Incidenti: chi è il killer delle strade

5 Gennaio 2020
Incidenti: chi è il killer delle strade

Il motivo più frequente degli incidenti stradali più gravi è la guida in stato di ebbrezza alcolica. Proposto l’ergastolo della patente.

C’è un denominatore comune nelle stragi stradali, comprese le più recenti: dalle due ragazze sedicenni investite a Roma in Corso Francia fino alla tragedia in Alto Adige della notte scorsa, dove un’auto ha travolto un gruppo di giovani scesi da un bus di rientro dalla discoteca, provocando sei morti.

Il killer in questi casi ha un nome: è l’alcool, quando viene assunto in quantità eccessive e oltre il limite previsto dalla legge per mettersi alla guida. L’agenzia stampa Adnkronos ha raccolto oggi le dichiarazioni degli avvocati dell’Associazione Giustitalia.

“Così come accaduto in Corso Francia alle due ragazze 16enni il killer è sempre l’alcool, assunto in quantità smodate da chi si mette al volante. E così in un sabato sera che sarebbe dovuto essere di festa, sei vite sono state spazzate via e undici persone porteranno addosso i segni, fisici o morali, di una tragedia”. Così gli avvocati Giuseppe Urgesi e Samantha Faiella,

Il 27enne alla guida della coupé aveva un tasso alcolemico nel sangue di 1.97 grammi per litro di sangue, quattro volte il limite consentito. Purtroppo il nostro legislatore, se giustamente ha inasprito pesantemente le pene per l’omicidio colposo stradale, non ha fatto altrettanto per la semplice guida in stato di ebbrezza. Se il tasso alcolemico nel sangue è superiore a 0,8 grammi/litro guidare diventa reato, ma un reato contravvenzionale con una prescrizione molto breve (quattro anni). Purtroppo in nessuno di questi casi è stata prevista la revoca definitiva della patente di guida“.

“Alcuni parenti delle vittime da noi rappresentati – concludono – chiedono che venga compiuto un decisivo passo avanti da parte del nostro legislatore e che venga introdotto il principio della revoca a vita della patente di guida – il cosiddetto ergastolo della patente – per chiunque causi un incidente stradale guidando in stato di ebbrezza alcolica”.

Intanto una nota della Procura di Bolzano, diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos, fa sapere che l’operaio 27enne accusato di aver provocato la strage in Alto Adige costata la vita a sei turisti tedeschi investiti dalla sua auto rischia 18 anni di carcere.

Il giovane – si legge nella nota della Procura – è stato arrestato per la violazione dell’art. 589-bis Codice penale (omicidio stradale)  aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e dalla pluralità delle vittime con una pena edittale massima prevista pari ad anni 18 di reclusione.


note

Autore immagine: 123rf.com


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