del bollo auto tramite PagoPa, è rappresentata dall’app EasyPol, per l’utilizzo della quale è sufficiente inserire la targa e il tipo di veicolo.

L’app è disponibile per smartphone Apple (EasyPol per Apple iOS) ed Android (EasyPol per Android).

In cosa consiste l’incrocio dati Aci e Pra

Altra novità introdotta nel 2020 è quella relativa all’acquisizione e gestione da parte del Pubblico Registro Automobilistico (Pra), dei dati relativi al pagamento della tassa automobilistica. L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di bloccare i potenziali evasori e i coloro che fino ad ora non hanno mai pagato il bollo, attraverso un incrocio delle banche dati Aci e Pra.

Cos’è lo sconto bollo auto per i residenti nella Regione Lombardia

Gli automobilisti residenti in Lombardia dal 2020 otterranno un sconto del 15% sull’importo del bollo (pari a circa due mensilità) se decideranno di effettuare il pagamento tramite domiciliazione bancaria. In tal caso l’importo del bollo auto sarà prelevato direttamente dal conto corrente dell’automobilista, alla scadenza.

Come avviene il calcolo del bollo auto

Per calcolare il bollo auto si deve prendere come riferimento:

  • la potenza del veicolo espressa in kilowatt, che si trova riportata nel libretto di circolazione alla voce P.2;
  • la classe ambientale di appartenenza (euro 0, euro 1, euro 2, euro 3, euro 4, euro 5 o euro 6), che è indicata alla voce V.9 sempre del libretto di circolazione.

Più specificatamente, per i veicoli:

  • euro 0, si pagano 3 euro a Kilowatt sino a un massimo di 100 kW mentre per le auto superiori a 100 kW, si devono corrispondere 4,50 euro;
  • euro 1, si pagano 2,90 euro fino a 100 kW, oltre a questa soglia si devono versare 4,35 euro;
  • euro 2, l’importo è di 2,80 euro, oltre i 100 kW l’importo ammonta ad 4,20 euro;
  • euro 3, si paga la somma da 2,70 euro fino a 100 kW, oltre 100 kW si pagano 4,05 euro;
  • euro 4, 5 e 6, si devono pagare 2,58 euro e 3,87 euro oltre i 100 kW.

Quando scade il bollo auto

Per quanto riguarda la scadenza del bollo auto nulla è cambiato rispetto allo scorso anno. Infatti, la tassa va versata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza.

Fanno eccezione i residenti in Piemonte e in Lombardia, Regioni che prevedono date di scadenza prestabilite:

  • entro il 20 gennaio 2020, se il bollo scade a dicembre 2019;
  • entro il 31 maggio 2020, se il bollo scade ad aprile 2020;
  • entro il 30 settembre 2020, se il bollo scade ad agosto 2020.

Quali sono i casi di esenzione dal bollo auto

Esistono dei casi di esenzione dal pagamento del bollo auto. Più precisamente, non sono tenuti al versamento della tassa automobilistica i soggetti disabili ed i veicoli con specifiche caratteristiche.

In tema di esenzione bollo auto, è intervenuta la Corte Costituzionale, con una sentenza del 20 maggio 2019, affidando alle Regioni totale discrezionalità in materia, purché venga rispettato il massimale imposto dalle norme statali.

Le Regioni, quindi, possono introdurre esenzioni dalla tassa automobilistica non previste dal legislatore statale a patto che non aumentino la pressione fiscale oltre i limiti fissati dalla legge.

Soggetti disabili, titolari di legge 104

Innanzitutto, possono usufruire dell’esenzione dal bollo auto i soggetti che rientrano nella categoria dei disabili, titolari della Legge n. 104/1995. Tale normativa definisce le menomazioni che danno diritto all’esenzione, la quale viene concessa dopo il compimento un’apposita procedura burocratica nonché all’esito di una specifica visita medico-legale.

I soggetti che beneficiano dell’esenzione sono i:

  • non vedenti;
  • sordi;
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari d’indennità di accompagnamento;
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • soggetti disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

L’esenzione del bollo auto per Legge 104 è possibile su un solo veicolo per volta, che può essere cambiato non prima di 4 anni dall’acquisto del precedente.

Auto elettriche, ibride e bifuel

L’esenzione del bollo è prevista anche per chi acquista un’auto nuova elettrica, che ne può usufruire per 3 o 5 anni a seconda della Regione di residenza.

Per quanto riguarda le auto ibride e bifuel a gpl o a metano la situazione è differente: in alcune Regioni sono esentate dal pagamento della tassa automobilistica mentre in altre la tassa va pagata.

Auto storiche

I possessori di auto di interesse storico, immatricolate tra i 20 e i 29 anni, con certificato di rilevanza storica e collezionista, beneficiano della riduzione del 50% del bollo auto.

Le auto d’epoca con più di 30 anni sono totalmente esentate dalla tassa automobilistica, salvo il caso in cui circolano su strada pubblica laddove pagano un forfeit di 28,40 euro (le moto d’epoca pagano 11,36 euro).

Auto intestate ad organizzazioni no-profit

L’esenzione dal bollo auto si applica anche ai veicoli intestati alle organizzazioni no-profit.

Si tratta di:

  1. autoambulanze;
  2. veicoli per il trasporto di sangue ed organi;
  3. veicoli per il trasporto di disabili e di persone anziane non autosufficienti.

In cosa consistono l’ecotassa e l’ecobonus

L’ecotassa introdotta nel nostro nel nostro Paese a partire dal 1 marzo 2019, dalla legge di bilancio 2019, è valida e, quindi, rimane in vigore anche per il 2020. Il meccanismo di funzionamento è identico a quello dello scorso anno.

Più precisamente, si tratta di un’imposta che viene applicata una tantum, all’atto dell’immatricolazione, a tutte le auto nuove con emissioni di anidride carbonica (Co2) superiori a 160 g/km (valore riferito al ciclo di omologazione Nedc ormai in pensione dal 2017, rintracciabile nella sezione V.7 della carta di circolazione), acquistate dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021.

Questa tassa è stata prevista dal governo italiano contestualmente all’ecobonus, un incentivo economico fino a 6.000 euro, di cui possono continuare a beneficiare coloro che acquisteranno auto a basse emissioni. Entrambe le misure sono state introdotte con lo scopo di rendere più conveniente l’acquisto di vetture meno inquinanti rispetto a quelle con alte emissioni di anidride carbonica al fine di migliorare la qualità dell’aria che si respira nelle nostre città.

Come funziona l’ecotassa

L’ecotassa è un’imposta il cui versamento grava su coloro che acquistano ed immatricolano in Italia un veicolo nuovo ad alte emissioni di anidride carbonica, cioè superiori a 160 g/km.

L’imposta è dovuta al momento dell’immatricolazione e viene calcolata sulla base di anidride carbonica emessa per chilometro dal veicolo. Colpisce le auto alimentate con carburanti inquinanti, ovvero a benzina e diesel.

Più nello specifico, si applica a:

  • suv;
  • auto di lusso;
  • ma anche modelli di fascia media e veicoli da lavoro.

Qual è l’importo dell’ecotassa

L’importo dell’ecotassa varia tra i 1.100 euro ed i 2.500 euro in base alla fascia di emissioni.

Lo schema è il seguente:

  • Co2 g/km tra i 161 e 175 g/km: 1.100 euro
  • Co2 g/km tra 176 e 200 g/km: 1.600 euro
  • Co2 g/km tra 201 e 250 g/km: 2.000 euro
  • Co2 g/km superiore a 250 g/km: 2.500 euro.

Quali veicoli rimangono esclusi dall’applicazione dell’ecotassa

L’ecotassa non si applica:

  • alle auto con accesso per sedie a rotelle;
  • ai veicoli blindati;
  • alle auto funebri;
  • ai camper.

L’ecotassa si applica anche ai veicoli immatricolati all’estero?

L’imposta interessa anche chi immatricola in Italia un veicolo di categoria M1 già immatricolato all’estero ed è valida anche per l’acquisto in locazione finanziaria.

Come si paga l’ecotassa

Il pagamento dell’ecotassa  avviene mediante il modello F24, utilizzando il codice tributo 3.500, denominato “ecotassa – imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 160 co2 g/km – art. 1, comma 1042, L. n. 145/2018”.

Come funziona l’ecobonus

L’ecobonus è l’incentivo previsto dal governo, per chi acquista un’auto elettrica o ibrida, a bassa emissione di anidride carbonica, con o senza rottamazione del vecchio veicolo.

E’ riservato ai veicoli di categoria M1 (destinati al trasporto fino ad 8 persone + il conducente) e di categoria L (furgoni e camioncini), nuovi di fabbrica ed immatricolati in Italia.

L’incentivo viene corrisposto dal venditore all’acquirente sotto forma di riduzione del prezzo del veicolo. Le case produttrici a loro volta rimborsano l’ammontare dell’incentivo al venditore, recuperando la somma come credito di imposta. Si applica anche nel caso di acquisto in locazione finanziaria.

Qual è l’importo dell’ecobonus

L’importo dell’ecobonus varia a seconda della tipologia della vettura acquistata, ovvero a seconda se si tratta di una vettura euro 1, euro 2, euro 3 o euro 4. Viene, quindi, calcolato in base al livello di emissioni di anidride carbonica dell’auto nuova, che non devono essere superiori a 70 g/km e può arrivare fino ad un massimo di 6.000 euro.

Altro requisito per ottenere l’incentivo è rappresentato dal prezzo di vendita del veicolo nuovo, che deve essere inferiore ai 50.000 euro Iva (Imposta sul valore aggiunto) esclusa, ovvero ai 61.000 euro Iva inclusa.

Nel dettaglio se:

  • la nuova auto presenta valori di emissioni sino a 20 g/Km, l’ecobonus è di 4.000 euro, che può salire a 6.000 euro se contestualmente si rottama una vecchia auto di classe sino ad euro 4. Tra modelli di auto ricompresi in questa categoria rientrano ad esempio:
    • Bmw i3;
    • Citroen C-Zero;
    • Hyundai Kona Electric;
    • Peugeot iOn;
    • Nissan Leaf;
  • la nuova auto presenta valori di emissioni compresi tra i 21 e i 70 g/Km, l’ecobonus è di 1.500 euro. L’incentivo sale a 2.500 euro se viene rottamata un’auto di classe sino ad euro 4. Sotto questo punto di vista sono da considerare modelli di auto del tipo:
    • Audi A3 e-tron sportback;
    • Bmw serie 2 active tourer;
    • Kia optima 2.0 Gdi Phev;
    • Kia nira 1.6 Gdi Phev.

Come fare la domanda per l’ecobonus

La procedura per accedere all’ecobonus prevede due passaggi:

  1. l’apertura dello sportello, in cui i concessionari devono registrarsi, fornendo i propri dati identificativi;
  2. l’inserimento dell’ordine e la prenotazione dell’incentivo sul sistema informatico del Ministero dello sviluppo economico (Mise).

Il concessionario ha, quindi, 180 giorni dopo la prenotazione, per registrare la targa del veicolo nel sistema e consegnare l’auto all’acquirente.

In caso di rottamazione, la consegna del veicolo deve avvenire entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo veicolo, altrimenti si perde il diritto all’ecobonus. Il veicolo da rottamare deve essere intestato da almeno un anno allo soggetto a cui viene intestato il nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi. Inoltre, deve appartenere alla stessa categoria del veicolo acquistato e deve essere omologato alle classi euro 1, 2,3 e 4.

Per le domande di prenotazione per l’acquisto o in leasing di veicoli di categoria M1, presentate dal 2 gennaio al 30 giungo 2020, sono disponibili 40 milioni di euro mentre i fondi per i veicoli di categoria L sono esauriti.

Ogni concessionario può effettuare un massimo di 50 prenotazioni al giorno. Il numero massimo di annullamenti è invece di 20: raggiunta la soglia il concessionario non può effettuare prenotazioni per i successivi 15 giorni.

Cos’è l’ecobonus per le moto elettriche

Grazie al decreto legge Milleproroghe [1] sono stati nuovamente previsti gli incentivi per l’acquisto di moto elettriche. Le moto e gli scooter a batteria possono contare su incentivi pari a 8 milioni di euro, che però, vengono sottratti a quelli per le auto.

Il meccanismo per accedere all’ecobonus prevede che a fronte della rottamazione di una moto o di uno scooter vecchio di classe fino a euro 3, è possibile beneficiare di un contributo del 30% sul costo dell’acquisto del nuovo veicolo a 2 ruote fino ad un massimo di 3.000 euro Iva esclusa.

note

[1] D.L. n. 162/2019.


7 Commenti

  1. Ma non dovevano eliminare la tassa ? sempre nelle tasche la prendiamo con la scusa dell’inquinamento , notizia del giorno ; non sono le auto a avere il primato dell’inquinamento ma bensì il riscaldamento di case ed edifici pubblici , invece di investire in nuove tecnologie lo stato tassa la gente , ma poi anche il riscaldamento come devono fare le persone per riscaldarsi ? è uno schifo , italiani brava gente .

    1. ahaahhahhahahaahahha quanta ignoranza, se vuoi sapere cos’è che veramente inquina, alza la testa e osserva, altro che riscaldamenti ahahhahahaha

  2. Per quanto riguarda l’ esenzione del bollo auto per i disabili, devono essere proprietari del veicolo, oppure è sufficiente che abbiano la stessa residenza del proprietario dell’auto?
    Grazie

    1. Puoi trovare maggiori informazioni nei seguenti articoli:
      -Disabili: esenzione bollo auto https://www.laleggepertutti.it/350674_disabili-esenzione-bollo-auto
      -Si può guidare un’auto intestata a disabile? https://www.laleggepertutti.it/346702_si-puo-guidare-unauto-intestata-a-disabile
      -A chi spetta esenzione bollo auto? https://www.laleggepertutti.it/342632_a-chi-spetta-esenzione-bollo-auto
      -Bollo auto: le esenzioni regione per regione https://www.laleggepertutti.it/339417_bollo-auto-le-esenzioni-regione-per-regione

  3. Credo che sia l’ennesima truffa ai danni dei cittadini, questa tassa doveva essere ELIMINATA, e cosa fanno la inaspriscono, siamo lo Stato con il sistema più truffaldino del mondo, e perché? NON trovano i soldi per pagare i politici e gli amici degli amici, siamo alle solite, ma dovrete trovarvi davanti ad una folla inferocita e solo dopo lo capirete? Ma ricordatevi dopo sarà troppo tardi.

  4. Come sempre da brave pecore pagate sempre tutto senza ribellarvi itali-ani ahahahahahaahahahahaahahahahaha

  5. sono residente in Piemonte ma il bollo, come da calcolo dell’Agenzia delle Entrate mi dà come scadenza 06/2020 quindi come termine di pagamento 31/07/20 e non come da voi riportato nell’articolo con tre fasce fisse

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube